|
|
decatur555
|
mercoledì 14 gennaio 2026
|
quando la commedia morde e non molla
|
|
|
|
Ricordo perfettamente la sensazione alla fine di Parasite: quella di aver visto qualcosa di diverso, scomodo e, allo stesso tempo, stranamente divertente. Non ? solo che il film sia originale ? perch? lo ? ? ma che abbia quella rara capacit? di cambiare continuamente pelle senza che si vedano le cuciture. Inizia quasi come un gioco, ti fa abbassare la guardia? e quando te ne accorgi, sei gi? immerso in qualcosa di molto pi? oscuro.
Uno dei grandi punti di forza del cinema coreano, e qui ? particolarmente evidente, ? questa libert? di mescolare i toni senza chiedere scusa. Commedia nera, satira sociale e una tensione crescente convivono e si insinuano poco a poco. Nulla sembra forzato.
[+]
Ricordo perfettamente la sensazione alla fine di Parasite: quella di aver visto qualcosa di diverso, scomodo e, allo stesso tempo, stranamente divertente. Non ? solo che il film sia originale ? perch? lo ? ? ma che abbia quella rara capacit? di cambiare continuamente pelle senza che si vedano le cuciture. Inizia quasi come un gioco, ti fa abbassare la guardia? e quando te ne accorgi, sei gi? immerso in qualcosa di molto pi? oscuro.
Uno dei grandi punti di forza del cinema coreano, e qui ? particolarmente evidente, ? questa libert? di mescolare i toni senza chiedere scusa. Commedia nera, satira sociale e una tensione crescente convivono e si insinuano poco a poco. Nulla sembra forzato. Tutto scorre con una naturalezza ingannevole, come se il film sapesse esattamente quando farti ridere e quando metterti a disagio.
La messa in scena ? fondamentale. L?uso dello spazio, i contrasti tra mondi diversi e il modo in cui i personaggi si muovono al loro interno dicono tanto quanto i dialoghi. C?? una precisione quasi chirurgica in ogni scelta visiva, ma non risulta mai fredda o calcolata. Al contrario, tutto ? al servizio di una storia che acquista peso emotivo senza sottolineature inutili.
Al centro di tutto c?? lo sguardo di Bong Joon-ho, che dimostra ancora una volta di saper intrattenere senza rinunciare a dire cose scomode. La cosa interessante ? che il film non giudica apertamente. Osserva, lascia che lo spettatore tragga le proprie conclusioni e, quando vuole, colpisce esattamente dove fa pi? male. Questa miscela di ironia, crudelt? e lucidit? ? ci? che lo rende cos? memorabile.
Non ? un film che finisce quando scorrono i titoli di coda. Continua a restarti in testa, spingendoti a ripensare a scene, gesti e decisioni. Ha ritmo, cattiveria e intelligenza. E soprattutto, non perde mai il senso dello spettacolo.
Non l?ho trovato perfetto, ma molto vicino a esserlo. Uno di quei film che giustificano da soli perch? il cinema sia ancora un luogo in cui possono accadere cose inaspettate.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a decatur555 »
[ - ] lascia un commento a decatur555 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gabriele lugli
|
giovedì 31 luglio 2025
|
un film metaforico
|
|
|
|
Parasite è un film metaforico dalle mille sfaccettature che tratta numerosi temi in una storia di riscatto sociale.
Due famiglie e due condizioni contrastanti: ricchezza e povertà, generosità ed avidità, gentilezza ed approfittamento.
[+]
Parasite è un film metaforico dalle mille sfaccettature che tratta numerosi temi in una storia di riscatto sociale.
Due famiglie e due condizioni contrastanti: ricchezza e povertà, generosità ed avidità, gentilezza ed approfittamento.
Il regista ribalta gli stereotipi dell’alta società avida e superba, e la ritrae come generosa e gentile, ma pur sempre mostrando un buonismo apparente, che rimane discriminatorio e sprezzante nei confronti della piccola borghesia.
“Anche io sarei gentile se fossi ricca”.
E poi c’è l’illusione di prosperità e riscatto sociale, tanto piacevole quanto fragile e fuggente. Appagante all’inizio, struggente alla fine perché i protagonisti, assunti e accolti dalla famiglia ricca, che hanno aggirato e ingannato, sembrano aver raggiunto l’equilibrio che hanno sempre sognato, ma che improvvisamente si ritrovano ad avere meno di quello da cui erano partiti. E quindi cosa rimane? La speranza che un giorno si possa finalmente raggiungere la ricchezza e la felicità che sta alla base di un’ideologia puritana e occidentale di successo e realizzazione personale, sperando di riottenere ciò che di importante è stato perso durante la strada.
Durante il film sembra di giocare d’azzardo: si vince, per poi perdere e rimanere senza niente e i protagonisti sono poveri perché sono questi che dai soldi rimangono imbambolati e poi non li sanno gestire, non volendosi accontentare e sperando sempre di ottenere più del necessario.
“Alla fine nella vita non va mai come vuoi tu”
L’insegnamento del padre al figlio è tanto crudo quanto reale: non basta avere un piano per arrivare dove vuoi tu. Alle volte è addirittura peggio, perché se qualcosa va storto, rimani senza niente. Questo è ciò che il film vuole inculcare allo spettatore, ma lo fa meglio perché non risparmia nessuno: alla fine tutti perdono chi per colpa propria, chi a causa di qualcun altro di cui ci si era fidato. Insomma da questo film si possono trovare molte interpretazioni e quindi è questo che lo rende imperdibile.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gabriele lugli »
[ - ] lascia un commento a gabriele lugli »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
giovedì 10 luglio 2025
|
grottesco
|
|
|
|
Un film divertente,con un certo gusto "tarantiniano", esagerato nel finale che, secodo me, rovina un po' il film, stemperato da alcune finezze (come il lampadario utilizzato per trasmettere messaggi in codice). Una commedia che passa dal grotesco alla ferocia. Da vedere senz'altro.
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinephilo
|
lunedì 1 luglio 2024
|
uno dei peggiori film di bong jon ho
|
|
|
|
Film purtroppo non dei più riusciti da parte di questo bravo regista coreano. A mio avviso le idee sono molte ma non tutte buone e la messa in scena delle stesse risulta talvolta caotica e pasticciona. La sessione politica che vorrebbe star dietro a questa storia è davvero banalotta e superficiale. Un Bong molto lontano dal livello dei suoi migliori film.
|
|
|
[+] lascia un commento a cinephilo »
[ - ] lascia un commento a cinephilo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinephilo
|
sabato 29 giugno 2024
|
sopravvalutato
|
|
|
|
Film incredibilmente sopravvalutato e socialmente-politicamente molto più superficiale di quello che vuole far credere.
|
|
|
[+] lascia un commento a cinephilo »
[ - ] lascia un commento a cinephilo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinephilo
|
domenica 9 giugno 2024
|
film buono ma sopravvalutato
|
|
|
|
Il film scorre bene e intrattiene grazie alla regia di Boong. Ma l'umorismo non sempre funziona, la sceneggiatura ogni tanto scricchiola e la direzione degli attori predilige una recitazione un po' sopra le righe che rende il film a tratti quasi uno spettacolo teatrale. Questo regista ci ha abituato a film migliori di questo.
|
|
|
[+] lascia un commento a cinephilo »
[ - ] lascia un commento a cinephilo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
amomino
|
venerdì 19 gennaio 2024
|
riuscito ma anche sopravvalutato
|
|
|
|
Le considerazioni finali sono soggettive ma a parer di chi scrive per nulla il capolavoro a cui il giudizio potrebbe giungere ad una prima visione. A rivederlo a distanza di tempo e con i dovuti ragionamenti post visione ci si accorge che non tutto fili liscio nella sceneggiatura che non è così verosimile come si vorrebbe far passare. È la maestria registica che è abile nel guidare lo spettatore nel suo percorso senza che esso si accorga di nulla o quasi. È realizzato così bene da potersi ritenersi più che sufficientemente soddisfatti di ciò che si è visto ed è questo il suo limite. Una perfezione tecnica che cela benissimo difetti nello script che avrebbero meritato maggior attenzione almeno da parte della critica.
[+]
Le considerazioni finali sono soggettive ma a parer di chi scrive per nulla il capolavoro a cui il giudizio potrebbe giungere ad una prima visione. A rivederlo a distanza di tempo e con i dovuti ragionamenti post visione ci si accorge che non tutto fili liscio nella sceneggiatura che non è così verosimile come si vorrebbe far passare. È la maestria registica che è abile nel guidare lo spettatore nel suo percorso senza che esso si accorga di nulla o quasi. È realizzato così bene da potersi ritenersi più che sufficientemente soddisfatti di ciò che si è visto ed è questo il suo limite. Una perfezione tecnica che cela benissimo difetti nello script che avrebbero meritato maggior attenzione almeno da parte della critica. Buono quanto si vuole (specialmente la regia) ma non lo definirei un capolavoro.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a amomino »
[ - ] lascia un commento a amomino »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ciolo
|
giovedì 11 gennaio 2024
|
scioccante...eccelso!
|
|
|
|
Un film che sciocca, ti inchioda fino alla fine, che non ti aspetti! un capolavoro mozziafato!
|
|
|
[+] lascia un commento a ciolo »
[ - ] lascia un commento a ciolo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
roberto
|
venerdì 1 aprile 2022
|
credevo meglio
|
|
|
|
È si un film sulle differenze di classe ma concepito volutamente su un evidente paradosso. Quattro soggetti facenti parte del medesimo nucleo familiare inizialmente dipinti come incapaci e/o falliti diventano genitori capaci di gabbare a loro piacimento una famiglia molto benestante i cui componenti sono dipinti come assoluti sprovveduti che si bevono ogni cosa da persone capaci di carpire la loro fiducia in un amen....se accettiamo il film come fondato sul paradosso non è male ma niente di più....il riscatto sociale si riduce alla coltellata dopo lo sdegno per il ribrezzo dimostrato turandosi il naso....mah
|
|
|
[+] lascia un commento a roberto »
[ - ] lascia un commento a roberto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fabio silvestre
|
domenica 27 marzo 2022
|
un film originale arricchito da tante metafore
|
|
|
|
Il film coreano vincitore di numerosi ed importanti premi ai vari festival si caratterizza soprattutto per una sceneggiatura davvero originale che cattura con le sue tante metafore l''attenzione dello spettatore. Il tema della distinzione tra classi sociali è ben evidenziato nei dialoghi nonnchè nei 2 luoghi simbolo in cui si svolge l''intera pellicola: il seminterrato dove vive la famiglia KIM e la splendida villa dove vive la famiglia PARK. Con dei raggiri e menzogne i 4 componenti della famiglia KIM riusciranno a lavorare per la ricca famiglia PARK, il tutto avviene con modalità tipiche della commedia. Nella seconda parte però il film prende una piega drammatica con numerosi (e non sempre riusciti nel finale) colpi di scena.
[+]
Il film coreano vincitore di numerosi ed importanti premi ai vari festival si caratterizza soprattutto per una sceneggiatura davvero originale che cattura con le sue tante metafore l''attenzione dello spettatore. Il tema della distinzione tra classi sociali è ben evidenziato nei dialoghi nonnchè nei 2 luoghi simbolo in cui si svolge l''intera pellicola: il seminterrato dove vive la famiglia KIM e la splendida villa dove vive la famiglia PARK. Con dei raggiri e menzogne i 4 componenti della famiglia KIM riusciranno a lavorare per la ricca famiglia PARK, il tutto avviene con modalità tipiche della commedia. Nella seconda parte però il film prende una piega drammatica con numerosi (e non sempre riusciti nel finale) colpi di scena. Nel complesso il film è godibile, ottima la scenografia, buona la prova degli sconosciuti attori coreani. Una regia e un montaggio semplici ed efficaci ne consigliano la visione. Voto: 7/10.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fabio silvestre »
[ - ] lascia un commento a fabio silvestre »
|
|
d'accordo? |
|
|
|