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samanta
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martedì 14 aprile 2026
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un pinguino nella tempesta
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Il film prodotto da più soggetti (USA, UK, Spagna) è uscito nel 2024, diretto da Peter Cattaneo discreto regista inglese che esordì con il musical per possare al genere horror e poi a diversi altri generi, con Full Monty ebbe successo di pubblico e di critica, ottenendo la nomination all'Oscar (altri film Opel Dream, La sfida delle mogli), ha diretto un remake di 39 scalini anche se l'originale di Hitchcock è migliore.
Il film è tratto dal libro di memorie di Tom Michell, il protagonista è per l'appunto l'autore del libro che è interpretato da Steve Coogan. Tom è un uomo solo, la figlia ancora giovane è morta, gira il mondo insegnando inglese nelle scuole, prima in USA e poi nell'America Latina dal Venezuela è passato nel gennaio del 1976 in Argentina a Buenos Aires dove ha trovato un posto nell'esclusivo collegio San Giorgio, diretto dall'austero e burbero (buono) Timothy Buck (Jonathan Price).
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Il film prodotto da più soggetti (USA, UK, Spagna) è uscito nel 2024, diretto da Peter Cattaneo discreto regista inglese che esordì con il musical per possare al genere horror e poi a diversi altri generi, con Full Monty ebbe successo di pubblico e di critica, ottenendo la nomination all'Oscar (altri film Opel Dream, La sfida delle mogli), ha diretto un remake di 39 scalini anche se l'originale di Hitchcock è migliore.
Il film è tratto dal libro di memorie di Tom Michell, il protagonista è per l'appunto l'autore del libro che è interpretato da Steve Coogan. Tom è un uomo solo, la figlia ancora giovane è morta, gira il mondo insegnando inglese nelle scuole, prima in USA e poi nell'America Latina dal Venezuela è passato nel gennaio del 1976 in Argentina a Buenos Aires dove ha trovato un posto nell'esclusivo collegio San Giorgio, diretto dall'austero e burbero (buono) Timothy Buck (Jonathan Price). In quel momento la situazione politica in Argentina è grave, nel 1955 un colpo di stato aveva cacciato il Presidente autoritario Peron che aveva fatto una politica favorevole alle classi povere, andato in esilio era ritornato ed eletto Presidente nel 1973, ma dopo un anno era morto succedendogli il vicepresidente la moglie (terza) Isabel che rimase in carica fino al marzo1976 cacciata da un colpo di stato militare; in quegli anni in Argentina si era una situzione di grave violenza quasi di guerra civile, con sequestri e omicidi, fomentati da 2 gruppi di guerriglieri: l'ELP di matrice marxista e i Montoneros di matrice peronista di sinistra, il regime militare applicò una feroce repressione con circa 30.000 desaparecidos, persone arrestate, scomparse e mai più ritrovate. Tom in questa situazione fa l'insegnante con zelo ma trova poca rispondenza dai suoi alunni, durante una gita in Uruguay, conosce una ragazza e trovano sulla spiaggia un gruppo di pinguini morti ricoperti di catrame, ma un piccolo pinguino è ancora vivo, Tom e la ragazza lo puliscono, lo chiamano Juan Salvator ma poi la ragazza sparisce e Tom se lo porta con sé in collegio dove abita, prima di nascosto, poi lo conduce in classe e la sua presenza gli permette un dialogo con gli studenti che grazie al pinguino fanno progressi negli studi. Tom è aiutato dalla sua governante Maria (Vivian El Jaber) e dalla nipote Sofia (Alfonsina Carrocio) che l'aiuta nelle pulizie, la ragazza sostiene i gruppi pacifici che si oppongono alla dittatura militare; viene arresta e sparisce, ricomparirà mesi dopo con i segni delle torture subite, grazie all'intervento del collegio proprio il giorno in cui viene seppellito Juan Salvator morto di morte naturale.
E' un film gradevole un racconto delicato ma non rivestito da una patina di sentimentalismo dolciastro, in altri termini non è il solito film del rapporto tra l'uomo e gli animali; è rilevante certo il rapporto tra il professore e il pinguino, perché rende più empatico Tom un pò brusco e solitario e gli permette con l'aiuto dell'animale di interessare gli alunni gli alunni alle sue lezioni. Però sullo sfondo della storia c'é l'opprimente atmosfera della repressione poliziesca che faceva sparire gli oppositori del regime, compresi anche quelli che non avevano intenzione di fare una lotta armata. In questa situazione si intreccia il rapporto tra Tom e Sofia, dapprima il professore non condivide la passione politica della ragazza lui preferisce stare a guardare, ma poi dopo l'arresto cerca in tutti i modi di ritrovarla e farla liberare, rischiando però anche la vita, viene arrestato e picchiato ma poi rilasciato stante la sua situazione di cittadino inglese. Il regista in modo semplice e lineare con sicurezza e abilità dirige una storia che ha momenti drammatici di tensione, coivolgendo l'interesse e i sentimeneti dello spettatore. Il cast nel suo complesso è buono: Steve Coogan poliedrico personaggio del cinema britannico (2 nomination all'Oscar per il migliore fill e la migliore sceneggiatura di Philomena) ha un buon curriculum di attore cinematografico (Las Vegas- Terapia per 2, Stanlioe Ollio) qui è un credibile e convincente Tom, bravi anche i coprotagonisti in particolare Jonhatan Price e Alfonsina Carrocio argentina (La società della neve).
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antonio
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martedì 10 febbraio 2026
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mantenere la memoria per difendere il presente
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Recensione perfetta.Condivisa in toto.Film che ci descrive l Argentina del 1976 ma che riflette il mondo di oggi.
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eugenio
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venerdì 6 febbraio 2026
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dead penguin''s society
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Appena vedo un professore che con metodi assai particolari in un college di qualsivoglia località, risveglia le coscienze di studenti imbelli, mi viene subito in mente Robin Williams, col suo stuolo di studenti a gridare “capitano mio capitano”. E nel professore e il pinguino, c’è qualcosa di simile: Tom Mitchell (Coogan), assai poco istrionico, nel lontano 1976 approda in Argentina ad insegnare inglese, in un periodo assai poco felice, caratterizzato dalla dittatura militare. E il pinguino? Viene “salvato” dal professore dallo sversamento di petrolio, poi battezzato Juan Salvador, nome omen, e verrà da lui accudito di nascosto dal rigido preside.
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Appena vedo un professore che con metodi assai particolari in un college di qualsivoglia località, risveglia le coscienze di studenti imbelli, mi viene subito in mente Robin Williams, col suo stuolo di studenti a gridare “capitano mio capitano”. E nel professore e il pinguino, c’è qualcosa di simile: Tom Mitchell (Coogan), assai poco istrionico, nel lontano 1976 approda in Argentina ad insegnare inglese, in un periodo assai poco felice, caratterizzato dalla dittatura militare. E il pinguino? Viene “salvato” dal professore dallo sversamento di petrolio, poi battezzato Juan Salvador, nome omen, e verrà da lui accudito di nascosto dal rigido preside. Due temi già: inquinamento e dittatura oltre che la naturale amicizia tra uomo e animale. Ma c’è di più. Perché la retorica della tenerezza dell’educatore e del suo pinguino lascia presto spazio a una dolente riflessione del presente, quello in cui è ambientata la pellicola. Sullo sfondo di un golpe, di quelli che verranno barbaramente repressi e genericamente additati “desaparecidos”, l’importanza dell’educazione e della cultura, trasforma non solo i ragazzi, figli di una ricca borghesia espatriata ma anche lo stesso docente da cinico ad attivista. Su tali filoni si muove il film, segnato dai binari della convivenza sofferta: si può provare a vivere in pace e amicizia quando i militari sopprimono nel silenzio vite innocenti? Tutto cambia, muta e si trasforma nell’incertezza registica di Cattaneo, che con leggerezza, racconta la violazione dei diritti umani con qualche superficialità di troppo. Senza se o ma.
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mayt
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giovedì 5 febbraio 2026
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una delusione
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Avendo letto ed amato il libro di Michell " Storia del pinguino che torn? a nuotare" mi aspettavo una sceneggiatura in linea con il romanzo. Purtroppo dell'intreccio originale ? rimasto pochissimo e soprattutto si ? perso lo humor di cui il testo ? ricco. In pi? occasioni le lezioni dell' abulico professore mi sono sembrate solo una pallida copia de " L'attimo fuggente". La regia non mi ha convinta, come del resto tutto il film.
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amgiad
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mercoledì 5 novembre 2025
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un tocco leggero
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Il regista con un tocco leggero racconta storie drammatiche. Quella del protagonista, del suo disincanto verso il modo e gli altri, dopo la morte della figlia e la separazione dalla moglie. Ritroverà un equilibrio grazie al salvataggio di un pinguino e al forzato, all' inizio, rapporto con lo stesso. ILa presenza del pinguino aiuterà anche altri (pet therapy) a liberarsi dei loro problemi confessando le proprie debolezze al simpatico animale. Sullo sfondo il dramma dell' Argentina degli anni 70 e 80, della dittatura militare e dei desaparecidos, tratteggiato efficacemente. Film godibile. Oltre a Steve Coogan ottima interpretazione anche del pinguino,
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stefano
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giovedì 9 ottobre 2025
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poetico e politico
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Le recensioni non rendono giustizia a questo film, che abbina la improbabile storia di un pinguino salvato dal petrolio con il dramma dei desaparecidos argentini, mantenendo un tono leggero in un contesto drammatico. Da vedere.
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