
Si comincia dalla luna con Moonshot, diario dell'Apollo 11.
di Alessandra Giannelli
Le novità della terza edizione
Sorprese ed eventi per la terza edizione del RFF, la manifestazione "fortemente popolare" della fiction, come l'ha definita Steve Della Casa, direttore artistico; un festival aperto al pubblico (per questo è gratuito), per avvicinarlo al grande fenomeno della fiction che accompagna la vita di tutti noi. Tanti i prodotti selezionati e "scandagliati", non soltanto in Italia, ma in tutto al mondo per offrire un panorama vastissimo di prodotti che, ormai, rispecchiano la nostra cultura, il nostro modo di vestire, di parlare; un'occasione, quella proposta dalla fiction, non soltanto per distrarsi, ma anche per riflettere sugli eventi umani e proprio per questo ve ne sono anche di sociali o storici. Ad accompagnare la kermesse due importanti novità: la prima riguarda uno spot pubblicitario, realizzato dall'agenzia per gli aiuti umanitari per le Nazioni Unite, che ha per protagonista Sean Penn. Girato a San Francisco gratuitamente, lo spot vede impegnato il celebre divo per promuovere l'assistenza alimentare, denunciare la crisi dei prezzi e del Terzo mondo, come ha spiegato la portavoce Vichi De Marchi, e che andrà in programmazione per tutta la durata del festival. La seconda riguarda una novità non solo italiana, ma anche europea ovvero il servizio di audio descrizione digitale per i disabili sensoriali. Un progetto importante della Blindsight Project, presente Stefano Pierpaoli, che offre un accesso culturale ai non vedenti (audiodescrizioni mediante cuffie a infrarossi) e ai non udenti (con sottotitolazione digitale) per seguire il programma del festival trasmesso con due proiezioni tutte le sere alla sala 10 del cinema Adriano.
Anche la fiction sbarca sulla luna
Evento della giornata, ma anche dell'intera rassegna fino ad oggi, la presentazione di Moonshot-L'uomo sulla luna, che verrà proiettato questa sera alle ore 21 presso l'Auditorium della Conciliazione, in anteprima mondiale ed andrà in onda lunedì 13 luglio su "History Channel" (canale 407 di SKY). Era il 20 luglio del 1969 quando, per la prima volta, un uomo mise piede sul satellite terrestre. In tre parteciparono alla missione Apollo 11: Buzz Aldrin, Neil Armstrong e Michael Collins. Presente alla conferenza stampa l'arzillo Aldrin (applaudito e accolto con simpatia) ha parlato in termini entusiastici della missione, ma anche della fiction che ne ripercorre le emozioni dopo quarant'anni. Secondo Aldrin questo tempo è passato velocemente anche se forte è in lui il ricordo di una missione così importante, nei riguardi della quale tante erano le aspettative. Un ricordo che lo accompagna ancora oggi, sebbene la sua esistenza sia più tranquilla e meno "spaziale". Della stessa emozione Richard Dale, regista e produttore esecutivo (ha debuttato sul grande schermo con Le nozze di Muriel e ha partecipato all'ultimo film di Dustin Hoffman), che più e più volte, alle prese con la sceneggiatura, confessa di aver ammirato la luna, di averla guardata e scrutata come a cercarvi un'ispirazione. Il film tv non soltanto ricorda il fatto, ma anche quelli che erano i rapporti complessi e difficili tra i tre astronauti americani, ricostruendo dettagli mai considerati. Ancora energico e intraprendente è apparso Aldrin, interpretato da James Marsters, mentre Daniel Lapaine è Armstrong e Andrew Lincoln veste i panni di Collins. Non soltanto quel che parve, quindi, all'intera umanità, ma anche l'aspetto umano di un evento, diremmo, stellare. Così History Channel festeggia l'anniversario dello sbarco lunare. A fare gli onori di casa, oltre al direttore artistico, anche Sharon Salvetti per la Fox Channels Italy, entusiasta di questa segnalazione mondiale che riconosce nel film una vera e propria sfida: raccontare un evento impresso nella memoria di intere generazioni attraverso una narrazione tipicamente cinematografica, capace di mantenere l'impronta di ricostruzione storica. Con l'entusiasmo alle stelle si è aperto, quindi, il festival della fiction!