La felicità è un sistema complesso

Film 2015 | Commedia, Catastrofico, +13 117 min.

Titolo internazionaleThe Complexity of Happiness
Anno2015
GenereCommedia, Catastrofico,
ProduzioneItalia
Durata117 minuti
Regia diGianni Zanasi
AttoriValerio Mastandrea, Hadas Yaron, Giuseppe Battiston, Filippo De Carli, Camilla Martini Maurizio Donadoni, Teco Celio, Daniele De Angelis, Maurizio Lastrico, Paolo Briguglia, Domenico Diele, Francesco David Clemente.
Uscitagiovedì 26 novembre 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,06 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gianni Zanasi. Un film Da vedere 2015 con Valerio Mastandrea, Hadas Yaron, Giuseppe Battiston, Filippo De Carli, Camilla Martini. Cast completo Titolo internazionale: The Complexity of Happiness. Genere Commedia, Catastrofico, - Italia, 2015, durata 117 minuti. Uscita cinema giovedì 26 novembre 2015 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,06 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi La felicità è un sistema complesso tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento lunedì 20 marzo 2023

Enrico lavora per far dimettere dirigenti irresponsabili. Ma quando si trova tra le mani il caso di due giovani orfani, la sua vita cambia radicalmente. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 2 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office La felicità è un sistema complesso ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 777 mila euro e 300 mila euro nel primo weekend.

La felicità è un sistema complesso è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato sì!
3,06/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,60
PUBBLICO 3,07
CONSIGLIATO SÌ
Valerio Mastandrea è il volto umano e affidabile di una commedia esistenziale imprevedibile e scompaginata.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 23 novembre 2015
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 23 novembre 2015

Enrico Giusti è il re delle cessioni. Intermediario per un'azienda che acquista società in crisi, avvicina i suoi clienti, quasi sempre vanesi e inconcludenti, ne guadagna la fiducia e ne 'risana' la vita, facendoli ripartire in Costa Rica o agli antipodi. Figlio di un padre imprenditore, che ha abbandonato la sua famiglia per il Canada in seguito a un fallimento finanziario, e fratello maggiore di Nicola, eterno studente che come il genitore si risolve nella fuga, Enrico ripara il trauma infantile assistendo e scampando aziende da gestioni disastrose. La morte tragica di una coppia di imprenditori trentini, che lasciano un figlio diciottenne e una figlia tredicenne orfani e 'al comando' dell'impresa familiare, e l'arrivo imprevisto della fidanzata israeliana, sedotta e abbandonata dal fratello, sconvolgeranno per sempre la sua vita. Una vita in passivo e in cerca di riscatto.
Eredità, tradizione, continuità, c'è tutto questo nella nuova commedia di Gianni Zanasi. La felicità è un sistema complesso cerca nuovi equilibri ma è nello squilibrio che trova il suo punto di forza e di attrazione, avvitandosi intorno al suo protagonista, che stima debiti e crediti di una vita. La sua vita trascorsa a subire l'eredità paterna e a compensarla attraverso un lavoro 'creativo' che si illude di combattere il sistema dall'interno ma è il sistema economico, forma sublimata della guerra dove i mercati si conquistano estromettendone altri, la concorrenza si schiaccia o si ricatta, ad assimilarlo fino a smorzarne desideri e intenzioni.
In guerra permanente, l'Enrico di Valerio Mastandrea conosce bene la sua posizione e la giustifica. Almeno fino a quando un incidente, un trasalimento del destino, non capovolge letteralmente l'inquadratura e radicalmente la sua vita. La variabile è incarnata da una giovane donna e due ragazzini che dimostreranno, ciascuno a suo modo, che non è sufficiente assumere su di sé il peso dell'eredità per farla davvero propria ma è sempre necessario, contro di essa, un gesto eccentrico. Perché il conflitto fra le generazioni è sano se produce differenza. Differenza liricamente riprodotta da quella 'torta di noi' che è ancora e non è più la torta della nonna. Impastata in cucina o cantata in un pub, la torta ideale di Enrico 'riconsidera' il senso della tradizione e della continuità rispetto alla sua provenienza ma allo stesso tempo rompe con il familismo.
Con un salto puro e (in)cosciente, Zanasi segna daccapo il movimento di rottura del suo protagonista. 'Rubato' dalla locandina di Non pensarci, il tuffo in piscina di Mastandrea ritrova al suo personaggio lo slancio di volere davvero dentro sequenze che sembrano alimentarsi con un'energia autonoma e interna. Tra il principio di prestazione e l'illusoria uscita dal mondo, che il predatore aziendale di Giuseppe Battiston insegue con l'eroina o un giro in kayak, Enrico assume la questione della responsabilità evasa fino a quel momento con discorsi fatti e argomentazioni deboli che si infrangono sotto lo sguardo franco di Hadas Yaron, personaggio che lega ogni atto alle sue conseguenze. Con Filippo e Camilla prende in carico invece la genitorialità, funzione fino a ieri 'ereditata' e oggi esercitata, procedendo per agnizioni e riconoscendo alla fine le persone per quelle che sono e non per quello che credeva che fossero.
Valerio Mastandrea è il volto umano e affidabile di un film che fa della dilatazione temporale la sua direttiva poetica principale. Asse costitutivo e concettuale, la dilatazione (melodica) 'scivola' o levita i personaggi, producendo una sospensione che sfiora la morte e anticipa la vita. Materia grezza nelle mani di Zanasi, il tempo è malleabile e scorre in avanti, spostandosi indietro come il moonwalk di Michael Jackson eseguito da Enrico, una commedia esistenziale imprevedibile e scompaginata che chiude sul risveglio del protagonista. Un Valerio Mastandrea virtuoso dell'understatement e latore di un'ironia senza forzature e così naturale da nascondere la propria infallibile profondità esistenziale. Conquista intellettuale o esperienza dei sensi, la felicità per Zanasi rimuove la proprietà (quella che ha abolito la forma etica delle azioni) e 'mescola' sentimenti. Perché soltanto la mancanza di possesso o la gestione responsabile del 'bene' rendono possibile e corrente l'amore.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 30 novembre 2015
MLolli

Davvero non riesco a credere ai commenti entusiastici e positivi, vedere questo film agghiacciante per me è stata una vera e propria tortura, non ho lasciato il cinema solo per rispetto verso la compagnia. Il film è poco credibile: è ovvio che il regista di finanza non sa nulla e non s'è neanche impegnato a studiarne l'ABC. Adora il concetto di "squali della finanza" ma non sa a cosa si riferisce. [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
mercoledì 25 novembre 2015
Mauro Gervasini

«Penso che si debba arrivare al cuore delle persone in modo incoerente, emotivo» dice Gianni Zanasi, modenese di Vignola, classe 1965, in una intervista pubblicata su "Il Venerdì" il 20 novembre scorso. Ancora: «Bastano due minuti di un pezzo dei Rolling Stones e hai fatto un percorso interiore incredibile». Come non volergli bene? Il cinema di Zanasi ha in effetti una certa densità rock'n'roll, soprattutto il suo film più bello, Non pensarci (2007), che dalle disavventure di un musicista un po' sfigato prende il via; ma è soprattutto l'incoerenza feconda a essere cifra personale.

Frasi
Achrinoam: "...non devi spendere soldi per me..."
Enrico: "Non ti preoccupare, appartengono a un Fondo Europeo..."
Dialogo tra Enrico Giusti (Valerio Mastandrea) - Achrinoam (Hadas Yaron)
dal film La felicità è un sistema complesso - a cura di Vanna M.
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emiliano Morreale
L'Espresso

Fin dall'inizio di questo film, che mostra sinuosi movimenti di macchina, tempi sospesi e musica costante in sottofondo, lo spettatore intuisce che non si tratta né di una commedia normale, né di cinema d'autore all'europea. Piuttosto, siamo dalle parti di certa commedia indie americana, con lo sguardo del regista che aderisce allo spaesamento del personaggio.

NEWS
VIDEO
martedì 24 novembre 2015
 

Enrico Giusti è il re delle cessioni. Intermediario per un'azienda che acquista società in crisi, avvicina i suoi clienti, quasi sempre vanesi e inconcludenti, ne guadagna la fiducia e ne 'risana' la vita, facendoli ripartire in Costa Rica o agli antipodi. [...]

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy