Bird

Film 2024 | Drammatico, 119 min.

Regia di Andrea Arnold. Un film Da vedere 2024 con Barry Keoghan, Franz Rogowski, Nykiya Adams, Jason Edward Buda, James Nelson-Joyce. Cast completo Genere Drammatico, - Gran Bretagna, USA, Francia, Germania, 2024, durata 119 minuti. Uscita cinema giovedì 8 maggio 2025 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 3,22 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 28 aprile 2025

Andrea Arnold racconta una storia ambientata nella zona del Kent, nel Regno Unito. Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, 2 candidature agli European Film Awards, Il film è stato premiato a National Board, In Italia al Box Office Bird ha incassato 173 mila euro .

Consigliato sì!
3,22/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,66
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Una riuscita storia preadolescenziale che tracima energia cinetica.
Recensione di Paola Casella
giovedì 16 maggio 2024
Recensione di Paola Casella
giovedì 16 maggio 2024

Bailey ha 12 anni che sembrano dieci di più, perché è da sempre abituata a risolvere da sola i guai suoi e di chi le sta intorno. La sua famiglia più che allargata è scomposta: lei vive con il padre Bug e il fratello maggiore Hunter, figlio della ragazza che papà ha messo incinta a 14 anni, mentre la madre di Bailey ha avuto altri tre figli da uomini di passaggio, e al momento frequenta un tipo equivoco e violento, circondandosi di tossici. Bug sta per sposarsi con una donna conosciuta tre mesi prima, e Bailey rifiuta di andare al suo matrimonio: non ne può più del caos della sua esistenza e non sa come diventare adulta, nemmeno adesso che l'arrivo del ciclo le ha annunciato di essere biologicamente una donna. Le uniche creature che la mettono di buon umore sono gli animali - cani, cavalli, gabbiani, corvi, farfalle - e uno strano giovane uomo soprannominato Bird, che se ne sta appollaiato in cima ai palazzi del quartiere e cerca la sua famiglia, che un tempo abitava accanto alla madre di Bailey.

Bird è il quinto lungometraggio di finzione della Arnold e in qualche modo ne riassume il percorso: ci sono gli animali al centro come nel documentario Cow e nel cortoDog; c'è società blue collar e un personaggio scombinato e narcisista come in Fish Tank e nel corto Wasp; c'è la violenza delle emozioni e una natura imprevedibile come in Cime tempestose; e c'è l'ipercinesi giovane e incontenibile di American Honey.

Bird tracima energia cinetica e si schiera dalla parte della sua protagonista preadolescente: e nessuno sa sintonizzarsi meglio con la confusione e il fervore teen (così come nessuno, nel cinema anglosassone, sa filmare con tanta empatia i bambini). In questo senso Arnold sembra anima gemella di Luca Guadagnino, con cui condivide l'interesse e la vicinanza profonda verso una parte della società spesso raccontata al cinema attraverso uno sguardo adulto e stereotipato.

La camera a mano della regista segue la vita movimentata sulla quale Bailey non ha alcun controllo, anche se lei lo cerca proprio attraverso il cinema facendo continue riprese con il cellulare, prevalentemente per frapporre una distanza di sicurezza fra lei e le persone che incontra. "Hai trovato la tua gente?", chiede Bailey a Bird, ma è la ragazza a non aver ancora trovato le persone con cui può riconoscersi, e che la facciano sentire al sicuro.

L'uso della musica rispecchia il mondo schizofrenico in cui vive Bailey, un po' white trash, un po' punk, un po' "daddy's music", fra i Coldplay e i Blur da cantare in coro e la voce struggente di Damon Albarn da ascoltare in silenzio. In Bird c'è un ranocchio che produce bava allucinogena e un personaggio che mette le ali, e soprattutto c'è la voglia di Andrea Arnold di raccontare i corpi in scena, coadiuvata da due degli attori che meglio sanno usare la propria fisicità - l'intenso Franz Rogowski e l'adrenalinico Barry Keoghan - e della giovane attrice protagonista costantemente in scena, Nykiya Adams.

Non tutto è a fuoco, Arnold procede per tentativi e digressioni, affastella eventi e immagini. Ma la sua vis cinefila, e la sua passione per le persone che restano ai margini, sono genuine e a tratti trascinanti. In altri momenti ci si chiederà dove si sia finiti, se Bird esista davvero e quanto si sia disposti a seguire la regista nel suo bailamme confusionario e colorato.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 12 novembre 2025
Anna Rosa

Il film oscilla tra da una parte il realismo della violenza che si consuma tra le pareti domestiche e fuori, coinvolgendo adulti e giovani tutti indistintamente elettrici e in nient'altro occupati che in cazzate, e dall'altra parte una dimensione che si vorrebbe poetica ma che a me personalmente ? sembrata ridicola poich? si riduce alle innumerevoli riprese del volo di uccelli e all'accostamento del [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 17 maggio 2025
Pietro Diomede
ItaliaOggi

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2024, dopo un anno arriva nelle nostre sale "Bird" di Andrea Arnold, un film che per molti critici è stato ingiustamente escluso dal Palmares dalla giuria presieduta da Greta Gerwig. Arnold mescola disagio sociale e violenza con poesia e fantasia raccontando gli "ultimi" inglesi in una realtà selvaggia che li vuole tutto istinto come gli animali che devono [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 maggio 2025
Alessandra De Luca
Ciak

Al cinema dall'8 maggio con Lucky Red dopo l'anteprima in concorso al Festival di Cannes 2024 arriva Bird, della regista britannica Andrea Arnold. Nel cast Nykiya Adams, Franz Rogowski e Barry Keoghan. Bailey, 12 anni, vive con il padre single Bug e il fratello Hunter in una casa popolare nel Kent settentrionale. Bug, in procinto di risposarsi, non ha molto tempo per i suoi figli e Bailey, turbata [...] Vai alla recensione »

domenica 11 maggio 2025
Cristina Battocletti
Il Sole-24 Ore

Andrea Arnold ama esplorare i sobborghi, le case occupate e le famiglie allargate con gestioni economiche fantasiose. Come ha già dimostrato con il corto Wasp, Oscar nel 2005 che l'ha lanciata tra i più innovativi e spettinati talenti registici degli ultimi tempi, la regista britannica si piazza negli slums a osservare la vita dei marginali, delle madri single proletarie - nel senso letterale del [...] Vai alla recensione »

sabato 10 maggio 2025
Filiberto Molossi
La Gazzetta di Parma

È un cinema randagio e outsider, che ha le unghie sporche e genitori (pressoché) non pervenuti, periferico, rock, tatuato, marginale, quello di Andrea Arnold: dove per quanto tu possa cantare a squarciagola «Yellow» dei Coldplay per fare commuovere un rospo, stai certo che non si trasformerà mai in un principe. Non qui, non ora. Un cinema, fisico e gergale, che piace agli angeli.

sabato 10 maggio 2025
Nicolò Barretta
La Voce di Mantova

La dodicenne Bailey è una ragazza sensibile e ribelle, che passa le giornate vagando - in solitudine o in compagnia del fratello Hunter di appena due anni più grande - per i sobborghi degradati di un paese nel Nord del Kent; è lasciata completamente allo sbando da parte del giovanissimo e scapestrato padre Bug, che pensa solamente a divertirsi con gli amici e a organizzare il matrimonio con la sua [...] Vai alla recensione »

sabato 10 maggio 2025
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

Una conferma e insieme un'ulteriore scoperta, l'ultimo film di Andrea Arnold, attrice e regista inglese che sembra abbonata ai premi di Cannes: "Bird" non vince nulla all'ultima edizione, ma il film è straordinario per le idee, le riprese, l'idea di cinema oltre che di società che fa emergere, a metà strada tra il cinema adolescenziale di François Truffaut (ma anche di Luca Guadagnino) e quello impegnato [...] Vai alla recensione »

sabato 10 maggio 2025
Paolo Fossati
Giornale di Brescia

Bailey ha 12 anni e un padre che pare un adolescente. Usa la videocamera dello smartphone per catturare sprazzi di poesia nella poca natura della periferia dove vive, imbrigliata nella ragnatela di graffiti di un palazzo occupato. Nei giorni che precedono l'improvviso matrimonio del genitore (Keoghan), diventerà grande grazie a Bird, un nuovo amico, forse immaginario.

sabato 10 maggio 2025
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Famiglia britannica in una casa occupata nel nord del Kent. Ma potrebbe essere in altri posti della terra. La ragazzina Bailey ha 12 anni, assai più responsabile di suo padre, del resto poco più grande di lei: l'attore Barry Keoghan, che poi vedremo in "Saltburn" (di passaggio, una delle già belle e compiute sceneggiature viste negli ultimi tempi, la classica storia servo-padrone adattata ai tempi [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 maggio 2025
Alessandra De Luca
Avvenire

Bailey, 12 anni, vive con il padre Bug, in procinto di risposarsi, e il fratello Hunter in una casa popolare nel Kent settentrionale. Turbata dal difficile passaggio dall'infanzia all'adolescenza, la ragazzina cerca altrove attenzioni e avventure. Nel suo film più doloroso e struggente, Bird, in concorso allo scorso Festival di Cannes, la regista inglese Andrea Arnold, mette in scena il mondo interiore [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 maggio 2025
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Nel «manicomio» familiare violenza&droga della 12enne Bailey, non privo di eccitazione manierista, ma anche dosato nel vero, tra un padre nevrastenico, ma non anaffettivo, fratellini sparsi e una madre tossica, compare l'angelo di Frank Capra... Cineasta già impegnata a raccontare adolescenti nel disastro (e autrice di un Cime tempestose), la Arnold trova nella tenacia di Bailey e nel suo scatto fantastico [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 maggio 2025
Alberto Crespi
La Repubblica

Andrea Arnold è una signora britannica nata nel 1961 nel Kent, la contea inglese dove Bird è ambientato. È il suo quinto film, e quasi tutti sono stati in concorso a Cannes o a Venezia: Arnold è la tipica autrice di "film da festival", quasi un genere a parte. Ha un robusto senso del realismo, non disgiunto da un certo gusto per il sordido: diciamo che prosegue una linea del cinema britannico che, [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 maggio 2025
Giulio Zoppello
Today

Bird porta la firma di Andrea Arnold, regista inglese che si è sempre dimostrata affezionata alla narrazione giovanile, soprattutto nei contesti urban. Questo film, disponibile nelle sale italiane dall'8 maggio dopo essere stato presentato in anteprima a Cannes 2024, è coerente con la sua produzione, un mix di generi molto equilibrato, duro, sporco ma ricco di poesia e sensibilità, dove i rapporti [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 maggio 2025
Marina Visentin
Cult Week

Bug (Barry Keoghan) e Bailey (Nykiya Adams), i due protagonisti di Bird, quinto lungometraggio della regista, attrice e sceneggiatrice inglese Andrea Arnold, sembrano fratello e sorella, ma in realtà sono padre e figlia. L'equivoco nasce dal fatto che Bug, a poco più di trent'anni, sembra un ragazzotto agitato e scoppiato, privo di baricentro e senso di responsabilità, mentre Bailey a dodici anni sembra [...] Vai alla recensione »

martedì 6 maggio 2025
Giulio Sangiorgio
Film TV

Che sia chiaro da subito: bastano 30 secondi di un film di Andrea Arnold per fare capire cosa sia una regista di cinema. Punto. Qualsiasi cosa racconti. E allora Bird è una possibile storia del Kent, sud-est di Londra, un ambiente di miseria, uno squat, un luogo di ultimi, birraccia, droga, poco lavoro. Sopravvivenza e vitalismo, troppo presente, poco futuro, passato irrisolto: e tutto in tempesta, [...] Vai alla recensione »

martedì 6 maggio 2025
Francesco Del Grosso
Cineclandestino

Prima dal taglio del nastro di partenza del 78° Festival di Cannes, in Italia si distribuiscono ancora quelli che sono stati i film più importanti e apprezzati della passata edizione. Tra le pellicole che mancavano all'appello c'era Bird, l'ultima straordinaria opera di Andrea Arnold che proprio sulla Croisette ha fatto il suo debutto nel maggio del 2024.

domenica 4 maggio 2025
Ada Guglielmino
NonSoloCinema

Un'adolescente solitaria e piena di immaginazione, un padre squatter troppo giovane e uno stravagante personaggio con le ali nel nuovo coming-of-age intriso di realismo magico della regista britannica Andrea Arnold. Bayley (la brava esordiente Nykiya Adams) ha dodici anni e vive con il fratello Hunter (Jason Edward Buda), il giovanissimo padre Bug (Barry Keoghan) e la nuova fidanzata di lui, Kayleigh [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 maggio 2024
Peter Bradshaw
The Guardian

Imperfetto e chiassoso, Bird è un'avventura sociale con ottimi interpreti, in cui si scontrano tragedia e commedia, realtà e fantasia. Bug è al settimo cielo per l'imminente matrimonio e per la sua idea di diventare ricco con un rospo allucinogeno importato dal Colorado. Ma la figlia dodicenne avuta da una precedente relazione non è altrettanto allegra.

martedì 21 maggio 2024
Ilaria Feole
Film TV

Nella periferia inglese dove genitori troppo giovani crescono figli troppo responsabili, la dodicenne Bailey entra nella pubertà con rabbia e curiosità: col telefono filma la dolcezza della natura e le asperità di adulti immaturi e smarriti. E a entrambi offre un'empatia che è la chiave di lettura di questo film magnifico, con cui Arnold torna alle adolescenze liriche e furiose di Fish Tank e Cime [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 maggio 2024
Cinzia Cattin
Close-up

La regista britannica Andrea Arnold (Fish Tank, American Honey), quest'anno a Cannes insignita della Carosse D'Or da parte della Société des réalisatrices et réalisateurs de films (SRF) francese, ci regala, come nei suoi precedenti film, un altro altrettanto valido ritratto giovanile di una ragazzina alle porte della pubertà che malgrado la giovane età deve confrontarsi con dei conflitti familiari [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2024
Raffaele Meale
Quinlan

"Volano gli uccelli, volano nello spazio tra le nuvole con le regole assegnate a questa parte d'universo, al nostro sistema solare". Impossibile, alzando gli occhi al cielo insieme a Bailey nella prima sequenza di Bird, non canticchiare mentalmente le strofe de Gli uccelli di Franco Battiato; un atto istintivo, ma non del tutto scevro da una logica.

sabato 18 maggio 2024
Federico Pedroni
Cineforum

Bailey ha dodici anni, un ciuffo ribelle di capelli ricci che decide di tagliarsi più per polemica che per ribellione, abita con il padre uno squat da qualche parte nel sud di Londra, striscia di terra arida per quanto vicina all'acqua. Bailey governa a malapena la sua famiglia, più esplosa che banalmente disfunzionale, tra padri irrequieti, fratelli-amici e una madre inadatta a cercarsi un buon fidanzato, [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2024
Raffaella Giancristofaro
Duels.it

In una terra di nessuno a sud est di Londra, Bailey (Nikiya Adams), dodici anni, osserva il mondo attraverso il suo smartphone, per poi proiettare sul soffitto le immagini che registra, che siano uccelli in volo, farfalle o uomini da sorvegliare. Vive in uno squat con il giovane padre Bug (Barry Keoghan), eccitato per il matrimonio imminente che finanzierà con l'allucinogeno prodotto dal rospo americano [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2024
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Si dice che un fiore può nascere e sopravvivere nel fetore dei bassifondi più terribili. Nel cinema di Andrea Arnold questo è sempre stato il punto di partenza e approdo delle sue magnifiche fiabe realiste, un ossimoro che la cineasta britannica non solo sa esemplificare come pochi altri (certo, Ken Loach docet) ma che è diventata la sua cifra artistica e umana.

venerdì 17 maggio 2024
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

C'è un posto dove stare nel mondo per Bailey? Non può scappare dalla famiglia disfunzionale come Star per unirsi al gruppo di venditori di riviste che percorre il Midwest in American Honey. Però non è neanche in trappola come la quindicenne Mia in Fish Tank. Il cinema di Andrea Arnold stavolta trova la fuga in una dimensione visionaria, quasi sulle tracce di un Truffaut versione fantasy ma ancora con [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 maggio 2024
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Bailey è una ragazzina che vive in un contesto difficile. Il padre sembra preso da tutt'altre cose, si vuole sposare; la madre sta con un energumeno poco rispettabile e violento, il suo orizzonte è pieno di insidie, ma la sua voglia di vivere è palpabile. Un giorno uno strano uomo, che si crede un uccello, ma potrebbe essere un nuovo angelo wendersiano, le apre la mente e la strada per i sogni e le [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 maggio 2024
Cristina Piccino
Il Manifesto

«Bird è stato il film più difficile che ho fatto. Ci sono state molte più sfide del solito e restrizioni che non avevo mai incontrato. Ho dovuto cambiare tanto nella sceneggiatura e il montaggio è stato davvero complesso». Così Andrea Arnold, nell'incontro dopo la consegna mercoledì della Carrosse d'or alla Quinzaine, ha parlato del suo nuovo film col quale torna in concorso sulla Croisette dove ha [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 maggio 2024
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

In Bird (Concorso) lo sfondo è quello già visto nel cinema di Andrea Arnold dove i giovani più poveri sopravvivono in famiglie miste disfunzionali, si tatuano ogni angolo di pelle, fanno figli a 14 anni e spacciano perfino le sostanze allucinogene contenute nella bava dei rospi. La dodicenne Bailey cerca in ogni modo di rinviare la femminilità ai suoi occhi garanzia di sofferenza.

venerdì 17 maggio 2024
Alessandra De Luca
Avvenire

È il suo film più difficile e doloroso, ma anche il più riuscito e coinvolgente, dolce e struggente. Dopo aver ricevuto il premio Carrozza d'oro dalla sezione Quinzaine des Cinéastes destinato ai registi che dimostrano "qualità innovative, coraggio e indipendenza", la regista inglese Andrea Arnold ha presentato in concorso il suo Bird che, interpretato da Barry Keoghan, Franz Rogowski, Nykiya Adams [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 maggio 2024
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

To', chi si rivede. Abbonata al premio della giuria (2006, 2008 e 2016), la britannica Andrea Arnold torna in Concorso a Cannes 77 con Bird, seguitando nell'analisi sociologica con beneficio d'invenzione visiva. Da sempre generosa, di più, devota nel dare potere ai personaggi, fari guida di altrettanti racconti, Arnold è istintuale sin dalle origini, Red Road (2006) e Fish Tank (2008), e al contempo [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 23 aprile 2025
 

Regia di Andrea Arnold. Un film con James Nelson-Joyce, Barry Keoghan, Jasmine Jobson, Franz Rogowski, Rhys Yates. Da giovedì 8 maggio al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
giovedì 16 maggio 2024
Paola Casella

Il quinto lungometraggio di Andrea Arnold. Presentato a Cannes. Vai all'articolo »

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