
I premi principali del 62° Festival internazionale del film di Locarno.
di Alberto Beltrame
Parallelismi che vogliono incrociarsi
Dal 5 al 15 agosto. Dieci giorni a Locarno, ora conclusi. Un testimone tenuto, sotteso, nelle mani della Svizzera. Si, perché di testimone si tratta, da passare nelle mani del Festival di Venezia che prossimo arriverà.
Infatti, a vincere la sessantaduesima edizione del Festival internazionale del film di Locarno è stata Xiaolu Guo, che sarà presente anche a Venezia. Sarà ospitata nella sezione Orizzonti, come di orizzonti si è trattato per tutti i dieci giorni in quel del Canton Ticino. Orizzonti orientali s'intende. Evento principe della manifestazione: Manga Impact. Vincitore: una regista cinese.
Vince, come detto, Xiaolu Guo. Personalità particolare nel panorama artistico mondiale, una scrittrice e regista cinese che scrive in inglese. E vince con il film She, A Chinese, titolo che già tutto dice. Protagonista "Lei", ragazza che vuole l'amore, che cerca l'amore, che non importa che tipo d'amore. Film alla ricerca della poesia, critica al post-marxismo, solitudini che attraversano. L'umanità è mescolanza di dolori senza razza ne età. Un cinema che oltrepassa i confini è sempre un cinema che ci parla del mondo.
Dell'Italia che ha cineasti anche nel presente
Il Pardo d'oro, quindi, ad una regista della rossa nazione dell'est. E sempre dell'est e rossa, è la nazione che si accaparra il Premio speciale della giuria e il Premio per la miglior regia.
Si tratta del film Buben.Baraban di Alexei Mizgirev. Ancora solitudini, ancora tentativi di riscatto. Film russo, molto russo, che si apre alla commedia. Si apre, senza mai allontanarsi da quella che è la tradizione filmica (e quindi, originariamente, letteraria) di una nazione.
Per quanto riguarda invece i premi agli attori, Antonis Kafetzopoulos (Akadimia Platonos, regia di Filippos Tsitos) vince per la migliore interpretazione maschile e Lotte Verbeek (Nothing personal, regia di Urszula Antoniak, premiato anche come miglior opera prima) per quella femminile.
Anche l'Italia prende qualcosa con Stefano Savona. Premio speciale della giuria tra i cineasti del presente per il suo documentario sulla Striscia di Gaza Piombo Fuso. Primo premio, invece, per la stessa sezione al film The Anchorage di C.W. Winter e Anders Edström.