The Irishman

Un film di Martin Scorsese. Con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel, Ray Romano.
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Titolo originale The Irishman. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 209 min. - USA 2019. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 4 novembre 2019. MYMONETRO The Irishman * * * * - valutazione media: 4,32 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
flaw54 venerdì 15 novembre 2019
decadente e malinconico Valutazione 4 stelle su cinque
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No
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La fine cinematografica della mafia nella ricostruzione dell' uccisione della discussa e discutibile figura di Jimmy Hoffa. Un film crepuscolare con i grandi vecchi del cinema americano capaci di un'ultima epocale interpretazione. De Niro, Al Pacino, Joe Pesci e gli altri riprendono i panni ricoperti nei grandi film degli anni 70  '80 , lasciandoci immagini di epica decadenza. Film volutamente  lento , dilatato, basato su continui dialoghi tra i protagonisti con una ricostruzione dell'epoca perfetta, sia dal punto di vista degli ambienti che dà quello dei continui riferimenti storici. Un'unica osservazione negativa: il ringiovanimento dei protagonisti appare talvolta eccessivo e sembra persino ridicolo ( Joe Pesci al distributore di benzina con De Niro). [+]

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kleber mercoledì 13 novembre 2019
film gangster definitivo Valutazione 5 stelle su cinque
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  Film gangster che si presenta come definitivo, ciò detto non solo come iperbole del recensore entusiasta; le tre ore e mezza sottotitolate senza interruzione ci immergono in una narrazione impeccabile e coinvolgente, che l’assenza di doppiaggio ci consegna intatta. Regalandoci anche il cameo della breve conversazione a viva voce fra Pesci e De Niro nel loro reminiscente e commovente italiano.
Specialmente gli attori, che ormai erano relegati dall’anagrafe ai ruoli senili, grazie un uso magistrale e artisticamente corretto della tecnologia digitale che ne ringiovanisce i volti di 40 anni senza alterarne la “maschera” attoriale, agiscono in un prolungamento del mito, finora sinonimo di sbiadite rimpatriate finalizzate a residuali incassi. [+]

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mauridal martedì 12 novembre 2019
la scelta di martin Valutazione 4 stelle su cinque
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 Siamo negli Stati Uniti nel periodo tra il dopo guerra e gli anni sessanta ,momento cruciale della storia degli USA . Quando un regista , decide di affrontare un tema a sfondo storico politico come è in questo film , allora possiamo aspettarci tante scelte narrative , di denuncia o un docufilm o altro ancora , ma quando il regista è un grande autore del cinema contemporaneo come è Scorsese, possiamo solo accettare la sua scelta di raccontare la storia di un uomo , il killer di tanti omicidi di mafia amico della famiglia italo americana dei Bufalino implicata in tante vicende ,anche quella dell’omicidio di Jimmy Hoffa sindacalista . [+]

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adriana moltedo sabato 9 novembre 2019
amicizia e obbedienza Valutazione 4 stelle su cinque
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Questa di Martina Scorsese, 209 minuti, è una storia di amicizia tra uomini.

Tratto da “L’irlandese.Ho ucciso Jimmy Hoffa” di Charles Brandt.

Peggy figlia di Frank è una donna di rilievo che intuisce e condanna la relazione di suo padre Frank interpretato da Robert De Niro con il boss mafioso Russel interpretato da Joe Pesci, fino a troncare la relazione con lui.

Altre due donne, le rispettive mogli di Frank Sheeran e Russel Bufalino, sono solo delle gran fumatrici disposte alla grande obbedienza, tranne quella di non fumare.

Il fiore all’occhiello di Scorsese è far ringiovanire i suoi amici con effetti speciali super moderni a cura della “Industrial Light & Magic” spendendo 40 milioni in più del budget iniziale. [+]

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effepi57 sabato 9 novembre 2019
scorsese, il suo cinema, i suoi amici. Valutazione 3 stelle su cinque
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I fan di Scorsese non rimarranno delusi dal suo film di commiato. Rispetto allo Scorsese che conosciamo, l'ironia è  la cifra innovativa del film. Per il resto si gioca su schemi narrativi non originali, ma con interpretazioni straordinarie, prima fra tutte quella gigantesca di Al Pacino. Un po' posticcia e declinante l'ultima parte, ma il regista non vuole smettere di girare perché questo, e traspare benissimo nel film, è  il grande amore della sua vita. Frase cult: "-Il suo avvocato è  morto.", "Chi lo ha ucciso?" , perché in questo film non si può morire di morte naturale. Un bel film, ma non il migliore di Scorsese a mio parere.

[+] per la precisione (di kleber)
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luciano sibio venerdì 8 novembre 2019
tra realtà e narrazione Valutazione 4 stelle su cinque
33%
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Francamente non mi sento di additare questo film come pietra miliare del cinema come si è fatto un pò dapertutto con del facile entusiasmo.
Il film è sicuramente di una buona regia in particolare vena,ma che nulla aggiunge a certi filoni che già hanno dato sia stilisticamente che a livello di contenuti.
E' difatti irishman un film in perenne bilico tra le narrazioni alla Sergio Leone e le ricostruzioni profondamente realistiche a sfondo documentarista sempre del ns cinema neorealista.
Diciamo che il meglio, quello che più avvince lo spettatore viene  fuori proprio da questa seconda anima in cui si è tentata una ricostruzione della storia usa,in verità senza troppo ardire,che vorrebbe accendere i fari sul rapporto mafia-kennedy. [+]

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adriana moltedo venerdì 8 novembre 2019
amicizia e obbedienza Valutazione 0 stelle su cinque
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Questa di Martin Scorzese è la storia di una grande amicizia tra uomini.

Di donne rilevanti c'è Peggy, la figlia di Frank Sheeran, che non approverà il legame del padre con Russel Bufalino, boss della mafia di Filadelfia,  e capendo il tradimanto di amicizia verso Jimmi Hoffa, non vorrà avere più relazione con lui.

Altre due donne, le mogli rispettive di Frank e Russel, sono solo delle gran fumatrici,disposte alla totale obbedienza, tranna quella di non fumare.

Il fiore all'occhiello di Scorzese è far ridiventare giovani Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci giovani, con effetti speciali super moderni curati da "Industrial Light & Magic" spendendo 40 milioni in più del budget iniziale, ringiovanendo se stesso. [+]

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michele camero venerdì 8 novembre 2019
grande evento cinematografico (o televisivo?) Valutazione 4 stelle su cinque
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Film molto  bello che consente allo spettatore eroico, perchè se ne sta seduto ininterrottamente per tre ore e mezza,  di leggere un periodo della storia americana e di comprendere quanto accaduto in quei decenni, lontano sia della retorica dela narrazione legata al sogno americano, sia da quella legata all'emotività del fascino maligno dei misteri dei quali si ammantano le storie delle nazioni e dei popoli. Certo Scorsese si avvale delle interpretazioni magistrali di tre grandissimi attori colti in un autentico stato di grazia, altrettanto certamente il regista di origine italiana omaggia il Sergio Leone di C'era una volta in America nello stile di ripresa, nei ritmi lenti, nei primi piani dei protagonisti, ma soprattutto insiste nel dipanare senza eufemismi nè veli il racconto della storia del suo Paese che, per l'ennesima volta, mette a nudo senza tuttavia che non si scorga quanto lui poi comunque ami quel suo Paese. [+]

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goldy venerdì 8 novembre 2019
la noia di ribadire Valutazione 0 stelle su cinque
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Francamente;   una sintesi  del peggio della storia contemporanea USA mi è  parsa di scarso interesse  e nulla di nuovo aggiunge a ciò che è stato detto e ridetto.

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thomas martedì 5 novembre 2019
capolavoro assoluto Valutazione 5 stelle su cinque
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Uno dei migliori film della Storia del Cinema. Se il personaggio Forrest Gump nel 1994 ci raccontava la Storia d'America incarnando la parte luminosa dell'American Spirit, Martin Scorsese dopo 25 anni narra la stessa Storia dal suo lato oscuro, incarnato da Frank Sheeran. Sheeran è l'esatto opposto di Gump: opportunista il primo quanto disinteressato il secondo, disincantato il primo quanto sognatore il secondo, avido il primo quanto generoso il secondo. Sheeran come Gump è una metafora dello Spirito della Nazione, infatti è sempre attivamente parte di ogni momento decisivo della Storia americana (il trasporto delle armi per l'assalto alla Baia dei Porci, le decisioni della Cupola mafiosa relative all'assassinio dei Kennedy, l'eliminazione fisica del più importante sindacalista della Nazione Jimmy Hoffa), così come Forrest Gump era sempre attivamente parte di altri momenti dicisivi (l'ammissione dei primi studenti neri nelle Università bianche, la guerra del Vietnam, lo scandalo Watergate). [+]

[+] il sorriso di robert de niro (di no_data)
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Uscita nelle sale
lunedì 4 novembre 2019
Distribuzione
Il film è oggi distribuito in 29 sale cinematografiche:
Showtime
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