| Anno | 2011 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | Francia, Canada, Brasile, Argentina |
| Regia di | Santiago Amigorena |
| Attori | Marie-Josée Croze, Benz Antoine, Amber Goldfarb, Ignacio Rogers, Tony Nardi Aaron Parry (II), Alison Louder, Andrew Johnston (III), Luis Oliva, Andrés Zurita, Matias Leiva, Alejandro Jorge Botto, Martina Juncadella, Eduardo Bluvol, Ailín Salas, Óscar Guzmán, Julián Calviño, Fabricio Hernan Villagr, Pacho Guerty, Leonidas Castilo, Rodolfo Zerpa, Rafael Antonio Catacata, Santos Evarista Condor, Vicenta Galián, Lionel Girón, Will Murphy, Giancarlo Caltabiano, Saturnino Peñalva, Martin Roberts, Sergio Mendez, Alejandro Ramos (II), Natalia Robles, Fabián Tolaba, Salvador Torres Cañizares, Juan Velázquez, Sonia Zambrano, Rosaura Leaño, Éve Leclair, Alejandro Botto, Luis Ziembrowski. |
| Tag | Da vedere 2011 |
| MYmonetro | 3,25 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 26 luglio 2011
Ritorna l'autore di Quelques jours en Septembre e con lui la più famosa attrice del Québec.
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CONSIGLIATO SÌ
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Mary è una poliziotta che vive a Toronto, felicemente sposata e con un figlio. Una sera il marito, un avvocato in lotta contro la malavita, e il bambino escono per andare a vedere una partita di basket. Un'auto li segue e un uomo dal volto invisibile li uccide a colpi di mitra. Disperata, la donna è decisa a farsi giustizia da sola.
Definito dal suo autore, un western contemporaneo, Another silence segue il cammino solitario della propria protagonista in una vera e propria caccia all'uomo, al responsabile di quell'efferato omicidio. Un inseguimento che la porterà a lasciare Toronto, per andare in Argentina. Il racconto procede intrecciando i percorsi della poliziotta, dal passato non proprio irreprensibile, salvata dal futuro sposo che la tirerà fuori da un ambiente decisamente poco raccomandabile, a quello del giovane Pablito, nipote del boss, che viene prelevato dagli scagnozzi dello zio e portato in Canada, quindi riaccompagnato in Argentina, dove lo attendono la giovane moglie e un piccolo dato alla luce non da molto, per poi essere trasportato in Bolivia. Bravissima Marie-Josée Croze, vincitrice del premio come migliore attrice al festival di Cannes per Le invasioni barbariche, firmato da Denys Arcand, che riesce a dare corpo ad un personaggio spigoloso, duro e al tempo stesso fragile, disperato. Al suo secondo film, Santiago Amigorena seguendo gli stilemi del genere, firma un film che ha per tema la vendetta, il pareggiamento dei conti, ma è anche l'elaborazione del lutto, un road-movie dell'anima, dove alla fine del viaggio probabilmente la donna riuscirà a ritrovare se stessa, a riconciliarsi col mondo.
Co-protagonista della vicenda, uno scenario naturale, insolito e potente. Dalla fredda e glaciale Toronto la vicenda passa a strade semi-deserte, villaggi difficilmente raggiungibili e poco abitati, in una zona di confine, quel confine dove tutto ha un prezzo. È in quei luoghi che la "caccia" al colpevole si concluderà con un faccia a faccia. Un confine dove sono labili i contorni, dove la separazione tra bene a male, tra legalità ed illegalità, sembra sfumare.
Road movie sbilanciato, lontano dagli stilemi del cinema americano. Si respira a piena aria la drammaticità e il dilagante malessere dei protagonisti. Gli scenari così aperti e diversi sottolineano queste emozioni. Parlare di thriller è quindi esagerato (vale un pò lo stesso discorso per Drive con Ryan Gosling), l'azione è solo secondaria agli stati d'animo.