| Titolo originale | Deep Blu |
| Anno | 2003 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | USA |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Andy Byatt, Alastair Fothergill |
| Uscita | venerdì 8 aprile 2005 |
| MYmonetro | 2,58 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 22 aprile 2021
Argomenti: Documentari sulla Terra
La sinfonia delle onde del mare nasconde segreti e sorprese. Violenza, vita, morte, movimento, staticità. Rito, abitudine, comportamento. Le leggi della natura fra musica e immagini. In Italia al Box Office Profondo blu ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 408 mila euro e 127 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Il mare e il deserto, distese infinite e silenziose della natura, hanno un effetto straordinario sulla nostra immaginazione perché nascondono piccoli e grandi segreti. Il 70% del globo è coperto e composto da acqua (quasi come il nostro corpo), e un mondo parallelo fatto da grandi predatori, rivela colori, suoni striduli e muti, e lotte per la sopravvivenza.
Questo documentario girato dalla BBC Natural History Unit, segue le orme di Atlantis di Luc Besson, con sprazzi di violenza e poesia, e qualche piccola noia. L' "Ouverture" iniziale, fonde note e onde, e l'andamento del mare è ora sontuoso, ora calmo, sottolineato dalla sinfonia musicale. L'immensa massa d'acqua si presenta, annunciando il "teatro di vita" che lo anima. Poi i delfini che "cavalcano" come le Valchirie, e ancora le orche che fanno volare le foche in un balletto di morte, fino a giungere al momento più affascinante di questo viaggio "liquido" e blu, gli inferi della fossa delle Marianne, profondità vicino al centro della terra, popolata da pesci "bladerunneriani", che si accendono come lampadine. Qui si è su un altro pianeta. Non è difficile immaginare che questi esseri orrendi e meravigliosi allo stesso tempo, abbiano ispirato mostri cinematografici come l' "Alien" di Giger.
Profondo Blu alterna attimi sbalorditivi (chi non si è mai chiesto come diavolo facciano a girare alcune scene dei documentari del National Geographic?) a lentezze e virtuosismi registici, e ha il suo momento più alto nella fusione fra la musica di George Fenton e l'andamento della folla marina. Chiare fresche e dolci acque.
Per il filone poco apprezzato (e per alcuni apprezzabile) dei docu-film, ecco un prodotto che non contribuirà certo a dargli lustro. Un documentario sugli animali in cui non si parla di animali non è un documentario (pochissimi i nomi, completamente assenti descrizioni o altre informazioni), un film che non racconta una storia non è un film.
Con Fantasia, Walt Disney diede forma a immagini cartoon e pop, spesso con animali antropomorfi in primo piano, da associare a diverse partiture di musica alta (Bach, Beethoven, Schubert ecc.). Con le dovute proporzioni, i documentaristi britannici Andy Byatt e Alastair Fothergill compiono un’operazione contraria. Nel loro Profondo blu, realizzato per la Bbc, partono dalla natura marina, dalle Falkland [...] Vai alla recensione »