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Confesso, andato a vedere il film senza validi motivi, perchè ci sono affezionato, l'inossidabile de Sica, Lillo, Calabresi... Poi, ho avuto una lieta sorpresa, mi perdoneranno se non ricopio l'intero cast, tutti e soprattuto tutte, azzeccate, convincenti, perfette. Pure una certa novità, freschezza d'inventiva nonostante il tema. Scoppiettante, anche le consuete volgarità qui sorprendenti, improvvise, tocchi magistrali di istrioni consumati.
Qualcuno - solo Puglielli? - ha pure studiato e assimilato i meccanismi del poliziesco classico ma la scrittura non pare quella della Christie e ancor meno quella di Conan Doyle, semmai di Wodehouse, decorosa ma ironica, divertente, manca solo il maggiordomo.
Indovinata la drittata di localizzare nel maniero che piaceva ad una regnante Margherita. Non so se si tratta di filologia, che spesso è una leziosità che denuncia la povertà di iispirazione ma l'ambientazione qui contribuisce, vi ci fa muovere a vostro agio, condividere situazioni come fossero vissute da voi.
Il tutto, dovuto ad un'eleganza, sempre più rara che stavolta non mi raccapezzo da dove sia scaturita.
Non riesce a tutti, non vi farà pentire o vergognare di aver visto un film che forse è quanto di meglio circola nel panorama del cinema italiano.
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