Amour

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Un film di Michael Haneke. Con Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintignant, William Shimell, Emmanuelle Riva.
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Titolo originale Amour. Drammatico, durata 127 min. - Francia, Austria, Germania 2012. - Teodora Film uscita giovedì 25 ottobre 2012. MYMONETRO Amour * * * * - valutazione media: 4,20 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
osteriacinematografo martedì 4 dicembre 2012
la vita diviene amore, l'amore vita Valutazione 4 stelle su cinque
Sì
41%
No
59%

“Amour” è l’ultimo film di Michael Haneke,un'opera atipica rispetto ai consueti standard tematici di Haneke. Anne e Georges sono due insegnanti di musica in pensione: i due coniugi trascorrono giornate tranquille in un appartamento parigino,dove il tempo è scandito da una successione metodica di eventi,fatta di piccole abitudini quotidiane,di letture e concerti,delle rare visite di vecchi studenti e dell’unica figlia. D’improvviso Anne si ammala,colpita da un ictus che si manifesta sotto forma d’infido blackout,e le cose cambiano tanto velocemente da non dare il tempo di pensare: George decide d'impulso che sarà lui a prendersi cura della moglie. Il prologo lascia subito intravedere la soluzione della storia,che è una soluzione scontata,a causa delle connaturate limitazioni di tempo cui gli uomini sono sottoposti. [+]

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astromelia lunedì 3 dicembre 2012
ti spiego la vecchiaia... Valutazione 0 stelle su cinque
Sì
27%
No
73%

ti spiego come si finisce alle volte l'esistenza umana ,ma lo faccio in un ambiente borghese dove posso sopperire economicamente alla malattia devastante,forse questa l'idea del regista,perchè al di là del fatto inconfutabile narrato,la realtà vera sfugge alla sceneggiatura,il film non mi ha meravigliato ne ha aggiunto niente di particolare quando in una famiglia succedono simili disgrazie,le scelte sono personali e rimangono nell'ambito parentale,si ritorna qui al tema dell'eutanasia,inutile quasi ridicola la scelta del tempo della figlia di parlare di soldi e di case da comprare alla madre moribonda e incapace di interloquire,e i fiori recisi nell'acqua,e il piccione desaparecido, come pure ostico a capirsi che trintignan si uccide anzi non si capisce quasi,frettoloso il finale ,. [+]

[+] e aggiungo... (di astromelia)
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paride86 sabato 1 dicembre 2012
privo di qualsiasi fascino Valutazione 1 stelle su cinque
Sì
53%
No
47%

Spinto dal fatto che il film è di Michael Hanake - non mi aveva mai deluso, finora - mi sono recato al cinema pieno di belle speranze, anche tenendo conto della Palma D'Oro. Invece mi ritrovo con un film geriatrico, piatto, noioso, interminabile.
La prima parte può anche salvarsi: vi si descrivono i personaggi e le loro caratteristiche; la seconda, invece, è una vera agonia che si trascina avanti tra sguardi vuoti, malattia, dialoghi inconcludenti, il tutto nella claustrofobia di un solo appartamento. [+]

[+] come si fa a consigliare un film come queso ? (di effepi)
[+] siete ancora in tempo. (di occhitorvi)
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pietro viola mercoledì 28 novembre 2012
il fascino discreto, e pericoloso, della borghesia Valutazione 2 stelle su cinque
Sì
33%
No
67%

C'era una volta haneke. Pochi film mi hanno suscitato l'emozione, fortissima, de la pianista. Fu una specie di folgorazione. Descrizione spietata e im(pietosa) dell'odio dentro l'amore, delle mille trappole in cui rinchiudiamo le nostre vite, complici anche le circostanze esterne, dell'irrazionalità della vita e degli istinti, quel film fa male, ma è anche un esempio di che significa avere coraggio, di che significa essere coerenti, ed è altresì una denuncia potentissima dell'antico male mortifero e ingessato della cultura borghese. 
Successivamente vidi funny games, anche qui tanto di cappello e la stessa sensazione di grandezza nel linguaggio atonale ed esplicito del regista. [+]

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donni romani mercoledì 28 novembre 2012
l'amore affronta anche la morte Valutazione 4 stelle su cinque
Sì
21%
No
79%

A pochi minuti dall'inizio del film Georges, il personaggio interpretato  da Jean-Louis Trintignant racconta che quando era un ragazzino andò al cinema e vide un film che lo emozionò a tal punto da farlo piangere. Tanti decenni dopo confessa di non ricordare più la trama del film, ma di risentire ancora le stesse emozioni di allora. Ecco, a distanza di tempo si potrà anche dimenticare qualche dettaglio del nuovo film di Michael Haneke, Palma d'oro al Festival di Cannes - ma di sicuro rimarranno le emozioni forti, crudeli, viscerali che colpiscono durante la proiezione. [+]

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anna1 sabato 24 novembre 2012
un amore tenace Valutazione 4 stelle su cinque
Sì
20%
No
80%

La storia sembra incentrata sul decadimento dei protagonisti, ma quel che mi colpisce di più è la tenacia del loro amore, la perseveranza nell'accudire la persona amata, nel farsi interprete dei bisogni inespressi. Ho notato una grande cura dei particolari, come i pavimenti sporchi nella parte finale... Un po' opprimente, tutto girato in un interno...volutamente opprimente...molto francese.     

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tomtom mercoledì 21 novembre 2012
si può fare poesia parlando anche di malattia Valutazione 5 stelle su cinque
Sì
48%
No
52%

La durezza delle vicende legate alla malattia vengono rilette in questo film con grande rispetto e relaismo. L'occhio della cinepresa, come quello del regista, sembrano voler incarnare quello dell'anziano. Movimenti lenti, scne lunghissime, che fanno cogliere particolari (sia di immagine che di suono) altrimenti non apprezzabili. Bravissimi gli attori (tutti, nessuno escluso), hanno saputo mantenere il ruolo, interpretarlo a meraviglia. Bellissima la scena della morte di George, quando si alza e trova la moglie Anne intenta a lavare le stoviglie... Una realtà naturale, quella della Morte, come lo è stata quella di Anne, anche se procurata dal grande desiderio di George di non vedre più la moglie soffrire (non disperazione, a mio avviso, ma profondo rispetto per la Vita). [+]

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cribri sabato 17 novembre 2012
amour - così realistico da toglierti il fiato! Valutazione 4 stelle su cinque
Sì
20%
No
80%

Amour é il difficile, straziante viaggio nella malattia, in un nemico più grande di noi che cambia la voce, il corpo, il volto della persone che amiamo ma non la loro anima e il loro cuore.  
Il regista ci conduce in questo viaggio senza note: i suoni che accompagnano le scene non sono colonne sonore ad effetto ma i suoni della quotidianità... l'acqua che scorre, il respiro dei protagonisti, il lento muoversi dei loro corpi... In fondo la vita, quella vera, è questa. 
Amour é talmente realistico da toglierti il fiato, da spingerti ad alzarti dalla poltrona per scappare da tanto dolore, dalle tue paure più recondite. [+]

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olgadik venerdì 16 novembre 2012
triste semplice e quasi perfetto Valutazione 4 stelle su cinque
Sì
42%
No
58%

Un film tristissimo, semplice, quasi perfetto. Drammatico al limite del sopportabile per la sua normalità senza orpelli, ma anche discreto nel presentare una realtà terribile e a volte sensibilissimo. Il regista austriaco dall’aspetto di guru e dallo sguardo di entomologo scava a fondo nella coscienza e nel rimosso di molti di noi. In tutti e due i casi si toccano concetti fondamentali: l’amore così difficile e così prezioso a qualsiasi età, l’arte come consolazione o come dannazione, la senescenza che comunque ci riguarderà e contro la quale non si può più fingere, la perdita delle persone care. A tutto ciò si aggiunge la sofferenza e il sacrificio di sé, spesso inutili, che generano impotenza e rovinano la vita, il fisico, i sentimenti di chi assiste all’evolversi senza speranza di una malattia, nonché al dolore senza remissione dell’altro. [+]

[+] recensione toccante..quasi poetica (di luanaa)
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luanaa giovedì 15 novembre 2012
visti i problemi della redazione... Valutazione 0 stelle su cinque
Sì
67%
No
33%

...che stenta a pubblicare i post ai commenti quando addirittura non li salta..(Peccato!!) Volevo solo dire che HANEKE E' UN REGISTA AUSTRIACO E NON FRANCESE come ho letto in un paio di recensioni..aggiungendo Basta per favore con questa vulgata comune che il cinema francese sarebbe "una palla". Haneke c'entra col Buon Cinema Francese come i cavoli a merenda...Grazie.

[+] e anche senza buon.. (di luanaa)
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