| Titolo originale | Masters of Horror: Pelts |
| Anno | 2006 |
| Genere | Horror |
| Produzione | Canada, USA |
| Durata | 58 minuti |
| Regia di | Dario Argento |
| Attori | Meat Loaf, Link . Baker, Emilio Salituro, Elise Lew, Shawn Hall, Sylvesta Stuart, Ellen Ewusie, John Saxon, Michal Suchanek, Brenda McDonald Melissa Gonzalez, Darren E. Scott, Chuck Duffy, Kelvin Lum. |
| MYmonetro | 2,86 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 20 aprile 2011
La pelliccia perfetta può anche essere carnivora...
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CONSIGLIATO SÌ
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Jake Feldman è un pellicciaio privo di scrupoli perdutamente attratto da una lap dancer, Shana, che non gli si concede. Lui è fermamente convinto che quando sarà diventato davvero ricco riuscirà ad averla. Jameson è un cacciatore di frodo che una notte, insieme al figlio, si inoltra nel territorio proibito di proprietà di Madre Mayter, una vecchia che vive tra le rovine di un'antica città. Il frutto delle trappole messe in opera dall'uomo è copioso: numerose pellicce di procione dall'altissimo valore. Jameson chiama immediatamente Feldman che si precipita sul posto pur con qualche perplessità. Troverà Jameson ucciso a colpi di mazza da baseball dal figlio. Quest'ultimo ha poi riattivato una trappola e ci ha infilato il volto facendola scattare. È solo l'inizio dell'orrore.
Dario Argento sembra aver ritrovato la propria vena migliore in questo episodio della serie Masters of Horror. Che sia merito della positiva costrizione della sintesi oppure di un cast assortito più felicemente (o più attentamente diretto) rispetto a quelli di alcuni suoi ultimi film, fatto sta che la tensione tiene dall'inizio alla fine, i caratteri sono ben delineati e c'è anche una forte presa di posizione animalista. Perché questa volta il sangue gronda (copiosamente e con inquadrature che non lasciano margine all'immaginazione) in una struttura narrativa che si basa sul contrappasso. L'avidità degli umani, che non si arresta dinanzi alla misteriosa sacralità della Natura, viene punita facendo sì che gli stessi utilizzino contro di sé gli stessi strumenti di cui hanno fatto uso per uccidere, spellare, cucire gli animali. Si tratta di un'idea narrativa vincente (di quelle che King vorrebbe aver avuto per primo) sostenuta da una musica mai invadente ma efficace opera del fedele Claudio Simonetti.
CONVINCE QUESTO LAVORO BEN DIRETTO DA DARIO ARGENTO PIU' CHE ALTRO PER LA SCELTA DI UN TEMA RARO E BEN SFRUTTATO DALLA PRODUZIONE AMERICANA. PER LO MENO L'INTERPRETAZIONE DI ATTORI DI MATRICE USA OCCORRE DIRLO, E' SPESSO SUPERIORE ALLA MADE IN ITALY.. LE SCENE SPLATTER SONO D'AVVERO BEN REALIZZATE ED IMPRESSIONANTI.. LA TRAMA CERTO NON E' DELLE MIGLIORI, MA TRATTASI DI UN MEDIOMETRAGGIO [...] Vai alla recensione »