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In questo mondo libero…

Un film di Ken Loach. Con Kierston Wareing, Juliet Ellis, Leslaw Zurek, Colin Caughlin, Joe Siffleet.
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Titolo originale It's a Free World…. Drammatico, durata 96 min. - Gran Bretagna, Italia, Germania, Spagna 2007. - Bim uscita venerdì 28 settembre 2007.
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tralier In questo mondo libero…
Il film: In questo mondo libero…
Uscita: venerdì 28 settembre 2007
Anno produzione: 2007
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primo piano
Ken Loach, un regista sempre più 'necessario'
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Locandina In questo mondo libero… Angie è una giovane donna divorziata con un figlio undicenne, Jamie, che vive con i nonni. Licenziata in tronco da un'agenzia per cui procurava manodopera proveniente dai paesi dell'Est, Angie decide di mettersi in proprio. Insieme all'amica Rose crea un'agenzia di reclutamento che gestiranno in coppia. Il confronto con la realtà dell'immigrazione, clandestina e non, le imporrà delle scelte che non andranno tutte nella stessa direzione.
Ken Loach è un regista che si potrebbe definire 'necessario'. Necessario perché a ogni film (sia che parli di Glasgow, di Irlanda o di Spagna nella guerra civile) ci ricorda che questo mondo, il nostro mondo occidentale, non è il paradiso ma, a differenza di altri che accettanno ciò come un dato di fatto ineludibile, lui pensa che qualcosa si possa fare. L' "I care/Mi riguarda" di kennediana memoria è per lui un imperativo categorico a cui va data attuazione.
La quasi debuttante Kierston Wareing gli offre un valido aiuto sfaccettando il suo personaggio e offrendogli quelle variazioni dal positivo al negativo che spingono lo spettatore ad alternare adesione e repulsione nei suoi confronti.
Loach afferma: "Lo sfruttamento è cosa nota a tutti. Quindi non si tratta di una novità. La cosa che ci interessa di più è sfidare la convinzione secondo la quale la spregiudicatezza imprenditoriale è l'unico modo in cui la società può progredire; l'idea che tutto sia merce di scambio, che l'economia debba essere pura competizione, totalmente orientata al marketing e che questo è il modo in cui dovremmo vivere. Ricorrendo allo sfruttamento e producendo mostri".
Angie è un 'mostro' che sembra non accorgersi di esserlo. In lei convivono il bisogno di riscatto, la generosità e la più fredda e letale determinazione. È una donna che vuole sfondare in un territorio tipicamente maschile finendo con il fare proprie le caratteristiche più negative dell'altro sesso. Quasi come se Loach sentisse su di sé la differenza di approccio generazionale alle problematiche sociali le offre (grazie alla scrittura del suo più che fedele sceneggiatore Paul Laverty) uno specchio in cui riflettersi: l'anziano padre che, vedendola all'opera, non può non dirle: "Stiamo tornando ai vecchi tempi"? Ai vecchi tempi si usavano termini come sfruttamento, riduzione in schiavitù, proletariato. Oggi tutto è molti più soft. Il lavoro è 'interinale'. I contratti sono 'a termine'. Ma la realtà è ancora, dolorosamente quella.

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il MORANDINI
* * * 1/2 -
Incassi In questo mondo libero…
Primo Weekend Italia: € 144.000
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Premi e nomination In questo mondo libero…

premi
nomination
Festival di Venezia
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Libero che libero non è

mercoledì 3 ottobre 2007 di olga

Che ovviamente libero non è affatto per tanti di noi; figurarsi poi se si tratta di immigrati sottoposti a vari livelli di sfruttamento fino ad arrivare a situazioni estreme di quasi schiavitù. L’altra faccia di questo problema è costituita dalla mancanza di sicurezza o perlomeno dalla sensazione che essa sia meno avvertita da molti cittadini dei paesi oggetto d’immigrazione, i quali spesso vivono a contatto con gruppi di violenti o fiancheggiatori di situazioni terroristiche. Sono questi ultimi, continua »

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Il solito tenace ken loach

giovedì 11 ottobre 2007 di Bob

Con "in questo mondo libero..." il tenace regista Ken Loach ritorna a trattare problematiche sociali della Londra contemporanea (lavoro nero, precariato, immigrazione), temi che il regista e il suo sceneggiatore Paul Laverty conoscono bene e da vicino. La storia e' quella di Angie, una spregiudicata ragazza madre, che licenziata dall'Agenzia di reclutamento per la quale lavorava (colpevole di non aver ceduto all'ennesima "palpatina" del viscido capo di turno), decide di mettersi in proprio: con continua »

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La qualità del realismo

giovedì 11 ottobre 2007 di attalo

Dopo le puntate sulla commedia sentimentale interraziale(Un bacio appassionato) e sul dramma storico(Il vento che accarezza l'erba), in entrambi i casi con esiti discutibili, Ken il rosso torna alle tematiche che preferisce, quelle dello sfruttamento e del lavoro, anche se in chiave globalizzata. Non tutto è perfetto nella sceneggiatura(tutto il tema del "privato" della protagonista non appare bene a fuoco) ma il film, soprattutto nell'asciutto finale, ha l'essenzialità delle cose migliori di Loach; continua »

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Crudelia demon

lunedì 15 ottobre 2007 di Francesco

La storia di Angie, "bionda homini lupa" che si sente autorizzata a sfruttare perche' sfruttata, preda e predatrice nella catena alimentare della nuova giungla multietnica (anche quando si tratta di trovare un uomo per il sabato notte), offre un'attualissima occasione di riflessione sui meccanismi selvaggi e immorali della società della "totalmente libera impresa". Che piombano sullo spettatore come quel finale-mannaia, secco e improvviso. Mentre negli occhi ci resta un mucchietto di banconote passato continua »

Karol ad Angie
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DVD | In questo mondo libero…

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 6 febbraio 2008

Cover Dvd In questo mondo libero… A partire da mercoledì 6 febbraio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd In questo mondo libero… di Ken Loach con Kierston Wareing, Juliet Ellis, Leslaw Zurek, Colin Caughlin. Distribuito da 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1. Su internet in questo mondo libero... è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 7,90 €
Prezzo di listino: 12,90 €
Risparmio: 5,00 €
Aquista on line il dvd del film In questo mondo libero…

NEWS | In questo mondo libero racconta attraverso la storia di una donna il mondo del precariato.

Sono realista

sabato 1 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Ken Loach: sono realista Dopo Il vento che accarezza l'erba lo sceneggiatore Paul Laverty aveva voglia di gettare uno sguardo contemporaneo sulla Gran Bretagna. Quella che inizialmente doveva essere la storia di tre ragazzi che lavorano in un capannone alle prese con prodotti provenienti da tutto il mondo, si è presto trasformata nella storia di Angie, un personaggio pieno di fascino ed energia, capace di fare un mestiere duro e penetrare il mondo lavorativo maschile. Ken Loach, che ha fatto dell'immigrazione e della classe operaia il suo marchio di fabbrica e che già si era confrontato con il precariato nel documentario The Flickering Game, punta il dito sullo sfruttamento del lavoro temporaneo attraverso la figura di Angie.

Questo mondo libero ma così spietato

di Vito Attolini La Gazzetta del Mezzogiorno

Dopo il bell'affresco storico di Il vento che accarezza l'erba, Ken Loach ritorna con quest'ultimo film ai suoi temi di sempre, quelli che hanno fatto di lui il regista della classe operaia per eccellenza, di cui ha disegnato spesso con puntuale aderenza alla realtà alcune indimenticabili figure, non nascondendone spesso, come in questo film, tutta la contraddittorietà. In questo mondo libero... ha una angolatura di carattere per così dire «didattico», illustrato dal personaggio di Angie in maniera convincente: a lungo attiva per conto terzi nella ricerca di manodopera sottopagata per lavori interinali, reclutata qua e là nell'Europa dell'Est fra lavoratori più emarginati, diventa lei stessa protagonista di questo sistema dopo che, per alcune inadempienze (fra l'altro una giusta sua reazione a molestie sessuali), è licenziata. »

Lavoro flessibile, una tragedia secondo Ken il rosso

di Maurizio Porro Il Corriere della Sera

Più Loach di così si muore. Perché è un film bello, secco e utile che si inserisce nel dibattito apertissimo sul lavoro nero. Ken il rosso salta una casella, parla direttamente di come il precario sia oggi una figura inglese della sociologia del lavoro da sfruttare con plus valore. La ragazza madre organizza Angie con un' amica, in postliberismo thatcheriano, un' agenzia di collocamento clandestina ed esentasse per extra comunitari, «ignara» del peccato mortale. La tragedia morale e materiale del lavoro flessibile è nell' indifferenza e nei ricchi clan che se ne approfittano, privi di ogni riflesso etico. »

Quando la vittima diventa carnefice

di Paolo D'Agostini La Repubblica

I film di Loach sono una sicurezza quando il regista inglese gioca in casa e ritorna sui temi sociali che conosce da vicino. Angie lavora come precaria in un'agenzia di collocamento per immigrati. Conosce tutti i segreti e quando toccherà a lei subire le incertezze del precariato saprà che cosa fare. Assieme all'amica Rose mette su un business nello stesso ramo. Ma fuori dalla legge. Trattano - senza autorizzazioni, senza pagare tasse- il lavoro nero degli immigrati clandestini. Da vittime diventano carnefici. »

In questo mondo libero… | Indice

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venerdì 28 settembre 2007

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Sorrisi asmatici - F...(1,50 RaiTre)
Camelot – Squadra em...(2,45 Canale 5)
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