| Anno | 2007 |
| Genere | Horror |
| Produzione | USA |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Robert Kurtzman |
| Attori | Leah Rachel, Erin Lokitz, Tobin Bell, Germaine De Leon, Terence Jay, Steve Sandvoss Lindsey Scott. |
| MYmonetro | 1,84 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 23 aprile 2015
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Zane è uno studente ben poco modello: sospeso dall'Università, cerca un modo per diventare ricco velocemente. Molti anni prima, suo nonno, da bambino, si è salvato dall'incendio della casa del bisnonno, un cercatore d'oro il cui grande quantitativo d'oro non è mai stato trovato. L'idea di Zane è quindi di andare nella vecchia casa di famiglia e trovare il tesoro. Per farlo, coinvolge la cugina Rene, il di lei fidanzato Danny, l'amico Phil e un paio di studentesse novelline che devono superare la prova di iniziazione alla congregazione universitaria e perciò sono agli ordini di Rene. Zane, però, non rivela a nessuno il vero scopo della gita alla vecchia casa. Durante il viaggio strane visioni turbano Zane che però tiene duro e arriva sino al rifugio del ruvido custode Lester, anche lui segretamente interessato all'oro. Ma il passato aleggia sulla casa, oscuro e malefico: la prima moglie indiana del bisnonno pare essere stata sepolta viva proprio lì. Una volta entrati nella magione, il primo a morire a colpi d'accetta è il nerd Phil, ma naturalmente è solo l'inizio.
Horror di pura formula in cui succedono solo le cose che ci si aspetta avvengano (sì, è uno di quei film in cui l'acqua del rubinetto del bagno a un certo punto diventa rossa come il sangue). Il problema non è però solo la mancanza di originalità, ma anche il fatto che tutto accade con lentezza, senza tensione. La storia ha poca sostanza e contiene ancor meno spiegazioni, tanto che ciò che colpisce di più è lo smodato consumo di birra. I personaggi sono i classici prototipi dell'horror giovanilistico americano e destano ben poca simpatia e partecipazione al loro destino. Il tema collaterale della prova d'iniziazione - anch'esso tipico di certo horror - fornisce il pretesto per piccole dosi di innocuo erotismo. Il lato torbido del rapporto tra i cugini è suggerito, ma subito abbandonato, restando un sostanziale non senso. Gli ingredienti sono quindi molto consueti e la sceneggiatura di Art Monterastelli, altrove (The Hunted - La preda) più ispirato, non riesce a renderli minimamente interessanti.
Tobin Bell, scopertosi icona dell'horror dopo il successo di Saw - L'enigmista, è senza freni come sinistro e viscido custode: non è un'interpretazione da Oscar, ma è quanto di meglio ci sia in questo film. Il resto del cast fa quello che può, compresa la volenterosa Erin Michelle Lokitz che a quasi trent'anni deve interpretare una matricola universitaria. Germaine De Leon è bravo nel dare un minimo di spessore umano al suo personaggio.
Robert Kurtzman è uno specialista nel make-up con molte medaglie sul campo nel genere horror a questo titolo (Dal tramonto all'alba, Bubba-Ho-Tep e via dicendo), ma ogni tanto si diverte a fare il regista, spesso in campo horror, senza particolari meriti (però, per fare un esempio, Wishmaster - Il signore dei desideri è molto meglio di questo). Saggiamente, comunque, non ha smesso con il make-up.
Un gruppo di ragazzi si riunisce per trascorrere dei giorni all'insegna di sesso e droghe in una casa completamente isolata dal resto del mondo. Ben presto scopriranno che una terribile maledizione interessa quella casa e i ragazzi ne pagheranno le conseguenze