La felicità è un sistema complesso

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Un film di Gianni Zanasi. Con Valerio Mastandrea, Hadas Yaron, Giuseppe Battiston, Filippo De Carli, Camilla Martini.
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Commedia, Ratings: Kids+13, durata 117 min. - Italia 2015. - Bim Distribuzione uscita giovedì 26 novembre 2015. MYMONETRO La felicità è un sistema complesso * * * - - valutazione media: 3,08 su 64 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
mlolli lunedì 30 novembre 2015
agghiacciante Valutazione 1 stelle su cinque
58%
No
42%

Davvero non riesco a credere ai commenti entusiastici e positivi, vedere questo film agghiacciante per me è stata una vera e propria tortura, non ho lasciato il cinema solo per rispetto verso la compagnia. Il film è poco credibile: è ovvio che il regista di finanza non sa nulla e non s'è neanche impegnato a studiarne l'ABC. Adora il concetto di "squali della finanza" ma non sa a cosa si riferisce. Da ciò ne derivano situazioni surreali che rendono la trama debole e poco credibile (per esempio il lavoro del protagonista nella realtà non esiste - le aziende in crisi pagano per ristrutturare ma nessuno ne vuole la proprietà, riunioni aziendali ridicole e improbabili, aziende che chiudono stabilimenti in 3 giorni dopo la morte dei proprietario etc. [+]

[+] poco da aggiungere (di bizantino73)
[+] al rogo, al rogo! (di no_data)
[+] per citare woody allen... (di spione)
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zarar martedì 8 dicembre 2015
troppi colori mal fusi fanno un grigio continuo Valutazione 2 stelle su cinque
65%
No
35%

Un unico, interminabile sbadiglio per questo film pretenzioso e improbabile, con pochissimi momenti di grazia. La favoletta di base è semplicistica ma - tutto sommato – non priva di una certa tensione e capace di creare aspettative:  un complice dei predatori dell’alta finanza ha fatto una professione dell’eliminazione di dirigenti d’azienda incapaci e/o sull’orlo del fallimento così da consegnare le aziende ancora recuperabili in mano a pescecani dell’industria spregiudicati e spietati che sanno – loro sì – far funzionare l’economia. Vendica in questo modo la profonda frustrazione di avere avuto un padre fallito e irresponsabile come i personaggi di cui si sbarazza. [+]

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flyanto venerdì 4 dicembre 2015
dalla crisi alla ricerca della propria felicità Valutazione 2 stelle su cinque
86%
No
14%

Sarebbe facile poter mollare tutto e rifarsi un'esistenza secondo i propri principi morali e desideri, abolendo anche ogni compromesso ma, purtroppo, nella vita reale ciò non è sempre possibile, quando affatto realizzabile, soprattutto nel campo del lavoro. 
Ed è così che, invece, si comporta il personaggio del film "La Felicità è un Sistema Complesso" , interpretato da Valerio Mastrandrea, il quale è un giovane ed abile uomo assunto al servizio di importanti aziende al fine di indurre al licenziamento i dirigenti poco operativi. Molto stimato nel proprio ambiente lavorativo, il suddetto uomo, pur non approvando completamente i meccanismi e le azioni dei suoi capi ed, in generale, di tutto un sistema produttivo quanto mai spietato e menefreghista e teso solo al successo ed al fatturato, egli però riesce a "convivere" con tutto ciò ed a mantenere un certo agiato status sociale. [+]

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gianleo67 venerdì 8 aprile 2016
torta di noi o...pasticcio di lui? Valutazione 2 stelle su cinque
100%
No
0%

Enrico Giusti (Valerio Mastandrea) è il factotum di un ufficio legale incaricato di facilitare la vendita di aziende importanti sull'orlo del crac finaziario da parte di imprenditori tanto svogliati quanto inadeguati . Il suo proverbiale cinismo però viene messo in seria crisi quando deve convincere i due giovani orfani di una coppia di facoltosi industriali a cedere le loro quote di maggioranza a vantaggio di una cordata internazionale capeggiata da un zio scaltro e opportunista. A peggiorare le cose ci si mette la stralunata e instabile fidanzata israeliana che il fratello gli molla nel salotto di casa.
Fare il copia-incolla del cinema grottesco e irriverente alla Paul Thomas Anderson (Punch-Drunk Love - 2002) piuttosto che riprodurre in chiave nostrana lo spaesamento dell'uomo contemporaneo di fronte alle scelte etiche al tempo della globalizzazione (Up in the Air - 2009 - Jason Reitman), non era sicuramente il compitino facile facile che ti aspetteresti per una commedia tutta italiana che cerca di sfuggire alla prevedibilità un pò oziosa di quattro amici in crisi attorno ad un tavolo che va per la maggiore di questi tempi. [+]

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joecondor mercoledì 25 novembre 2015
straordinario mastandrea...assolutamente da vedere Valutazione 4 stelle su cinque
53%
No
47%

Una gran bella storia...film molto piacevole,spiazzante come giusto che sia leggero ma che assume le sembianze di una bella poesia grazie alle musiche straordinarie...che accompagnano i toni del film.Si ride ,non si ride,si è spiazzati e qui Zanassi fà centro.Non dico altro ma andatelo a vedere con Suburra 2 grandi bei film.Aggiungo una grande sceneggiatura e Valerio Mastandrea ,grandissimo attore che in questa interpretazione ci regala un'altro personaggio da ricordare Enrico Giusti.....assolutamente da premiare con David o Nastro d'Argento...contornato anche da Battiston più marginale ma bravo e Hadas Yaron,bravissima figura femminile.

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nanni giovedì 3 dicembre 2015
la felicità è un sistema complesso Valutazione 4 stelle su cinque
59%
No
41%

Un giovanissimo rampollo borghese si ritroverà, suo malgrado, alla testa dell'importante gruppo multinazionale di famiglia. In quello stesso mondo vive e lavora Enrico Giusti (Valerio Mastrandrea)che nel tentativo di espiare le colpe del genitore vivrà un altro se stesso. Sullo sfondo, il fratello di Enrico Giusti e la sua ex fidanzata sono rappresentativi delle giovani, spaesate confuse, fragili, generazioni che o tentano di suicidarsi o, nella migliore delle ipotesi, si danno alla fuga. Tutto il film ruota intorno all'idea precisa che non sono gli uomini a fare la Storia ma è la Storia che, invece, utilizzandoli realizza i suoi scopi. A partire da quel presupposto il film ha la pretesa, riuscendoci, di indagare le contraddizioni insanabili che nascono dall'incrocio di quel piano con quello personale, intimo e privato della vita di tutti i giorni. [+]

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alex2044 martedì 1 dicembre 2015
zanasi mastandrea che accoppiata ! Valutazione 4 stelle su cinque
59%
No
41%

Il titolo è bellissimo ed il film non tradisce le premesse . Gianni Zanasi si conferma regista di razza e con l'aiuto importante di un Valerio Mastandrea sempre più bravo confeziona un film intelligente ,ironico , spiritoso ma anche profondo . Dimostrando ai retori di turno che si può fare critica sociale senza cadere nel piagnisteo banale con concetti quali : come è  cattivo il mondo oppure come fa schifo questa società . Riuscendo anzi ad essere più accattivanti narrando i fatti anche i più dolorosi con il sorriso sulle labbra  e senza per questo rinunciare alla denuncia anche dura delle esagerazioni insite nel sistema in cui viviamo . [+]

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enrico danelli mercoledì 15 giugno 2016
le grandi fughe. desolante. Valutazione 2 stelle su cinque
100%
No
0%

Il filo conduttore di questo film è la fuga davanti alle responsabilità che il destino ci impone: il padre di Enrico, il fratello di Enrico, i vari imprenditori che Enrico convince a "mollare", il giovane Bertini (nella droga) e alla fine anche Enrico stesso (dimissioni) e Achrinoam (se ne va senza neppure salutare), i due personaggi positivi del film, tutti prima o poi fuggono. Quello che è più grave non si resce a capire neppure verso cosa fuggano, ma solo da cosa fuggono Gli unici a non fuggire sono alcune macchiette troppo ottuse per avere qualche moto di ribellione (lo zio e il vecchio Bertini) e i due fratelli Lievi, troppo giovani per capire veramente la situazione (alla fine comunque anche Filippo Lievi capisce che la delocalizzazione (idealisticamente da lui osteggiata) è una buona ineluttabile scelta, già voluta e preparata dai genitori). [+]

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carlosantoni martedì 15 dicembre 2015
la semplicità, un percorso (im)possibile Valutazione 3 stelle su cinque
67%
No
33%

Le prime immagini del film ci mostrano Mastandrea in parrucca, una parrucca da capellone anni ’70 o ’80, del tutto fuori luogo e fuori tempo. È come se Zanasi ci dicesse fin da subito: diffidate di ciò che vedete. In effetti Mastandrea interpreta un ruolo che "sembrerebbe" quello a lui congeniale, del brav’uomo un po’ impacciato, timido e sostanzialmente onesto e coerente. Ma lo è davvero? Non del tutto. Il suo è un personaggio ambiguo, svolge un ruolo da tessuto connettivo tra padroni irresponsabili e insensibili al destino della loro azienda, e soprattutto delle famiglie che sono obbligare a campare grazie al lavoro nella loro azienda, e cinici pescecani pronti a rilevarle ma non per risanarle, bensì per sbranarle secondo la loro convenienza. [+]

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no_data domenica 13 dicembre 2015
molti spunti di riflessione Valutazione 4 stelle su cinque
56%
No
44%

Ho visto il film due volte per apprezzarlo di più. E questo mi capita di rado. Ma alla prima visione ho colto molti spunti che volevo meglio elaborare. Trama bella, ricca, che vuole (sottolineato) affrontare in modo delicato argomenti  di schiacciante attualitá. Sorrido leggendo i commenti di chi lo ritiene poco legato alla realtà. Ma li leggete i quotidiani? La realtà di chi resta schiacciato dai giochi di potere delle finanziarie (la realtà supera sempre la finzione...) li avete letti in queati anni? Attualissimo questo film, attualissimo! Attori molto bravi. Il regista ha voluto, a parer mio, proporre spunti di riflessione, contando sulla sensibilità e la capacità dello spettatore di 'andare oltre'. [+]

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