Il detective De Sica è chic e trucido Il nuovo cinepanettone è un giallo
di Francesco Alò Il Messaggero
Non ama il contatto umano, è veniale, detesta le lasagne, veste un trench come Humphrey Bogart e alterna eleganza a brutale volgarità («Chiamate la polizia... teste di cazzo!»). Christian Agata (De Sica) è un criminologo anche detective attento che il cognome non venga scambiato per nome (come fa invece il titolo Agata Christian, prendendosi subito gioco della sua altezzosità).
Celebre per aver risolto "il caso delle siamesi decapitate", eccolo invitato in un castello in montagna per fare da testimonial al gioco d'investigazione Crime Castle, inventato dal potente Carlo Gulmar (Giorgio Colangeli). [...]
di Francesco Alò, articolo completo (1823 caratteri spazi inclusi) su Il Messaggero 5 febbraio 2026