Il papà di Giovanna

Acquista su Ibs.it   Dvd Il papà di Giovanna  
Un film di Pupi Avati. Con Silvio Orlando, Francesca Neri, Ezio Greggio, Alba Rohrwacher, Serena Grandi.
continua»
Drammatico, durata 104 min. - Italia 2008. - Medusa uscita venerdì 12 settembre 2008. MYMONETRO Il papà di Giovanna * * * - - valutazione media: 3,04 su 37 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Men in Black III in anteprima
Scopri il viaggio nel tempo dell'agente J/Will Smith.
Men in Black III in anteprima
   
MYMOVIESLIVE!
vivi e condividi nuove esperienze
di CINEMA ONLINE
.
MYMOVIESLIVE!
   
Trova la casa giusta per te
Sceglila su Casa.it fra 700.000
annunci di immobili in vendita e affitto.
Trova la casa giusta per te
   
nicorex sabato 7 marzo 2009
l'amore dei genitori e la follia Valutazione 5 stelle su cinque
80%
No
20%

Ancora una volta una critica ufficiale a dir poco superficiale distrugge un film che certamente non é un capolavoro,ma quasi. Averlo visto dopo 7-8 mesi dalla sua uscita ufficiale ha avuto l'effetto di sottrarlo ai bagliori devianti della cronaca quotidiana e di penetrarne il contenuto attraverso la splendida ed ineguagliabile interpretazione dei protagonisti del triangolo famigliare:la bella Francesca Neri (la madre),l'inquietante professore borghese Silvio Orlando (il padre) e la brutta figlia (Alba Rohwacher).Tralasciando i riferimenti storici (se si tratti o meno di revisionismo visto che viene messa in evidenza solo la barbarie della vendetta e/o giustizia dei partigiani e non tanto la barbarie dell'intera epoca fascista), a Pupi Avati interessa, sotto il profilo meramente dei sentimenti, di quelli riposti nell'intimo scrigno del proprio cuore,lo smisurato amore paterno per la figlia brutta, la colpevole e comunque infinita fiducia del padre nei confronti della figlia, il rapporto tra moglie bella e marito non amato, il rapporto devastante tra una madre bella ed una figlia che bella non é, anzi é il suo contrario, la follia di cui é inconsapevole complice da una parte il padre con il suo incrollabile ed ossessivo affetto e dall'altra la madre che oggettivamente rifiuta la propria figlia attraverso il rancore verso il coniuge non amato, non ne condivide l'affetto in quanto esclusa dal rapporto intenso padre-figlia convinta com'é che l'illusione che il padre trasmette ad una figlia brutta e diversa alimenta in maniera esponenziale la sua infelicità. [+]

[+] lascia un commento a nicorex »
d'accordo?
diomede917 venerdì 19 settembre 2008
troppo amore uccide Valutazione 4 stelle su cinque
82%
No
18%

Colpito dai recenti fatti di cronaca nera che hanno per protagonisti adolescenti, in particolar modo la tragedia di Novi e la relativa reazione del papà di Erika Pupi Avati cerca di narrare alla sua maniera questi eventi. Per evitare qualsiasi discussione tipo Porta a Porta il regista ambienta la vicenda nella sua Bologna negli anni del Fascismo così lontana dalla realtà d'oggi ma molto vicina nella memoria di Avati. La storia è molto forte e incisiva, un professore di liceo invita il bello dell'istituto a corteggiare la timidissima figlia in cambio di un'agoniata promozione. Putroppo quest'opera a fin di bene si trasforma in tragedia con la Giovanna del titolo che massacra la sua migliore amica in preda ad un raptus di gelosia. [+]

[+] appunto (di francesco2)
[+] lascia un commento a diomede917 »
d'accordo?
robert1948 lunedì 25 maggio 2009
silvio orlando : un grande attore Valutazione 3 stelle su cinque
71%
No
29%

Al momento della premazione della Coppa Volpi , quale miglior interprete maschile della Biennale di Venezia 2008 nel film "Il papà di Giovanna ", Silvio Orlando pronunciò un discorso del tipo: " Un giornalista stamattina mi ha chiesto cosa fosse per me la fortuna . Ed io gli ho risposto che la fortuna è incontrare le persone giuste nella vita .Io ho incontrato Nanni Moretti.......Pupi Avati....... ed ultimo Wim Wenders , fondamentale riferimento di studio all'epoca per noi giovani attori , che mi ha concesso l'onore di conferirmi questo prestigioso premio........" Ironia della sorte fu proprio Wim Wenders ad adombrare il premio concessogli poichè nel discorso finale di commiato invitò l'organizzazione a modificare il regolamento dei premi. [+]

[+] lascia un commento a robert1948 »
d'accordo?
alba77 mercoledì 4 marzo 2009
il solito avati Valutazione 3 stelle su cinque
67%
No
33%

Bologna 1938 Michele Casali è un professore di disegno e ha una figlia diciassettenne, Giovanna, che frequenta lo stesso istituto. La ragazza è oggettivamente bruttina e il padre fa di tutto per convincerla del contrario. Giunge fino a favorire la situazione scolastica di uno studente perché in qualche modo la corteggi. Sarà proprio in seguito alle aspettative eccessive che la ragazza si fa che scoppierà una tragedia.Pupi Avati torna ad affrontare il periodo storico della seconda guerra mondiale ambientando il tutto nella sua Bologna.Se il tema centrale(lo smisurato affetto di un padre x la figlia)è nuovo per il regista ,il contesto storico e il il modo di raccontarlo non lo è affatto e non aggiunge niente ai film precedenti del regista. [+]

[+] lascia un commento a alba77 »
d'accordo?
crycry87 martedì 3 aprile 2012
c'è introspezione psicologica Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%


Film d'epoca come altri precedenti bei lavori di Avati, "Il papà di Giovanna" si caratterizza, differenziandosi da questi ultimi, per almeno un motivo importante: qui non c'è solo il bozzettismo, la descrizione dell'Italia che non c'è più, la nostalgia del passato. C'è introspezione psicologica, approfondimento dei personaggi e, soprattutto, c'è l'analisi, attualissima, del rapporto tra mente e corpo, tra sanità e malattia, tra normalità e psicopatia. Una cattiva elaborazione della propria immagine di sè genera dei mostri, ci suggerisce Avati, e il ruolo di genitore è, a volte - anzi sempre - molto difficile. [+]

[+] lascia un commento a crycry87 »
d'accordo?
dandy martedì 29 marzo 2011
bel film drammatico nel panorama desolante odierno Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Un film che cancella il ritratto "facile" dei perdenti emarginati e scava dentro il rapporto pare-figli in un modo non scontato.Restando fedele al suo stile pacato e lineare,Avati(anche sceneggiatore)mette in scena un "piccolo romanzo familiare" che si conclude agli inizi del'50 ponendo l'accento sulle psicologie e l'attenzione di chi sta ai margini,con un pudore e una misura che sembrava aver perso da tempo.Oltre a privilegiare il rapporto tra Giovanna e il padre,viene offerta alla madre la possibilità di far capire la sua "freddezza"(si sente in colpa per la sua bellezza,e si concede uno scampolo col vicino).Forse non era necessario ambientare la storia ai tempi della guerra. [+]

[+] avati conferma spessore di vero autore. (di valvestino)
[+] lascia un commento a dandy »
d'accordo?
robert1948 lunedì 25 maggio 2009
un grande attore italiano Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Al momento della premazione della Coppa Volpi , quale miglior interprete maschile della Biennale di Venezia 2008 nel film "Il papà di Giovanna ", Silvio Orlando pronunciò un discorso del tipo: " Un giornalista stamattina mi ha chiesto cosa fosse per me la fortuna . Ed io gli ho risposto che la fortuna è incontrare le persone giuste nella vita .Io ho incontrato Nanni Moretti.......Pupi Avati....... ed ultimo Wim Wenders , fondamentale riferimento di studio all'epoca per noi giovani attori , che mi ha concesso l'onore di conferirmi questo prestigioso premio........" Ironia della sorte fu proprio Wim Wenders ad adombrare il premio concessogli poichè nel discorso finale di commiato invitò l'organizzazione a modificare il regolamento dei premi. [+]

[+] lascia un commento a robert1948 »
d'accordo?
paride86 martedì 3 febbraio 2009
buono ma gli manca qualcosa Valutazione 3 stelle su cinque
50%
No
50%

"Il papà di Giovanna" è, secondo me, un film riuscito a metà. Avati si avvale delle ottime interpretazioni di Silvio Orlando e di Alba Rohrwacher, ma alla fine gli eventi che propone si incastrano in maniera piuttosto insignificante, cioè non vanno a parare da nessuna parte. Mi ha deluso soprattutto il finale, dal quale mi sarei aspettato un qualcosa in più. Insomma, il film tocca tanti argomenti (la guerra, l'omicidio, l'amore di un padre, l'insoddisfazione di una madre, le esecuzioni partigiane) ma non ne approfondisce nessuno e alla fine l'unica cosa che rimane è il ritratto di Michele: il regista vuole dimostrare che, pur essendo un perdente, questo professore ha un'anima candida e volenterosa. [+]

[+] lascia un commento a paride86 »
d'accordo?
chiarialessandro giovedì 25 giugno 2009
una tacca in più. Valutazione 4 stelle su cinque
40%
No
60%

Nei film western capita di vedere il pistolero di turno che aggiunge una tacca nel calcio della sua pistola a ricordo di un altro morto ammazzato; anche a Pupi Avati capita spesso di aggiungere un tassello all’elenco delle opere da ricordare. “Il papà di Giovanna” è un lavoro che cerca di aprire come un bisturi i rapporti familiari tra Silvio Orlando (padre), Francesca Neri (madre) ed Alba Rohrwacher (figlia), affondando soprattutto nella dicotomia fra accettazione e rifiuto: la figlia accetta sia il padre che la madre ma contemporaneamente rifiuta (per gelosia?) quella piccolissima parte della vita che la madre si permette di concedere alla spensieratezza, al divertimento e all’allegria (la crisi epilettica non sembra casuale). [+]

[+] lascia un commento a chiarialessandro »
d'accordo?
paolo pasetti lunedì 22 settembre 2008
lotta di classe a colpi di rasoio Valutazione 4 stelle su cinque
44%
No
56%

A volte, anche con i personaggi di film o romanzi, è necessario fare un po’ di conti. Nella Bologna del 1938, Giovanna ha 17 anni; dunque è nata nel 1921. È, praticamente, una “coetanea” del fascismo. Michele Casali, padre di Giovanna, è un insegnante di disegno, borghese piccolissimo, chiuso nella sua infinita mediocrità ma intimamente velleitario e irrazionale. Giovanna cresce nell’illusione (l’impossibilità?) di essere normale, di essere come le altre, come le sue compagne del liceo-bene di Bologna. Ma Giovanna è brutta, sporca e – presto – sarà anche cattiva. Come ci ha insegnato l’antipsichiatria, la follia non è altro che un cortocircuito logico, un sostituirsi del gesto al pensiero, un’”altra logica” che corre parallela a quella comune, corrente, normale. [+]

[+] masturbazioni celebrali (di robert1948)
[+] lascia un commento a paolo pasetti »
d'accordo?
Il papà di Giovanna | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Pubblico (per gradimento)
  1° | nicorex
  2° | diomede917
  3° | robert1948
  4° | alba77
  5° | paride86
  6° | robert1948
  7° | crycry87
  8° | dandy
  9° | chiarialessandro
10° | paolo pasetti
Festival di Venezia (1)
Nastri d'Argento (9)
David di Donatello (5)


Articoli & News
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | 44 | 45 | 46 | 47 |
Link esterni
Sito ufficiale
Shop
DVD
Uscita nelle sale
venerdì 12 settembre 2008
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Chat | Shop |
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2012 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
concessionaria di pubblicità:
concessionaria