| Titolo originale | Baise-moi |
| Anno | 2000 |
| Genere | Erotico |
| Produzione | Francia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Virginie Despentes, Coralie |
| Attori | Raffaela Anderson, Karen Back, Adama Niane, Christophe Claudy Landry, Delphine McCarty Ouassini Embarek, Tewfik Saad, Patrick Kodjo Topou, Lisa Marshall, Hacène Beddrouh, Patrick Eudeline, Céline Beugnot. |
| MYmonetro | 1,92 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Diciamolo subito questo "caso", è un film porno, né più né meno. La qualità delle "attrici" è quella - se avessero miglior qualità farebbero film migl...
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CONSIGLIATO NÌ
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Diciamolo subito questo "caso", è un film porno, né più né meno. La qualità delle "attrici" è quella - se avessero miglior qualità farebbero film migliori - e anche quella degli "attori". Provincia francese, due amiche. Una, alta, è detta "pompinara", l'altra, piccoletta, fa la vita: prende botte dai magnaccia, ruba. Entrambe si drogano bevono eccetra. La piccola è anche filosofa. Due i suoi pronunciamenti migliori:"nella mia fica a volte entrano degli stronzi, ma non ci faccio caso, perché dentro non ci lascio mai niente di prezioso...". "Bisogna scopare, non fa pensare e fa dormire bene...". Cominciano con l'uccidere un compagno, poi, visto che sono al punto senza ritorno tanto vale lasciarsi andare. Uccidono una donna per rubarle il bancomat, poi un uomo per rubargli la macchina, poi uno perché vuole usare il preservativo, un altro per rapinarlo, due poliziotti e infine tutta l'allegra compagnia di un club privato (una quindicina, fra uomini e donne). All'ultimo infilano la pistola nel sedere e sparano. Forse va inteso come grande metafora finale. La piccoletta viene uccisa e l'altra catturata. Macchina a mano (e bisogna saperlo fare altrimenti è un disastro) e rabbia che monta minuto dopo minuto, se si pensa che questo film è stato ospitato a Locarno, dove ha imbarazzato tutti. La speranza è che, come al solito, l'orrore non finisca per attrarre gli spettatori. Davvero orrendo.
Baise-moi è una fiction solo in parte autobiografica, un road movie, una sorta di Thelma e Louise versione hardcore; è un film indipendente dall’estetica giustamente “brutta” e grottesca, piena di inquadrature imperfette e “sporche”, che si addice perfettamente alla crudezza del contenuto. Il film esaspera i caratteri del genere del Revenge B Movie, ed è [...] Vai alla recensione »
È divertente che il significato italiano del titolo originale del film-scandalo francese di stagione, Scopami, venga scritto nel materiale pubblicitario in caratteri piccolissimi: se un tempo si sottolineava promozionalmente l'erotismo di un'opera, adesso si cerca di dissimularlo magari per conformismo, per scansare inconvenienti o per non scoraggiare una parte del pubblico.