Vuoti a rendere

Film 2007 | Commedia, 100 min.

Regia di Jan Sverak. Un film Da vedere 2007 con Zdenek Sverák, Tatiana Vilhelmová, Daniela Kolarova, Alena Vránová, Jirí Machacek. Cast completo Titolo originale: Vratné lahve. Genere Commedia, - Repubblica Ceca, Gran Bretagna, 2007, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 16 gennaio 2009 distribuito da Fandango. - MYmonetro 3,36 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 10 maggio 2010

L'anziano Josef scopre che non è mai troppo tardi per essere gentile con gli altri e con la vita stessa. In Italia al Box Office Vuoti a rendere ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 359 mila euro e 337 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,36/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,20
PUBBLICO 3,38
CONSIGLIATO SÌ
Un professore in pensione non si arrende e riconquista il piacere di vivere intrufolandosi nelle vite degli altri.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 15 gennaio 2009
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 15 gennaio 2009

Joseph è un insegnante di sessantacinque anni che non va più d'accordo con la scuola e si ritira, ma, incapace di starsene tutto il giorno in casa con la moglie, si ricolloca prima come corriere su due ruote e poi come responsabile del ritiro delle bottiglie vuote in un supermercato. Nonostante lo scetticismo della consorte, il lavoro non solo non lo umilia ma, al contrario, lo appassiona e i clienti lo incuriosiscono al punto che - complice una naturale predisposizione alla fantasticheria - Joseph comincia ad intromettersi nelle loro vite.
I Vuoti a rendere di Jan Sveràk, ultimo atto della trilogia scritta ed interpretata da suo padre Zdenek, non sono tanto i pensionati dell'età di Joseph, ai quali talvolta non resta che aspettare la resa al Creatore, ma gli onesti (trasparenti) personaggi che lo circondano e che il destino pare aver dimenticato di riempire di occasioni, offrendo un inatteso quanto gratificante secondo lavoro a Joseph, che s'improvvisa a sua volta creatore di storie e di relazioni.
Il doppio ruolo di attore e sceneggiatore di Zdenek Sveràk si unifica in questo modo anche all'interno del film, non senza autoironia (spunta ad un certo punto un enorme pallone gonfiato) e non senza piacevoli scorrettezze (giustificato anagraficamente nella sua crescente disinibizione, Joseph quasi solidarizza con l'uomo che ha lasciato sua figlia e suo nipote per accasarsi con una nuova e insaziabile compagna).
La trasgressione vera non è un colore di questa tavolozza, ma l'umorismo è efficace e intelligente, il ridicolo evocato e brillantemente dribblato, il patetico pienamente dominato e non più sfruttato.
Gli autori superano così i difetti ancora presenti in Kolja e consegnano un film dall'assunto sentimentale e dallo sviluppo semplice, che sembra rubato alla vita e invita a fare esattamente questo: vale a dire a non limitarsi ad attendere l'estate perché fa caldo e poi l'inverno perché non ci sono le mosche, ma ad impossessarsi del timone della propria esistenza e a farne un piccolo film, anche inverosimile o grottesco, l'importante è che lo suggerisca il desiderio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 aprile 2011
Luca Scialo

Joseph è un insegnante dai metodi ormai superati, e la scuola moderna non fa più per lui. Decide così di andare in pensione, ma essendo ancora molto vitale non riesce a stare in casa ad oziare; in più non va molto d'accordo con la moglie, verso la quale non prova più nulla dopo quarant'anni di matrimonio. Cerca così qualche lavoretto e dopo uno da corriere [...] Vai alla recensione »

Frasi
Si può sapere perché hai ripreso a fumare?
perché voglio morire prima di te
e perché sei così sicura che muoia io per primo?
-
perché gli uomini muoiono e noi portiamo i fiori sulle vostre tombe
Una frase di Josef Tkaloun (Zdenek Sverák)
dal film Vuoti a rendere - a cura di gabriella
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Sono la coppia meno edipica del cinema mondiale. Eppure sono padre e figlio. Zdenek scrive e interpreta. Jan dirige. Attenzione: il regista è il figlio, di solito accade il contrario. E questo già dice la tenera eccentricità di Vuoti a rendere, terzo capitolo di una trilogia resa celebre da Kolya (Oscar '96). L'ambientazione è particolare (la Praga neocapitalista di oggi).

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