I villeggianti

Un film di Valeria Bruni Tedeschi. Con Valeria Bruni Tedeschi, Pierre Arditi, Valeria Golino, NoÚmie Lvovsky, Yolande Moreau.
continua»
Titolo originale Les estivants. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 125 min. - Francia, Italia 2018. - Lucky Red uscita giovedý 7 marzo 2019. MYMONETRO I villeggianti * * - - - valutazione media: 2,36 su 42 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

Come soffrono i privilegiati! Valutazione 2 stelle su cinque

di vanessa zarastro


Feedback: 30121 | altri commenti e recensioni di vanessa zarastro
sabato 16 marzo 2019

I villeggianti” è un film autobiografico dell’attrice Valeria Bruni Tedeschi, qui anche regista e sceneggiatrice assieme a Noémie Lvovsky e Agnés de Sacy.
Una panoramica su tre generazioni di una famiglia allargata e agiata, dove un fratello è morto di AIDS da poco e una sorella (Valeria Golino) ha sposato un ricchissimo industriale poi caduto in disgrazia (forse è la storia di suo padre Alberto Bruni Tedeschi). Tutto si svolge in un mondo ovattato che passato prevalentemente a tavola nel giardino di una bellissima villa in Costa Azzurra. E quanti film francesi abbiamo visto nelle ville di vacanza? Da quelli più esistenzialisti alle commedie brillanti.
La regista/attrice articola la sua storia come in una pièce teatrale, memore di villeggiature raccontate sia dal nostro Goldoni sia dai russi Cechov e Gorkij. Diviso in tre atti, più un prologo e un epilogo, il film inizia a Parigi dove, prima di incontrare la commissione finanziatrice del film che sta scrivendo, Anna (Valeria Bruni Tedeschi) sarà lasciata da Luca, il suo fidanzato bello e giovane fidanzato interpretato da Riccardo Scamarcio, che dovrebbe impersonale Louis Garrel, per diversi anni suo ex compagno nella vita. La non accettazione di quest’abbandono sarà il leitmotiv di tutto il film e che farà vivere Anna in un sorta di distacco da ciò che le accade intorno.
I villeggianti” è un film corale, in un milieu di ricca borghesia dove ognuno ha una sua storia, ai piani alti i “padroni”, ai piani bassi la servitù. Nascono intrighi, amori, abbandoni in un microcosmo isolato dal mondo, lontano dalla realtà, fuori della storia. Unica minaccia esterna è simboleggiata dai cinghiali che non si riescono ad arginare, neanche costruendo barriere organiche.
Nel film Anna sta per girare questo un film autobiografico, dove parla anche della malattia del fratello – morto realmente di AIDS nel 2006 - che però aveva lasciato scritto, nelle sue volontà testamentarie, il desiderio che non se ne parlasse affatto. Realtà e finzione si confondono continuamente, sottolineate anche dall’utilizzo di persone reali al posto degli attori professionisti. Marisa Borini (la mamma di Valeria Bruni Tedeschi identica alla figlia Carla, peraltro) interpreta la parte della mamma di Anna, una pianista e accompagnatrice di cantanti lirici (“Il flauto magico” è una presenza costante), la zia è interpretata dalla sorella della madre Gigi Borini, la figlia adottiva nera è interpretata da Celine Garrel, la bambina africana adottata da Valeria Bruni Tedeschi e Louis Garrel. La co-sceneggiatrice Noémie Lvovsky interpreta se stessa nel suo stesso ruolo di co-sceneggiatrice. Quello che manca, a mio avviso, è il comico, neanche le situazioni più buffe fanno ridere, si sorride appena mentre verso la metà il film diventa piuttosto noioso.
Questo è il quarto lungometraggio girato da Valeria Bruni Tedeschi, tutti in qualche misura autobiografici. La vita privilegiata della borghesia agiata da cui la regista proviene e cui è ancora legata, forse non interessa più molto il pubblico attuale, preso da così tanti problemi di sopravvivenza, di esplosione di fanatismi religiosi, di rinascita di repressioni e di neo-razzismi. Tanto è vero che il film, presentato fuori concorso alla 75ma edizione della Mostra di Venezia, risulta, oltre ad essere ambizioso, troppo autoreferenziale e un po’ datato.
Valeria è un’attrice piuttosto brava che ha vinto quattro premi Donatello come attrice protagonista (“La seconda volta” nel 1996, “La parola amore esiste” nel 1998, “Il capitale umano” nel 2014 e “La pazza gioia” nel 2017) e un Premio César per la migliore promessa femminile in “Le persone non hanno niente di eccezionale” nel 1994, penso che farebbe meglio a concentrarsi sull’interpretare ruoli – molto spesso di donne fragili e tormentate - piuttosto che crearli. 

[+] lascia un commento a vanessa zarastro »
Sei d'accordo con la recensione di vanessa zarastro?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
47%
No
53%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico

Ultimi commenti e recensioni di vanessa zarastro:

Vedi tutti i commenti di vanessa zarastro »
I villeggianti | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 |
Link esterni
Uscita nelle sale
giovedý 7 marzo 2019
Distribuzione
Il film Ŕ oggi distribuito in 1 sala cinematografica:
Showtime
  1 | Lombardia
Scheda | Cast | Cinema | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità