Dopo l'ennesimo colpo, Paulo e suo padre Lucien cercano un posto sicuro dove far perdere le proprie tracce. Espandi ▽
Dopo aver rapinato una gioielleria Paulo e suo padre Lucien, braccati dalle forze dell'ordine, trovano rifugio in un campo estivo immerso nella natura che ospita alcuni ragazzi affetti da disabilità. Per evitare l'arresto e nascondere la refurtiva, Paulo si finge Sylvain, un partecipante atteso ma non ancora arrivato, mentre suo padre Lucien il suo educatore. All'inizio Paulo trova diverse difficoltà a recitare quel ruolo per risultare credibile agli occhi di tutti, soprattutto alla responsabile Alice.
Con il passare dei giorni però inizia gradualmente ad ambientarsi e quella che sembrava una convivenza forzata si trasforma per lui in un'indimenticabile esperienza umana. Anche Lucien, che vede inizialmente quel posto come una reclusione forzata da cui cerca di contattare al telefono il loro complice e ricettatore per organizzare la fuga definitiva, trova invece un legame autentico con Baptiste, un ragazzo autistico appassionato di calcio e fan di Cristiano Ronaldo.
Due ladri in fuga da una parte guarda al cinema di Francis Veber nel contrasto tra gli opposti e nel modo in cui mette in gioco il meccanismo dell'equivoco ma anche a quello di Olivier Nakache ed Éric Toledano nell'ottimismo di fondo e nel respiro corale.