Tornano i Predators e sembrano gli Anni 50
di Alessandra Levantesi La Stampa
Non fosse per gli effetti speciali aggiornati al Duemila, Predators potrebbe essere un fantascientifico degli Anni '50: un onesto B movie, con un interprete inusuale per tal tipo di cinema, ovvero il pianista polanskiano Adrien Brody.
Si parte in piena azione, d'altronde uno dei produttori è Robert Rodriguez, autore anche del soggetto che rovescia la situazione del Predator originario del 1987: lì un extraterrestre provocava il terrore in una giungla nostrana, qui un gruppo di nove fra killer, yakuza, criminali e mercenari si ritrova nella foresta di un pianeta alieno, dove il sole se ne sta immobile nel cielo e all'orizzonte gravano quattro immensi satelliti. [...]
di Alessandra Levantesi, articolo completo (1155 caratteri spazi inclusi) su La Stampa 16 luglio 2010