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marco petrini
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martedì 15 settembre 2015
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il primo
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Premesso che non amo generalmente i film di guerra, questo ha effettivamente una presa notevole sullo spettatore. Considerando anche il periodo in cui è stato girato, quando i film non erano riempiti di effetti speciali fantasmagorici, si fa seguire senza pause noiose; gli interpreti sono gradevoli, la storia seguibile. Film americano, certo, ma di ottimo livello.
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aristoteles
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giovedì 23 luglio 2015
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sono io che vengo a prenderti
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iL Film tratta la tematica dei reduci del Vietnam ,e più in generale di chi ha combattuto al fronte e tornando nel proprio paese si accorge che proprio la Nazione per cui ha rischiato la propria vita ora quasi lo disconosce.
Jhon Rambo è bello disturbato (come alcuni flashback dimostrano) e quando viene provocato da alcuni balordi poliziotti reagisce in maniera veemente.
L'Uno contro tutti non spaventa l'ex soldato che anzi si gasa nelle mischie più numerose,facendo entusiasmare anche lo spettatore.
L'azione è frenetica ,intesa e sopperisce a diaologhi non eccelsi ma semplici.
Poi c'è lui il Colonello Trautman uno dei miei personaggi preferiti del cinema , perchè non sembra un militare ma una super furbone che capisce tutto ,sa già cosa accadrà , ha lo stesso tono di voce in tutte le situazioni e spiazza l'avversario con frasi ficcanti piuttosto che con il mitra.
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iL Film tratta la tematica dei reduci del Vietnam ,e più in generale di chi ha combattuto al fronte e tornando nel proprio paese si accorge che proprio la Nazione per cui ha rischiato la propria vita ora quasi lo disconosce.
Jhon Rambo è bello disturbato (come alcuni flashback dimostrano) e quando viene provocato da alcuni balordi poliziotti reagisce in maniera veemente.
L'Uno contro tutti non spaventa l'ex soldato che anzi si gasa nelle mischie più numerose,facendo entusiasmare anche lo spettatore.
L'azione è frenetica ,intesa e sopperisce a diaologhi non eccelsi ma semplici.
Poi c'è lui il Colonello Trautman uno dei miei personaggi preferiti del cinema , perchè non sembra un militare ma una super furbone che capisce tutto ,sa già cosa accadrà , ha lo stesso tono di voce in tutte le situazioni e spiazza l'avversario con frasi ficcanti piuttosto che con il mitra.
Lo sceriffo invece è stupido e un paio di sgnassoni glieli avrei mollati volenteri anche io.
Stallone ,superfisicato, ci regala una grande interpretazione in un film diventato Cult.
Peccato per i sequel che andranno a sminuire il tutto ma basta non vederli affinchè il mito di Jhon Rambo rimanga intramontabile
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treffoli
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lunedì 6 aprile 2015
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john serivrebbe meglio ora, perchè rambo, è...
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un tempo vi erano guerre e battaglie, in cui il soldato, il milite
gestiva con orgoglio le proprie attrezzature, aveva il proprio
bagaglio, per quanto potesse sembrare
futile e bislacco, intoccabile e a cui un paese assisteva col
fiato sospeso, con ciò combatteva qualsiasi nemico
fosse spedito per eseguire tale
compito, nel concentrarsi delle difficoltà con
drappelli di nemici per combbattere uno soltanto,
poi per alcuni versi hanno affinato le
tattcihe di combattimento migliore, col
reduce del vietnam rambo, sfuggente
nelle boscaglie applicando l'addestramento, rambo può darsi se vuole che
abbandoni prigionieri dovunque siano
e poi vada a casa per il gusto di infilare allo
spiedo qualche coniglieto addomesticato per il pasto, piacerebbe però a chi
poi vede il film? e il resto della saga? ricordiamoci che trauman (crenna) sguazza
nella saga.
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un tempo vi erano guerre e battaglie, in cui il soldato, il milite
gestiva con orgoglio le proprie attrezzature, aveva il proprio
bagaglio, per quanto potesse sembrare
futile e bislacco, intoccabile e a cui un paese assisteva col
fiato sospeso, con ciò combatteva qualsiasi nemico
fosse spedito per eseguire tale
compito, nel concentrarsi delle difficoltà con
drappelli di nemici per combbattere uno soltanto,
poi per alcuni versi hanno affinato le
tattcihe di combattimento migliore, col
reduce del vietnam rambo, sfuggente
nelle boscaglie applicando l'addestramento, rambo può darsi se vuole che
abbandoni prigionieri dovunque siano
e poi vada a casa per il gusto di infilare allo
spiedo qualche coniglieto addomesticato per il pasto, piacerebbe però a chi
poi vede il film? e il resto della saga? ricordiamoci che trauman (crenna) sguazza
nella saga..., ricordiamoci i doni che ha rambo, la fantasia...,
eh, non avendo fantasia, non si può sapere
niente di rambo, (l'america che riserva un lavoro al
reduce in una fabbica di gomma da schiavo, con gli
extracomunitari un padrone e la stampa come amica..., coi ricordi e che ricordi
del vietnam..., per poi passar sopra alla fabbrica con un
eliapaches e spettinare quel padrone a mille metri
rompendo il muro del suono)
e poi l'evolversi delle tecnologie delle difficoltà per differenti motivi, ha scaturito un
controllo surreale di molte persone ufficiali e non, volendo utilizzare come
pedine i soldati, privandoli anche di alcuni armi in base a qualsiasi direttiva
deplorevole o meno, con l'illuso convenevole compito e risultato, di qualche
esercito inabituato al comportamento onorevole, ecco perchè l'utilizzo in missioni
e delicati compiti di rambo, sgusciante e viscido come un
serpente essendo uscito col capo alto con la vittoria anche contro
eserciti interi, come contro gli afghani, rambo non fatica e espleta con
efficienza l'addestramento in missioni ( per altre
persone di fatica surreale coi rischi di far un figurino da niente credendo d'essere un duro,
col rospo in gola e un esercito
dis(ubbidiente) di sottofondo, da inventore dell'acqua calda)
ove servirebbe,e, un esrcito e per combatterlo e pèr compierne le missioni,
col confronto stracittadino fra lo sceriffo con ogni comodità e il milite
parafrasato nella tenda dal colonnello trautman, a schiarirne un pò le idee,
e le abitudini, non sono molte le cose da sapere, l'occhio monitorante e mimetizzato nel fango,
qualche trappola a doc, un fulmine per vedere di tanto in tanto il milite e qualche
frasaccia turpiloquio come ricordino per la visita, mister rambo, nessuno...
tanto per dire, oppure un paese, quanto holliwood, che qui da noi, in italia,
dovrebbe sapere com'è da tempo immemore, e sia dal lato ironico che artistico,
comunque le cose si vogliano vedere, è uno il film,
comparse e figuranti, non li conosce nessuno... chissà perchè.
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valerypto
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venerdì 13 marzo 2015
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"rambo" - l'unico
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Premettendo il fatto che i sequels del primo sono delle baggianate, il primo come nella maggior parte dei casi, è l'unico Rambo con: una trama sensata, personaggio credibile, ambientazione e fotografia che rimandano alla guerra in Vietnam, temi che l'America dovrebbe rivalutare, l' emarginazione, il razzismo, la solitudine, che tormentano i reduci in un' America che prima è in cerca di eroi da idolatrare e poi una volta tornati a casa non riesce ad assicurare un recupero mentale dopo esperienze strazianti!
John Rambo è un soldato che nella sua mente porta gli echi di una guerra conclusa e persa. Un protagonista che combatte con i demoni del passato e con il disadattamento sociale nel paese per il quale ha combattuto.
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Premettendo il fatto che i sequels del primo sono delle baggianate, il primo come nella maggior parte dei casi, è l'unico Rambo con: una trama sensata, personaggio credibile, ambientazione e fotografia che rimandano alla guerra in Vietnam, temi che l'America dovrebbe rivalutare, l' emarginazione, il razzismo, la solitudine, che tormentano i reduci in un' America che prima è in cerca di eroi da idolatrare e poi una volta tornati a casa non riesce ad assicurare un recupero mentale dopo esperienze strazianti!
John Rambo è un soldato che nella sua mente porta gli echi di una guerra conclusa e persa. Un protagonista che combatte con i demoni del passato e con il disadattamento sociale nel paese per il quale ha combattuto. Stallone ha fornito al personaggio una grossa profondità d'animo raramente riuscita a rivelarsi nei sequel successivi.
Ultima scena da paura e brividi!
Tutta la frustrazione di Rambo è evidente nel suo finale monologo, bellissimo nel contenuto e nella rappresentazione dell'eroe perdente: “Io là pilotavo gli elicotteri, guidavo un carro armato, rispondevo di attrezzature per milioni, qui non riesco neanche a trovare lavoro come parcheggiatore!
Ma perché? Perché? Dove sono finiti... i miei amici, dove sono finiti? Dove sono finiti tutti quei ragazzi? … Avevo tutti quei compagni intorno, erano amici miei, qui non c'è più nessuno. Si ricorda di John Voli? Mi disse "quando torniamo compriamo cento biglietti della lotteria, vinciamo un mucchio di soldi e ce ne andiamo a Las Vegas". Non faceva che parlare di Las Vegas... Noi stavamo in un granaio, arriva un ragazzino, con la sua scatola da lustrascarpe e, entra e dice "io lucidare prego, lucidare". Io ho detto di no ma quello continuava a chiedere e Jo ha detto di sì. E io, io sono andato a prendere un paio di birre. In quella scatola c'era l'esplosivo e quando lui l'ha aperta, il suo corpo è volato in aria in tanti pezzi. Era steso lì e urlava come una bestia e io avevo i pezzi della sua carne maciullata addosso, e ho dovuto, ho dovuto togliermeli da solo. Avevo i pezzi di carne del mio amico addosso, il sangue e tutto il resto. Cerco di rimetterlo insieme, ma le sue budella mi scappano sempre fuori. E nessuno mi aiuta, non c'era nessuno, e lui fa "voglio andare a casa, voglio tornare a casa", e continua a ripeterlo "voglio andare a casa, Jonny, voglio guidare, andare sulla chevrolet", e io non riesco neanche a trovare, a trovare le sue gambe. Non posso dimenticarlo, e sono passati sette anni, e succede tutti i giorni. Certe volte mi sveglio e non so neanche, non so neanche dove mi trovo. Non parlo con nessuno, a volte per giorni, per settimane, ma, come è possibile? Come è possibile? Non posso dimenticarlo, non posso, che devo, che, che devo fare? Che cosa devo fare? Che cosa devo fare?”
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diskol88
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venerdì 26 dicembre 2014
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rambo, l'addestramento, la leggenda
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Questo film narra la storia che molte persone conoscono, rambo trautman e di tutte le avventure
che man mano hanno contorniato il set cinematografico, nel firts blood, il taciturno militare...
tornato da una delle più ardue missioni, il vietnam, cammina per conto proprio per
vedere se qualche reduce del vietnam sia ancora vivo, in
qualche sperduto centro cittadino; allontanato da uno sceriffo sedicente, sono incredibili poi tutte le
scene quando arriva trautman in paese i giornalisti che descrivono il fuggitivo rambo come una leggenda, e il dialogo fra lo sceriffo e il colonnello, con rambo nella grotta, e fanno i seflie credendo d'aver impedito la strada al reduce, ma l'addestramento militare gli permette di vedere l'inclinazione della fiaccola, e sapere che può uscire da quel buco quando vuole, che quei topi lo vogliano oppure no; rambo! nel
seguente film poi, ricoprirà di battute al vetriolo il pubblico, tipo l'arcinota esclamazione,
dopo il colloquio telefonico col colonnello trautman.
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Questo film narra la storia che molte persone conoscono, rambo trautman e di tutte le avventure
che man mano hanno contorniato il set cinematografico, nel firts blood, il taciturno militare...
tornato da una delle più ardue missioni, il vietnam, cammina per conto proprio per
vedere se qualche reduce del vietnam sia ancora vivo, in
qualche sperduto centro cittadino; allontanato da uno sceriffo sedicente, sono incredibili poi tutte le
scene quando arriva trautman in paese i giornalisti che descrivono il fuggitivo rambo come una leggenda, e il dialogo fra lo sceriffo e il colonnello, con rambo nella grotta, e fanno i seflie credendo d'aver impedito la strada al reduce, ma l'addestramento militare gli permette di vedere l'inclinazione della fiaccola, e sapere che può uscire da quel buco quando vuole, che quei topi lo vogliano oppure no; rambo! nel
seguente film poi, ricoprirà di battute al vetriolo il pubblico, tipo l'arcinota esclamazione,
dopo il colloquio telefonico col colonnello trautman..., sono io che vengo a prenderti! mitico trautman...
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luca scial�
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martedì 14 ottobre 2014
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critica d'azione alla guerra in vietnam
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Film che diede il via alla serie Rambo, portata avanti da Stallone fino allo stremo e oltre i sessant'anni. Uno dei tanti film critici nei confronti della guerra in Vietnam, in particolare, sulla difficoltà dei reduci di reintregarsi nella società. Visti come alienati, vagabondi, perfino malati di mente e non soldati reduci di una guerra assurda che non hanno certo voluto loro. Riadattamento del romanzo First blood di David Morrell. Lancia il mito di Stallone e rispetto ai successivi, da ancora adeguato spazio alla sceneggiatura rispetto all'azione. Toccante e significativa la scena finale, quando il soldato duro e spietato cede il passo all'uomo stremato.
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darkovic
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lunedì 13 ottobre 2014
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mitico
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Al tempo dell'uscite nelle sale fu Innovativo dunque ,come tutti i film che iniziano un genere ,come Rambo fece,li considero capolavori.
Comunque sceneggiatura,certamente un po'inverosimile ,(ma il cinema e' fantasia),splendida fotografia,ottima interpretazione di Stallone ed anche dello sceriffo uona colonna sonorA,anche ,credo, uno dei primi film a trattare il problema dei reduci dela sporca guerra fanno secondo me di questa pellicola un capolavoro in assoluto.
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muttley72
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venerdì 21 giugno 2013
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fim unico nel suo genere, talvolta sottostimato
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Questo film (..conosciuto ormai da tutti) fu il primo di una lunga saga (di film tutti molto inferiori ed anche assai diversi dal primo) e rappresenta quasi un "unicum" nella filmografia, per i motivi che di seguito dirò.
E' tratto dal romanzo "First blood" (che è anche il titolo originale del film, che da noi fu intitolato "Rambo") di David Morrel. Leggendo il romanzo originale ci si accorge che la sceneggiatura del film si basa sul testo, ma lo modifica in alcuni punti, come ad es. nel finale (Rambo nel romanzo muore, mentre nel film sopravvive), inoltre nel romanzo Rambo ha a disposizione solo un vecchio fucile da caccia, nel film invece ruba molte armi tra le quali una mitragliatrice "M-60" e vari fucili "M-16", infine nel romanzo il protagonista è, almeno una volta, aiutato da un vecchio campagnolo (quello da cui riceve il fucile, se non erro), mentre nel film è sempre solo.
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Questo film (..conosciuto ormai da tutti) fu il primo di una lunga saga (di film tutti molto inferiori ed anche assai diversi dal primo) e rappresenta quasi un "unicum" nella filmografia, per i motivi che di seguito dirò.
E' tratto dal romanzo "First blood" (che è anche il titolo originale del film, che da noi fu intitolato "Rambo") di David Morrel. Leggendo il romanzo originale ci si accorge che la sceneggiatura del film si basa sul testo, ma lo modifica in alcuni punti, come ad es. nel finale (Rambo nel romanzo muore, mentre nel film sopravvive), inoltre nel romanzo Rambo ha a disposizione solo un vecchio fucile da caccia, nel film invece ruba molte armi tra le quali una mitragliatrice "M-60" e vari fucili "M-16", infine nel romanzo il protagonista è, almeno una volta, aiutato da un vecchio campagnolo (quello da cui riceve il fucile, se non erro), mentre nel film è sempre solo...e se la deve cavare isolato dal Mondo.
Questo riadattamento della trama (a mio avviso) è positivo e rende il film migliore e più spettacolare del romanzo, accentuando anche alcuni aspetti interessanti dei temi al cui il film fa riferimento.
Perchè il film Rambo merita tra le 4 e le 5 stelle? Innanzitutto è un film ben recitato e con una sceneggiatura azzeccata e mai noiosa, credibile e mai esagerata e si svolge nella meravigliosa foresta americana (ottima anche la colonna sonora). Inoltre affronta molti temi ancora oggi "scottanti" tra i quali: la sindrome dei reduci tornati in patria ed il loro reinserimento, l'abuso da parte della P.A. (...in questo caso della Polizia) nei confronti di persone che non lo meritano, ma alle quali è difficile difendersi con mezzi legali ed altri aspetti che si nascondono tra le righe del film...
Spesso ancora oggi con il termine "Rambismo" si definisce (in modo spregiativo) chi sia (immotivatamente) incline alla violenza, dimenticando che spesso gli strumenti legali per far valere i propri diritti sono inaccessibili o "spuntati"....e che la ragione che la legge dà al cittadino (se riesce a vincere il processo) spesso è solo la "ragione dei fessi"....(es. il TAR che dà ragione al ricorrente e poi compensa le spese di giudizio...beffandolo e punendolo per aver rotto le palle ai giudici con le sue lamentele) è quindi un tema "scomodo". Del film rimangono poi altri "neologismi": il "coltello alla rambo" (espressione usata per definire il coltello a lama fissa di gradi dimensioni.
Film che merita 4 stelle piene (e 5 stelle nel suo genere)
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toty bottalla
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martedì 12 marzo 2013
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cast straordinario nella storia di un bel film!
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A parte la giusta denuncia sociale sul dopo vietnam sviscerata per altro in diversi film americani, c'è la bellezza filmica di una storia portata sullo schermo con arte e maestria, interpretata da un cast d'eccezione completata da musiche e fotografia straordinarie, stallone all'apice della carriera in condizioni fisiche spaziali, rende credibile il suo personaggio, per completare gli elogi, ricorderei il favoloso doppiaggio nelle voci di: ferruccio amendola, renato mori e pino locchi, valori aggiunti all'opera! Saluti.
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paride86
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lunedì 27 agosto 2012
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il superuomo
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Il mito del superuomo condensato in un reduce del Vietnam.
"Rambo" è certamente un film ideologicamente molto ambiguo, tuttavia credo che, proprio a causa del suo modesto spessore, vada giudicato per quello che realmente è: un buon film d'azione, dal ritmo serrato, che sa come intrattenere e coinvolgere lo spettatore.
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