| Titolo originale | Bridget Jones: The Edge of Reason |
| Anno | 2004 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 108 minuti |
| Regia di | Beeban Kidron |
| Attori | Renée Zellweger, Hugh Grant, Colin Firth, Gemma Jones, Jim Broadbent, Celia Imrie James Faulkner, Jacinda Barrett, Sally Phillips, Shirley Henderson, James Callis, Morne Botes, Catherine Russell, Dominic McHale, Donald Douglas (III), Shirley Dixon, Neil Pearson, Rosalind Halstead, Luis Soto, Tom Brooke, Alba Fleming Furlan. |
| Uscita | venerdì 7 gennaio 2005 |
| MYmonetro | 2,05 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 24 maggio 2012
Bridget Jones, ormai fidanzata con Mark, è terribilmente gelosa. Le sue avventure metteranno in discussione la sua relazione e il rapporto con se stessa. Sempre con un sorriso sulle labbra. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Che pasticcio, Bridget Jones ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 10 milioni di euro e 3,3 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Essere innamorate e fidanzate con un avvocato di successo, ed essere bruttine e impacciate, può essere una di quelle fortune che capitano a pochi, ma essere corteggiati da uno come Hugh Grant, sempre molto dandy, ha dell'incredibile.
La vita di Bridget Jones, giornalista televisiva da sbarco, che riesce a rendere ridicolo il più semplice dei servizi, sembra avere raggiunto l'equilibrio. Ha un uomo affascinante con una pazienza zen, da chiamare in ogni momento della giornata (anche durante le riunioni più importanti); ha un lavoro che l'appaga; ha diverse amiche confidenti. Bridget non ha però fatto i conti con la gelosia. L'assistente del fidanzato, è infatti una bella, brillante, gentile ragazza, dalle gambe lunghissime (con le gambe fin qui, dirà Bridget, indicando il proprio seno). Le giornate della protagonista si riempiono, così, di dubbi, pensieri che la riconduranno al pensiero dell'originaria e impenitente vita da single.
Interpretata da Renèè Zellweger, appesantita ulteriormente rispetto alle ultime uscite, Bridget Jones, risulta poco credibile in ogni sequenza(salvo quella molto divertente quando si reca in farmacia con gli sci ai piedi alla ricerca di un test di gravidanza) e fa sorridere di rado, a denti stretti.. Non va sottovalutato che, il secondo libro, da cui è tratta la sceneggiatura, è molto meno scorrevole e piacevole del primo, e va a inficiare ulteriormente il risultato finale.
Che pasticcio, Bridget Jones!, in definitiva, è un sequel senza troppa personalità e brio, che si lascia ascoltare per la piacevole colonna sonora, e guardare per il fascino di Londra.
Un sola considerazione: l'uomo oggetto è tornato di moda. Non tralasciate questo particolare.
""B>rdget Jones: The Edge of Raison"(Beeban Kedron, dal romanzo di Helen Fielding, da lei sceneggiato con ANdrew Davies, Richard Curtis e Adam Brooks, 2004) appare decisamente piu'debole del primo film, per il fatto che per Bridget gli anni passano, aumentano tutti i problmei(con quale fidanzato, ossia con chi dei due"pretendenti"che si erano scazzottati [...] Vai alla recensione »
Che il modello sia tanto futile quanto irraggiungibile è sotto gli occhi di tutti. Altissima, magrissima, ritoccatissima: secondo cinema e stampa la donna di successo dev'essere questa. Così fa effetto che stavolta il successo abbia arriso (sia pure in forma cinematografica) ad una grassottella goffa e impacciata: «Ma io credo che fra i meriti di Bridget Jones ci sia anche questo - argomenta Renée [...] Vai alla recensione »