Una sconfinata giovinezza

Acquista su Ibs.it   Dvd Una sconfinata giovinezza   Blu-Ray Una sconfinata giovinezza  
Un film di Pupi Avati. Con Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio.
continua»
Drammatico, durata 98 min. - Italia 2010. - 01 Distribution uscita venerdì 8 ottobre 2010. MYMONETRO Una sconfinata giovinezza * * * - - valutazione media: 3,43 su 52 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
paapla venerdì 8 ottobre 2010
commuovere e sorprendere Valutazione 4 stelle su cinque
72%
No
28%

C’è una malattia degenerativa che distrugge la vita degli altri, si chiama alzheimer, sono circa 800.000 le persone colpite da demenza oggi in Italia. Pupi Avati ha pubblicato per Rizzoli “Una sconfinata giovinezza”, da cui ha tratto il bellissimo film oggi nelle sale. Il protagonista Lino Settembre (Fabrizio Bentivoglio), perde il contatto con il mondo che lo circonda, trova rifugio nel ricordo dell'infanzia e nei campioni del ciclismo: Coppi, Bartali, Magni, Van Looy, Charly Gaul. L’Alzheimer avanza, distrugge il presente di Lino, lo confina in un passato remoto, fatto di emozioni e profumi dell’infanzia. Le badanti che lo assistono si chiamano: Tatyana e Svetlana. E’ fortunato, ha una buona pensione, al contrario del professore di letteratura inglese, stipendio di 2100 euro, due figli, moglie a casa ammalata d’alzheimer e sola! Pupi Avati raccontano con maestria, miscela con sapienza passata e presente, commuovere e sorprendere. [+]

[+] lascia un commento a paapla »
d'accordo?
francesco giuliano giovedì 14 ottobre 2010
agape Valutazione 4 stelle su cinque
70%
No
30%

Un film o meglio una fiaba, come è nello stile del regista Pupi Avati, dove la poesia suscita  nello spettatore forti emozioni e gli fa provare sensazioni coinvolgenti. Parla, questo bel film, di due personaggi,  “giganti” nella loro semplicità, ormai non più giovani, che si amano, come se vivessero fuori dal proprio tempo, come se fossero nella fase di innamoramento: lui, un uomo, giornalista  sportivo di successo, lei, una donna, brava docente universitaria, coniugi senza figli. [+]

[+] lascia un commento a francesco giuliano »
d'accordo?
alexia62 venerdì 15 ottobre 2010
entusiasta Valutazione 4 stelle su cinque
70%
No
30%

Aspettavo questo film con ansia ed anche questa volta Pupi Avati non si è smentito,di nuovo un film toccante che affronta un tema difficile, coinvolgente dal punto di vista emotivo ma non lacrimevole,nostalgico e a tratti autobiografico,come la maggior parte dei suoi film,ben diretto e ben recitato. Bellissimi i flash back  color seppia,nei quali il protagonista vive la sua infanzia,che è un pò anche l'infanzia del regista di origine emiliana.
Bella l'ambientazione nella campagna bolognese degli anni 50/60. Apprezzabile un ottimo Bentivoglio e la Neri che riesce sempre a sorprendere.Ancora una volta sono rimasta entusiasta da un film di Avati,ancora una volta VIVA il cinema italiano!
p. [+]

[+] lascia un commento a alexia62 »
d'accordo?
pulpiccion.blogspot.com martedì 26 ottobre 2010
una sconfinata tenerezza Valutazione 4 stelle su cinque
81%
No
19%

Penso che l'obiettivo di Pupi Avati fosse quello di raccontare una storia a cui nessuno potesse restare indifferente, forse perché si parla di malattia. E di una in particolare, l'alzheimer. E forse perché lo fa mettendosi dalla parte di chi questa malattia la subisce, insieme al malato. E' così che da storia di una malattia si trasforma, inevitabilmente nella storia di un amore. [+]

[+] lascia un commento a pulpiccion.blogspot.com »
d'accordo?
annelise venerdì 15 ottobre 2010
la mente nella nebbia Valutazione 4 stelle su cinque
83%
No
17%

Ci sono Lino e Chicca : un giornalista sportivo ed una docente universitaria. C'è la loro bella casa piena di libri e vuota di figli . Ci sono, poi, momenti intensi e profondi in cui si ci si immerge nel passato di un uomo e nel presente di una coppia. I pensieri di Lino, che si ammala di Alzheimer, si trasformano da bizzarri sintomi confusi, in ricordi chiari, precisi di un'infanzia e di un'adolescenza lontane. Si susseguono le immagini dei suoi amici, dei suoi semplici giochi, del suo cane Perchè, degli zii che lo hanno amorevolmente accolto quando è rimasto orfano. Questo passato prende via via lo spazio del presente e Lino non è più l'adulto , giornalista affermato, che tutti conoscono. [+]

[+] lascia un commento a annelise »
d'accordo?
algernon domenica 17 ottobre 2010
bello Valutazione 3 stelle su cinque
73%
No
27%

Una storia delicata ma Pupi Avati è il regista giusto per raccontarla con garbo, e altrettanto garbati e ben scelti sono i protagonisti Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri. Ed il film non è affatto nosioso, come invece alcuni hanno scritto, al contrario riesce a comunicare un senso di attesa per il decorso della malattia e per le sue progressive manifestazioni. Belle anche le sequenze dell'infanzia, nella loro semplicità contadina. Sgradevole la famiglia, opulenta e distaccata. Tanto distaccata da omettere nel finale la necessaria sorveglianza per un malato tanto grave, e così permettere un epilogo sorprendente.

[+] lascia un commento a algernon »
d'accordo?
ipno74 sabato 12 marzo 2011
la delicatezza di un film Valutazione 4 stelle su cinque
80%
No
20%

Grande film di Pupi Avati.
Il film è tutto una delicatezza.
Delicata è la regia.
Delicato l'argomento.
Delicate le recitazioni.
Delicata la sceneggiatura.
Le scene sono girate con la lentezza della malattia che distrugge un uomo sino a farlo ritornare bambino.
La Neri sta diventando veramente brava.
Poi si sente il sapore dei vecchi film di una volta, quasi che il protagonista potrebbe essere sostituito da un viso ironico - drammatico come quello di Alberto Sordi.

[+] lascia un commento a ipno74 »
d'accordo?
manfro domenica 17 ottobre 2010
un film emozionante e struggente come pochi Valutazione 5 stelle su cinque
71%
No
29%

Inutile soffermarsi sulla bravura e la capacità espressiva dell'ottimo cast messo in campo da Avati; ogni personaggio partecipa alla scena offrendo il suo contributo in maniera ineccepibile. La sensazione di drammaticità all'uscita dalla sala pervade la mente, viene spontaneo chiedersi se l'attore si è immedesimato tanto nella sua parte da contrarre realmente e non solo scenograficamente la malattia devastante, filo conduttore del film. A primo impatto può sembrare solo una banale descrizione medica e psicologica di un uomo, arrivato ormai all'eta della pensione, affetto da Alzhaimer. Ma più procede la narrazione, maggiore è la consapevolezza da parte dello spettatore che la narrazione va oltre l'aspetto medico-analitico. [+]

[+] lascia un commento a manfro »
d'accordo?
angelo umana mercoledì 13 aprile 2011
dove vanno i bambini che scappano? Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Misteri della mente, più intriganti dei misteri dell’aldilà contenuti in Hereafter di Eastwood (pretesti per una storia d’amore). La mente di Lino, giornalista sportivo dalla battuta pronta e dagli scritti fluenti, gli riserva pian piano vuoti di parole e di memoria, e la fatica di mettere insieme i pensieri. Dalla facilità dello scrivere a una fatica tremenda per comporre una lettera: è la mancanza di collegamenti dell’Alzheimer. I ritrovi alle feste comandate coi parenti lasciano il posto ai mormorii; alla stima dei colleghi si sostituisce il sospetto e l’allontanamento dal giornale; l’aggressività verso la moglie a causa di ciò che Lino perde, del proprio fallimento, prende il posto di un’unione serena. [+]

[+] lascia un commento a angelo umana »
d'accordo?
mister dp domenica 17 ottobre 2010
i volti della memoria Valutazione 3 stelle su cinque
73%
No
27%

Consigliato:sì Si parla di: Alzheimer, coppia, famiglia, ricordi d’infanzia, Emilia, ciclismo Visto allo spettacolo delle 22.30 Non mi piacciono le recensioni che svelano troppo la trama rovinando la visione (come fa Fazio con libri e film) pertanto solo qualche nota critica. Film ambientato in una Roma mai così nordica e privata dei suoi soliti luoghi comuni e per i flash back in seppia, nella campagna emiliana. Alta borghesia intellettuale e delle professioni (per cui regolatevi) nel primo caso e mondo contadino del dopoguerra nel secondo. Si parla di malattia ma non solo. Bentivoglio immenso e col pilota automatico, Neri brava ma un’attrice naturalmente più vecchia sarebbe stata più credibile. [+]

[+] lascia un commento a mister dp »
d'accordo?
pagina: 1 2 »
Una sconfinata giovinezza | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Marianna Cappi
Pubblico (per gradimento)
  1° | paapla
  2° | francesco giuliano
  3° | alexia62
  4° | pulpiccion.blogspot.com
  5° | annelise
  6° | algernon
  7° | manfro
  8° | ipno74
  9° | angelo umana
10° | mister dp
11° | cinefila
12° | fabio1957
13° | molenga
14° | aesse
15° | fabrizio pasquali
Nastri d'Argento (4)


Articoli & News
Libri
il libro
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |
Link esterni
Sito ufficiale
Shop
DVD
Uscita nelle sale
venerdì 8 ottobre 2010
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità