| Anno | 2008 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Perù, Francia, Germania |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Josué Méndez |
| Attori | Maricielo Effio, Sergio Gjurinovic, Anahí de Cardenas, Edgar Saba . |
| MYmonetro |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento mercoledì 23 giugno 2010
|
CONSIGLIATO N.D.
|
In una discoteca alla moda di Lima, Andrea balla con un ragazzo dopo l'altro sotto gli occhi gelosi del fratello Diego, segretamente innamorato di lei. Mentre il ragazzo ogni sera si perde in piaceri solitari e colpevoli, la sorella, che ha anche lei dei segreti da nascondere, sembra avere la mente altrove. I due adolescenti vivono in un mondo lontano dalla realtà del loro paese, in un universo privo di punti di riferimento, in cui le risate appaiono false e i domestici sostituiscono le madri assenti. Nella loro lussuosa villa in riva all'oceano, Diego e Andrea si ritrovano alienati da se stessi e dal loro futuro. Il padre Augustín ha appena portato a casa la sua nuova compagna, Elisa, di vent'anni più giovane di lui. Cresciuta nei quartieri poveri, la ragazza non ha lo stesso background della classe privilegiata che si trova a frequentare, che vive nell'ozio in ambienti esclusivi, cita a memoria passi della Bibbia, ma in fondo si annoia. Per diventare la donna rispettabile e borghese che sogna di essere, Elisa dovrà accettare le regole imposte dalla sua nuova condizione; ma ci sarà sempre chi la guarderà con disprezzo. Per aprirsi le porte di quel mondo che non le appartiene, venderà l'anima, rinnegando le proprie radici e la famiglia. Ambientato nel corso di un'estate in cui i giovani si annullano nell'alcool e nel sesso, Dioses scava nel malessere di una generazione peruviana di privilegiati nello stesso modo in cui, vent'anni prima, aveva fatto Brett Easton Ellis con gli adolescenti americani in Less Than Zero. Il secondo lungometraggio di Josué Méndez è la cinica descrizione della decadenza e dell'ipocrisia di una classe dominante che si crede padrona del mondo e che, convinta che tutto le sia permesso, calpesta le regole e la moralità, ma soprattutto calpesta gli altri e se stessa.
Les dieux vivent entre Lima et les plages sur l'océan Pacifique. Ils sont jeunes, beaux, riches et répugnants. Dans son premier film, Dias de Santiago, le jeune réalisateur péruvien Josué Mendez avait fait le portrait d'un très jeune homme, traumatisé par son temps sous le drapeau de l'armée engagée dans une guerre futile contre l'Equateur voisin. Le réalisateur a voulu transformer ce portrait d'humilié [...] Vai alla recensione »