La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler

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Un film di Oliver Hirschbiegel. Con Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Ulrich Matthes, Juliane Köhler.
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Titolo originale Der Untergang. Drammatico, durata 150 min. - Germania 2004. uscita venerdì 29 aprile 2005. MYMONETRO La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler * * * - - valutazione media: 3,30 su 49 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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filippo catani domenica 5 febbraio 2012
gli ultimi giorni del terribile tiranno Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
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Il film narra gli eventi legati agli ultimi giorni di Hitler e della sua Germania nazista e lancia uno sguardo anche agli ultimi giorni dei suoi più intimi gerarchi.
Il film è sicuramente molto forte ma decisamente bello e interessante. Logicamente c'è sempre tanta apprensione quando si realizza film su eventi del genere. Fatto sta che questo sviluppa un'idea davvero originale e ci offre un tragico spaccato della gerarchia nazista. Intanto il terribile Hitler interpretato dallo straordinario Ganz; un uomo sempre più delirante che ormai ha perso ogni contatto con la realtà e farnetica fino all'ultimo cercando di dare ordini per difendere Berlino (lascia senza fiato la scena in cui Hitler si inventa addirittura di aver permesso lui stesso ai russi di arrivare fino a Berlino per poi annientarli). [+]

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chiarialessandro martedì 31 gennaio 2012
caduta senza resurrezione Valutazione 4 stelle su cinque
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No
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Ieri ho visto “Shame”, oggi “La caduta” e, come direbbe qualcuno, “una domanda sorge spontanea”: perché Venezia ha attribuito la Coppa Volpi a Fassbender quale miglior attore ma nessuno ha scolpito una statua (non statuetta) d’oro per Bruno Ganz, che riesce ad offrire addirittura dei tratti di umanità ad un personaggio che di umanità ne aveva veramente ben poca (al punto tale da essere arrivato non solo allo sterminio degli ebrei -  dei quali poteva forse non fregargli niente in quanto tali – ma anche ad ordinare a cuor leggero alle proprie truppe di fare tabula rasa dietro alla loro ritirata, nonostante che ciò significasse distruggere il suo popolo, non quello ebreo)? Consigliato ad un pubblico provvisto di stomaco abbastanza forte, la pellicola può essere considerata un campionario abbastanza rappresentativo delle atrocità indotte da ogni guerra: i bambini soldati, ai quali dovrebbe essere affidato l’onere (l’onore?) di difendere la patria dal nemico; i figli uccisi dalle madri per un altrettanto ingiustificabile senso di onore; i suicidi di coloro i quali, pur sconfitti dal nemico e dalla storia, rifiutano di arrendersi all’evidenza dei fatti e preferiscono immolarsi sull’altare di una falsa onnipotenza; le rappresaglie contro chi si era rifiutato di obbedire agli ordini tanto perentori quanto privi di senso; le giustificazioni di chi c’era ma poi afferma di non aver capito quello che stava accadendo; la cecità (vera o voluta) di chi ballava e brindava dentro al bunker quando fuori andava a ferro e fuoco tutta quella pietra travagliata chiamata mondo. [+]

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nick castle venerdì 4 marzo 2011
non troppo lodevole... Valutazione 2 stelle su cinque
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100%


Dopo l'ottimo esordio, Hirschbiegel tenta un operazione grossa, rischiosa e sostanzialmente non troppo riuscita, trasporre al cinema la vera follia insieme all'umanità, dell'arcinoto Fuhrer, Adolf Hilter. Il film racconta principalmente dal punto di vista della segretaria personale del Fuhrer, gli ultimi dodici giorni del Reich, con Hitler e subalterni rinchiusi nel bunker, dove fu trasferito il governo, con qualche saltuaria uscita all'aria aperta. Il film risulta un po' ripetitivo, perchè durante i 12 giorni, non si fa altro che assistere agli sbottanmenti del Fuhrer, conseguenti alla consapevolezza che in pochi eseguivano i suoi ordini, a riunioni di ufficiali, bevute fra camerati, le trombate del cognato di Hitler, Hermann, ufficiale poco fedele e irascibile, e cosi via. [+]

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joker 91 domenica 27 febbraio 2011
ganz superbo Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

lo trovo un ottimo film anche se decisamente troppo lungo e con qualche momento troppo smorto,tuttavia questo film rende l'immagine della follia del demonio di hitler attraverso un attore magnifico ovvero ganz che trasmette umanità unita a delirio al personaggio, forse più difficile da interpretare nell intera storia sino ai giorni d'oggi ed ovviamente il più scottante da affrontare,l'attore a regalato un interpretazione superba ma la durata del film è troppo ed in molte sequenze specialmente quando ganz non è presente si avverte stanchezza,lo stesso ganz avrebbe dovuto avere molto più spazio. La ricostruzione del bunker si dice che sia fedelissima

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catullo martedì 15 febbraio 2011
l'ultimo piatto di spaghetti. Valutazione 4 stelle su cinque
100%
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 I Il film,proponendosi come documento storico ,si avvale della testimonianza di chi ha vissuto nell'inferno del bunker di Hitler gli ultimi giorni di vita del terzo reich nell’atmosfera funebre di una fine imminente e inevitabile e che  è poi sopravvissuto contro ogni probabilità di sopravvivenza e che vede il Fuhrer ostinarsi  a muovere armate ormai inesistenti sotto lo sguardo allucinato dei  suoi ultimi generali. La testimonianza diretta della sua giovane segretaria Junge capitata lì quasi per caso è praticamente il filo conduttore del film che riesce bene nella rappresentazione di un dramma ormai noto e che ci mostra la figura umana di colui che per un certo periodo della storia era convinto di aver conquistato il mondo,Abbiamo perfino scoperto che il mostro aveva  qualcosa di umano. [+]

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david, genova martedì 15 febbraio 2011
lo scontro tra un'umanita' e una non - umanità Valutazione 4 stelle su cinque
83%
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17%

L'ho appena terminato di vedere. SUPERBAMENTE bello, che dimostra la barbarie da una parte e da un'altra l'umanità di qualcuno, anche se a volte dalla parte sbagliata.
L'assassinio ad opera di Magda Goebbels è il momento più tranquillamente agghiacciante. Parolacce a raffica da parte mia, per il PEGGIORE assassinio di quei giorni nel bunker.
Questo film è superbo, mostrando in ogni momento il contrasto tra la follia di un pazzo e di chi lo seguiva e la lucidità di chi vedeva che ormai era la fine.
Non dico altro.

P.S.: Veramente, opo l'uccisione dei figli di Goebbels, ho provato un grande dolore altresì per il cane di Hitler ucciso con il veleno. [+]

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dario lunedì 14 febbraio 2011
molle Valutazione 2 stelle su cinque
0%
No
100%

Un tributo all'isteria. Ganz è bravo, ma va spesso fuori dalle righe. Quasi scadente la sceneggiatura, bloccata su una sorta di trattazione didascalica del dramma. Non c'è pathos. Tutto è scontato. La pseudo narrazione si avvale di frasi scontate e dunque il dramma è tutto di testa, suona falso. Ci sarebbe voluta tensione, dato che le vicende sono risapute: la tensione non c'è per modestia registica. L'impianto è vagamente teatrale e dunque malamente verboso. Operazione fallita. Sta in piedi la ricostruzione storica, a tratti godibile.

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fericjaggar lunedì 14 febbraio 2011
non regge il confronto... Valutazione 1 stelle su cinque
22%
No
78%

...con il precedente "Gli ultimi dieci giorni di Hitler", un B-movie in cui la parte del dittatore era sostenuta da Alec Guinnes. La Caduta è molto pretenzioso, l'ho trovato gratuitamente truculento, il doppiaggio di Hitler e quello di Himmler sono esageratamente caricaturali (pecca dell'edizione italiana, ovviamente), così come il personaggio di Goebbels è reso in modo grottesco. Ma soprattutto ha il demerito di voler fare il kolossal e di non riuscire invece a rendere la spoglia tetraggine, necessariamente minimalista, del bunker e della Cancelleria di quei giorni. Effetti digitali poco credibili. Traudl Junge cerca di passare per stralunata testimone del crollo, ma si sente la mancanza di una vera trama. [+]

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tomsoyer75 martedì 18 gennaio 2011
utile Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
100%

taglio un pò didascalico forse, ma sicuramente di grande utilità...il cinema quando oltre a "essere" bello "dà" qualcosa ha innegabilmente una marcia in più.utile perche aggiunge un ulteriore punto di vista non per capire e legittimare, ma per avere una visione più completa dei fatti.se non altro un tassello in più.infatti lo trovo, per quanto sia possibile per un film di guerra, alquanto imparziale.diciamo quindi storico(ambienti e dettagli...) .e diciamolo.credo sia stato molto difficile.un plausa anche all'attore protagonista.arduo compito.purtroppo personalmente credo che abbia un taglio più adatto al piccolo schermo, non so perchè. [+]

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tony montana sabato 27 novembre 2010
claustrofobico Valutazione 5 stelle su cinque
40%
No
60%


I russi sono vicini a Berlino. La fine della dittatura nazista è ormai questione di giorni, forse di ore. Adolf Hitler vive segregatoin un bunker l’ultimo atto della sua epopea criminale. Le dodici giornate, a partire dal 20 aprile 1945, giorno dell’ultimo compleanno del Führer, vengono narrate da una giovane impiegata…
«Se la guerra è persa, non mi importa che il popolo muoia. Non verserò una sola lacrima per loro, non meritano nulla di meglio». La strategia fatale di Hitler, nel film Bruno Ganz, è tesa a distruggere e distruggersi. L’imperativo è non lasciare nulla ai propri avversari. [+]

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