|
fabriziog
|
venerdì 8 maggio 2026
|
film che si fa vedere
|
|
|
|
“Illusione” di Francesca Archibugi è un film intenso – con qualche sbavatura e talvolta surreale - durante il quale lo spettatore non riesce a distrarsi sia per la trama che per la recitazione degli attori, tutti di ottima stoffa (Jasmine Trinca, Vittoria Puccini, Michele Riondino, Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi, Filippo Timi, Anastasia Doaga), una recitazione tratteggiata da una profonda espressività dei volti.
La protagonista, la prostituta rumena quindicenne Rosa Lazar, è interpretata da una brava e vivace Angelina Andrei, capace di una interpretazione del proprio ruolo con l’intera sua fisicità, dalla mimica facciale alla luminosità degli occhi sino alla continua movenza del corpo.
[+]
“Illusione” di Francesca Archibugi è un film intenso – con qualche sbavatura e talvolta surreale - durante il quale lo spettatore non riesce a distrarsi sia per la trama che per la recitazione degli attori, tutti di ottima stoffa (Jasmine Trinca, Vittoria Puccini, Michele Riondino, Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi, Filippo Timi, Anastasia Doaga), una recitazione tratteggiata da una profonda espressività dei volti.
La protagonista, la prostituta rumena quindicenne Rosa Lazar, è interpretata da una brava e vivace Angelina Andrei, capace di una interpretazione del proprio ruolo con l’intera sua fisicità, dalla mimica facciale alla luminosità degli occhi sino alla continua movenza del corpo.
La Archibugi è stata brava a rendere la tragicità della storia senza passare per la truculenza delle immagini, facendo intuire sesso e violenza in chiave ellenica.
Indubbiamente interessante è lo studio non solo dei singoli personaggi (la “vergine moldava” e sua madre, la giudice, lo psicologo, il vicequestore) ma anche delle dinamiche fra di loro.
Il cambio scenico fra Perugia, Bruxelles, Strasburgo e un piccolo villaggio vicino Bucarest fornisce movimento e respiro alla narrazione.
Fabrizio Giulimondi
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fabriziog »
[ - ] lascia un commento a fabriziog »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
eugenio
|
domenica 17 maggio 2026
|
come sabbia tra le dita
|
|
|
|
Storia che fugge via come sabbia tra le dita di una piccola città, bastardo posto. Ma se Guccini è scomodato da una battuta di rito di uno dei protagonisti, la storia di Rosa Lazar (Angelina Andrei), adolescente romena di quindici anni che, da un borgo rurale vicino a Bucarest, nutre il desiderio di calcare le passerelle e finisce invischiata nel baratro della prostituzione sino al Parlamento europeo, risuona di cruda cronaca e struggente umanità. Francesca Archibugi ne racconta le torbide vicende, da un tratto di cronaca umbra, ricavandone un film “a strati” che solo superficialmente racconta un thriller sospeso tra legalità e angoscia, concentrandosi poi sul dramma incarnato dallo psicologo irrisolto incaricato della perizia (Riondino) e il magistrato (Jasmine Trinca), donna sola e atarassica.
[+]
Storia che fugge via come sabbia tra le dita di una piccola città, bastardo posto. Ma se Guccini è scomodato da una battuta di rito di uno dei protagonisti, la storia di Rosa Lazar (Angelina Andrei), adolescente romena di quindici anni che, da un borgo rurale vicino a Bucarest, nutre il desiderio di calcare le passerelle e finisce invischiata nel baratro della prostituzione sino al Parlamento europeo, risuona di cruda cronaca e struggente umanità. Francesca Archibugi ne racconta le torbide vicende, da un tratto di cronaca umbra, ricavandone un film “a strati” che solo superficialmente racconta un thriller sospeso tra legalità e angoscia, concentrandosi poi sul dramma incarnato dallo psicologo irrisolto incaricato della perizia (Riondino) e il magistrato (Jasmine Trinca), donna sola e atarassica. Con contorno del questore (Timi) ancorato a conformistici requisiti morali. Intorno alle sfaccettature di anime in pena, si muove il circo cinico costante della brutalità, indagine etica sull’omertà morale che tutto pare permeare rendendo ogni personaggio poco empatico. Illusione è un racconto ondivago, immersione nell’Europa degli invisibili, che si preferisce ignorare, spezzato nell’azione da dilemmi morali e sfumato appunto, metonimia di chi è castrato nella parola e timidamente occulta ogni cosa. Anche il silenzio.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a eugenio »
[ - ] lascia un commento a eugenio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|