
Dal 7 al 13 dicembre il festival di cinema indiano anima il cinema Gambrinus.
di Chiara Renda
L'India sbarca a Firenze
Viene inaugurata domani, ma con un'anticipazione questa sera, la settima edizione del festival di cinema indiano "River to River. Florence Indian Film Festival", che si terrà a Firenze al cinema Gambrinus dal 7 al 13 dicembre.
Una nuova sede per il festival fiorentino che si inserisce nel contesto dei 50 giorni di cinema internazionale a Firenze.
A partire dall'evento collaterale di questa sera, l'aperitivo indiano accompagnato da musica bhangra (alle 19.30), la manifestazione propone un programma ricco e interessante, profondamente radicato nell'attuale realtà indiana per quanto riguarda le tematiche dei film in concorso: sei lungometraggi, otto documentari e dieci cortometraggi.
Importante iniziativa di quest'anno è la scelta di donare parte del ricavato del Festival a Medici Senza Frontiere per aiutare le vittime recentemente colpite dal ciclone Sidr in Bangladesh, terra natale del regista Bimal Roy, al quale è dedicata la retrospettiva di quest'anno.
Considerato il "De Sica indiano", Bimal Roy (1909-1966) è uno dei massimi esponenti del cinema indiano del passato: "River to River" proietterà tre suoi capolavori, Due ettari di terra (1953), Devdas (1955) e Bandini (La prigioniera) del 1963.
La figura del regista sarà inoltre ricordata dal documentario in prima mondiale Remembering Bimal Roy realizzato dal figlio del regista, Joy Roy, che sarà a Firenze per presentarlo al pubblico. Oltre a lui saranno presenti anche Leonardo Ferri, autore dell'interessante documentario/testimonianza sulla rivoluzione in Nepal Democracy Rocks, Mariano Agudo, che ha ritratto la tragica situazione delle popolazioni che vivono lungo il fiume Narmada in Yindabad, ma anche Francesca Lignola e Stefano Resechi, che nel suggestivo documentario Sotto il cielo di Ahmedabad raccontano per immagini la festa religiosa del Makar Sankranti, durante la quale milioni di aquiloni riempiono il cielo di Ahmedabad. "River to River" si propone dunque come un modo per esplorare una cinematografia ancora troppo lontana dalla visione occidentale, mettendo in contatto diretto autori e pubblico, e rendendo quest'ultimo partecipe nella scelta del film vincitore del "River to River DigiChannel Audience Award", premio che consisterà nella promozione gratuita del film su DigiChannel.net per una settimana, con la pubblicazione sul sito, la presentazione nella newsletter, il passaggio in homepage e l'inserimento all'interno del network internazionale DC. Un'opportunità di visibilità non da poco per opere purtroppo ancora di nicchia.