| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia drammatica |
| Regia di | Jim O'Hanlon, Dawn Shadforth |
| Attori | Sharon Horgan, Libby Mai, Scarlett Rayner, Rupert Friend, Sharlene Whyte . |
| Tag | Da vedere 2026 |
| MYmonetro | Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 28 settembre 2026
Commedia che mescola drama, romanticismo e un pizzico di sesso.
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CONSIGLIATO SÌ
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Alex è un'agente letteraria londinese single e divorziata, con un figlio adolescente un po' problematico a carico e una vita sentimentale e sessuale da ricostruire. Le continue insoddisfazioni e un fastidioso dolore alla mandibola la motivano a darsi da fare per sentirsi ancora giovane e desiderata, anche se tutto sembra andarle contro.
Questa serie HBO plasmata dall'attrice comica e sceneggiatrice irlandese Sharon Horgan è ricca di irriverenza e british humour, mentre narra le vicende di questa donna alla riscoperta di sé e una serie di situazioni assurde ma anche molto verosimili sul suo mondo.
Si parte dalla situazione di tensione con l'ex e con un figlio, da qualche problemino fisico (molto esilarante la messa in scena, che non mostra problemi di tabù ma mantiene comunque un ottimo contrasto tra eleganza e crudezza). Si procede con la questione di insoddisfazione legata a personaggi del mondo dell'editoria, ma il vero fulcro sono la sua identità e la voglia di ritrovare del sano sesso e, perché no, una relazione appagante emotivamente.
Se da un lato la premessa può sembrare derivativa, il "british mood" ben condito da un'ottima scrittura e battute taglienti molto ancorate alla realtà ma non per questo mancanti di tocchi lievemente surreali (alla fine la vita è piena di assurdità), rendono il prodotto piacevole e interessante, oltre che abbastanza coinvolgente. Anche se ci sono diverse situazioni quotidiane non esageratamente intrattenenti, come i rapporti con alcuni scrittori o personaggi del mondo dell'editoria (come alcuni momenti in fiera e alcuni disguidi legati a passati rancori lavorativi) e nonostante una regia un po' statica e televisiva, i momenti più personali e più comedy hanno un ritmo perfetto e supportano le vicende molto vere di una donna così frustrata ma anche così intraprendente e sensibile.
I vari incontri con alcuni ex un po' "malesseri", con signori in cerca di nuove opportunità ma un po' in là con l'età, spettro della vecchiaia che tormenta la protagonista e specchio dello stesso pregiudizio di cui è vittima lei, sono davvero divertenti, fino agli incontri che non si sa se, nonostante ottime premesse, possano davvero garantire la felicità, come quello con il personaggio di Rupert Friend.
Lo stile e la personalità di Sharon Hargon rendono Youth una serie consigliata, soprattutto in lingua originale, e ricordano un po' serie cult inarrivabili come Fleabag, per quanto meno schizzata come narrazione e gestione del comparto tecnico. Il che è perfettamente coerente, perché se da un lato c'è la giusta follia di una persona che vuole uscire da una stasi, dall'altro c'è comunque la saggezza di una madre e donna di più di cinquant'anni, che non vuole tornare adolescente, ma solo sentirsi un po' più giovane e apprezzata; lì dove in realtà il desiderio profondo è sentirsi più che altro amata e non sminuita.
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