| Titolo originale | A Couple of Lies |
| Anno | 2026 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | Svezia |
| Regia di | Kasper Barfoed |
| Attori | Frida Gustavsson, Emma Appleton, Fares Fares, Jakob Oftebro, Magnus Krepper Diarmuid Noyes, Anna Bjelkerud, Valeria Panepinto, Lars Väringer, Francesca Romana Bergamo, Robert Steiner. |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 5 novembre 2026
Un nordic noir in cui due coppie si scambiano la casa per una vacanza ma questo fa emergere sinistri segreti e bugie facendo dubitare ognuno della persona che ama.
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CONSIGLIATO NÌ
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Per passare una vacanza diversa, due coppie si scambiano le rispettive dimore. Mentre a Scarlett (Emma Appleton) e Adam (Jakob Oftebro) tocca una lussuosa e moderna villa su un'isola al largo di Stoccolma, a Helene (Frida Gustavsson) e Carl (Fares Fares) spetta una vecchia tenuta nelle campagne siciliane, nei cui dintorni un turista canadese è scomparso poco tempo prima. Visti i vuoti di memoria di cui soffre ultimamente, apparentemente legati allo stress per il suo lavoro di imprenditore, un dubbio inizia a insinuarsi nella mente di Carl: e se fosse in qualche modo collegato alla misteriosa sparizione?
"We come from the land of the ice and snow..." canta la voce fortemente effettata, al limite del robotico, di Karen O nella cover, dalle sonorità industrial, di "Immigrant Song" sui titoli di testa di Millennium - Uomini che odiano le donne, adattamento hollywoodiano, diretto da David Fincher, dell'omonimo romanzo di Stieg Larsson.
La consacrazione definitiva del thriller scandinavo a livello internazionale, filone letterario che ha conquistato le classifiche di vendita in tutto il mondo, un bestseller dopo l'altro (oltre a Larsson, citiamo nomi quali Jo Nesbø e Camilla Läckberg).
Un fenomeno che, come deducibile anche da quanto affermato in precedenza, non è rimasto circoscritto al mondo della pagina scritta, arrivando a lasciare il proprio segno sia sul grande schermo (L'uomo di neve, la saga cinematografica dedicata alla Sezione Q di Jussi Adler-Olsen) che, soprattutto, sul mondo della serialità televisiva (si va dalle ormai classiche The Killing e The Bridge, entrambe con remake "Made in USA", a produzioni recenti come L'uomo delle castagne e Detective Hole).
Di derivazione scandinava, precisamente svedese, è anche la recente aggiunta al corposo catalogo di Netflix: Scambio di bugie, miniserie in quattro puntate tratta dal libro di Stefan Ahnhem. Una storia che alterna i suggestivi paesaggi nordici, tra i punti forti del genere, a quelli mediterranei della Sicilia, perennemente illuminati da una luce dai toni dorati. Scelta che avvicina questa vicenda di intrighi e delitti, con protagonisti stranieri in trasferta nel Bel Paese, alle atmosfere delle opere di un'altra grande autrice letteraria, questa volta non di origini scandinave: Patricia Highsmith, con le avventure criminose del suo machiavellico Tom Ripley (abbiamo rivisto l'iconico personaggio sullo schermo nella recente serie Ripley).
Scambio di bugie mette in scena un classico canovaccio di segreti di coppia, dove è difficile capire chi stia mentendo a chi, chi sia la vittima e chi il carnefice. Uno di quei mystery thriller a cui piace ribaltare le dinamiche fra i personaggi, un po' come in L'amore bugiardo - Gone Girl, anche se qui lo "scioccante" twist risulta abbastanza telefonato e deducibile già durante la prima manciata di episodi. Una produzione che sa di già visto, consigliata solo agli ammiratori più irriducibili del genere.
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