Un giorno di pioggia a New York

Un film di Woody Allen. Con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna.
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Titolo originale A Rainy Day in New York. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 92 min. - USA 2019. - Lucky Red uscita giovedì 28 novembre 2019. MYMONETRO Un giorno di pioggia a New York * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 38 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

I Love NY Valutazione 3 stelle su cinque

di Ghisi Gr�tter


Feedback: 1024 | altri commenti e recensioni di Ghisi Gr�tter
venerdì 29 novembre 2019

Il quarantanovesimo lungometraggio di Woody Allen è un ennesimo film in cui Manhattan è la protagonista indiscussa. A distanza di quindici anni il regista newyorkese ripropone la sua città anche nel titolo; infatti, c’erano stati precedentemente: “Manhattan” del 1979, “Broadway Danny Rose” del 1984, un episodio di “New York stories” del 1989, “Misterioso omicidio a Manhattan” del 1993 e “Pallottole su Broadway” del 1994.

Attraverso gli occhi di una giovane coppia formatasi al college si riscontra tutto il fascino della New York vecchia generazione. Il giovane protagonista interpretato da Timothée Chalamet, in particolare, vuole essere un Woody giovane, un po' demodé, innamorato della sua città e dei suoi valori culturali.

La storia è semplice: Gatsby Welles e Ashleigh Enright (Elle Fanning), studenti alla stessa Università, stanno insieme e si amano. Lui è un newyorkese doc, lei è la figlia di ricchi banchieri dell’Arizona. Ashleigh vuole fare la giornalista, Gatsby non sa bene ancora cosa, ma nel frattempo ama giocare a poker e alle corse. Un giorno Ashleigh ha la possibilità di intervistare il famoso regista cinematografico Roland Polland (Liev Schreiber) a New York, per il giornale della scuola.

I due decidono quindi di passare un intero week end nella Grande Mela, da soli, senza neanche dirlo ai genitori di Gatsby. Lui viene da una famiglia di intellettuali - la madre (Cherry Jones) è una donna dall’educazione un po' rigida - conosce la musica, suona il pianoforte e le vuole mostrare i locali “giusti”, inoltre ama l’arte e la vuole portare a vedere una mostra al MOMA.

Lei, da brava provinciale, è sicuramente eccitata all’idea di andare a Manhattan, anche se sembra sia più entusiasta dell’occasione lavorativa che della possibilità di conoscere a fondo la Grande Mela.

Avendo vinto a poker, Gatsby prenota una suite al Plaza e un pranzo al Carlyle, ed è ansioso di trasmettere alla sua fidanzatina tutto il suo attaccamento a quella città.

All’Hotel Soho, Ashleigh incontra finalmente il regista che le si rivela in crisi creativa e la coinvolge nella visione del suo nuovo film, di prossima uscita. Salta così il pranzo con Gatsby e a causa di tutta una serie di contrattempi, salteranno anche i vari programmi pomeridiani.

Gatby gironzola per i suoi luoghi, rincontra vecchi amici e compagni di scuola e viene coinvolto come comparsa nel film di uno di questi amici, e si ritrova in coppia con Shannon (Selena Gomez), la sorella di una sua ex.

Mentre Ashleigh viene assorbita dalle disavventure amorose di Ted Davidoff (Jude Law), lo sceneggiatore di Roland Polland e di sua moglie, e viene coinvolta dall’affascinante attore latino-americano Francisco Vega (Diego Luna), Gatsby, sentendosi abbandonato, decide di partecipare all’annuale party di beneficenza della madre.

Avendo perso le tracce della sua fidanzata di Tucson, ingaggia Terry (Kelly Rohrbach), una bella escort incontrata casualmente in un bar, per farle ricoprire il suo ruolo durante la serata. Le darà ben 5.000 dollari per questo.

Senza voler raccontare troppo del film, posso sintetizzare che nulla di ciò che i due ragazzi si erano prefissati andrà come previsto. Il destino e la pioggia saranno le cause della variazione dei programmi che si trasformeranno in tutta una serie di incontri più o meno casuali.

Anche se entrambi si trovano a Manhattan, Gatsby e Ashleigh si muovono in luoghi urbani differenti che alludono ai loro due diversi mondi: lui è innamorato della New York di un tempo e privilegia i luoghi come come il Village dove si suona il jazz, lei, invece, ama la parte urbana contemporanea, il glamour di SoHo e di downtown. La scenografia di Santo Loquasto e la fotografia di Vittorio Storaro rendono splendidamente questi luoghi.

Il film è estremamente piacevole, anche se meno divertente dei precedenti, pervaso di una dolce malinconia, ma con una inusuale consapevolezza di sé apre una speranza al futuro.

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mana1971 domenica 1 dicembre 2019
riassunto Valutazione 0 stelle su cinque
67%
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33%

Praticamente si può evitare di andare al cinema; è raccontato per filo e per segno!

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Uscita nelle sale
giovedì 28 novembre 2019
Distribuzione
Il film è oggi distribuito in 359 sale cinematografiche:
Showtime
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16 | Campania
27 | Emilia Romagna
  8 | Friuli Venezia Giulia
38 | Lazio
10 | Liguria
46 | Lombardia
13 | Marche
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