Le colline hanno gli occhi

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Un film di Alexandre Aja. Con Aaron Stanford, Kathleen Quinlan, Vinessa Shaw, Emilie de Ravin, Dan Byrd.
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Titolo originale The Hills Have Eyes. Horror, durata 107 min. - USA 2006. uscita venerdì 25 agosto 2006. - VM 14 - MYMONETRO Le colline hanno gli occhi * * 1/2 - - valutazione media: 2,89 su 115 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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daniele domenica 27 agosto 2006
ottimo remake!!!!!!!!! Valutazione 4 stelle su cinque
74%
No
26%

Grande remake, girato alla grande, il regista dimostra di essere una promessa per il futuro in campo cinematografico. Un ottimo film che, secondo me, aggiunge qualcosa all'originale, fornendo all'aspettatore le spiegazioni necessarie a capire l'esistenza e l'assurda mutazione fisica di quei "mostri" che abitano sulle colline. Il regista cerca in tutti i modi di criticare la società Americana, basta vedere una semplice scena dove il bambino che se ne và in giro, alla sua età, con una pistola fra le mani e il padre in tutta tranquillità scherza con lui, come fosse una cosa normalissima... Nel remake di Alexander Aja , la violenza e la truculenza + impensata, fà da padrone al film e riesce ad accopponare la pelle anche ai fans del genere abituati a certi scene di forte impatto visivo. [+]

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la parda flora mercoledì 7 maggio 2008
i mutanti hanno un perché Valutazione 5 stelle su cinque
79%
No
21%

In realtà sono un gruppo di minatori che non ha voluto abbandonare le sue case ed è il frutto della conseguente contaminazione radioattiva degli esperimenti nucleari condotti dal governo nel deserto. Nella versione originale, credo volessero politicamente simboleggiare il popolo, su cui il potere passa incurante come un carro armato, e poi è abbandonato a se stesso purché se ne stia sufficientemente in disparte da non farsi troppo notare. Tra l’altro, se non sbaglio, il soggetto nacque ispirato dalla notizia vera che nella provincia americana, che a partire da Easy rider, di mostri pare essere davvero piena, era stata scoperta una famiglia di cannibali. E’ decisamente un film che, forse meno dell’originale, ma usa l’horror per fare critica politica, come fece anche vistosamente e dichiaratamente Romero coi suoi zombie, e indizi in tal senso, volendoli vedere, abbondano: dalla scelta delle immagini per i titoli di testa che fra funghi atomici dalle lunghe ombre sino sul presente riprendono l’ambientazione surreale della città dei “mostri”, dove manichini e pubblicità anni ’50 disegnano l’immagine di un’altra America, plastificata e falsa, l’America dello scandalo del Talidomide e dell’ attestato abuso legalizzato di psicofarmaci, a disegnare una società profondamente malata, al di là delle sue apparenze e aspettative perfette; società che dal punto di vista dei mutanti e della loro rabbia verso gli Altri, cioè noi, li ha privati di tutto, trasformandoli in ciò che sono. [+]

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joe80 giovedì 28 dicembre 2006
odio e vendetta Valutazione 5 stelle su cinque
73%
No
27%

Reduce dal successo in patria, con il suo ALTA TENSIONE, ad Alexander Aja, emergente regista francese giunge un inaspettata chiamata, niente di meno che dal maestro Wes Craven, il regista di opere dell'orrore indimenticabili come NIGHTMARE e L'ULTIMA CASA A SINISTRA, che lo vuole per il suo prossimo progetto; ovvero alla regia del rifacimento di un suo altro classico (parecchio sopravvalutato) degli anni passati: LE COLLINE HANNO GLI OCCHI. Sotto l'ala protettiva di Wes Craven, che compare in vesti di produttore, Aja assieme a Gregory Lavasseur, fido collaboratore, riscrive dunque il tema della famiglia Carter, e del loro tragico destino, adattandolo ai giorni nostri. Ciò che ne viene fuori, è un prodotto davvero notevole; il remake, riesce anche a superare l'originale di Craven, che ha detta di molti recensori, era lento e noioso. [+]

[+] aiuto| (di sonja)
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dandy domenica 26 aprile 2009
buono,ma per me inferiore all'originale. Valutazione 3 stelle su cinque
83%
No
17%

Dopo 29 anni,nel periodo in cui impazzano i remake di quelli che furono i veri horror di un tempo,arriva anche quello del secondo film di Wes Craven(qui produttore).All'inizio sembra ricalcarlo fedelmente(forse anche troppo).L'odierna famigliola civile,è,se possibile,più insopportabile di quella del '77.Come avevo previsto,si fornisce una spiegazione all'esistenza dei mostri,e i borghesucci non ci mettono molto a sfoderare le unghie.Ma dalla seconda parte tutto diventa insopportabilmente frettoloso.A differenza del film di Craven,la famiglia "cattiva" è descritta appena,così che non si spiega perchè la bambina si schieri dalla parte della neonata addirittura arrivando a sacrificarsi.Lo splatter non manca e gli attori sono bravi(Robert Joy è il migliore dei cattivi),ma nel finale si scende vertiginosamente di tono. [+]

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diego campari sabato 7 aprile 2012
remake onesto ma inferiore all'originale Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Back in the 70s, quando con le idee, un po' di sangue e qualche truculenza gratuita si poteva mettere in scena un bel b-movie, riportare (filtrato da un bel paio di occhiali?) quanto si era visto in Tv proveniente dal Vietnam e ,perchè no, abbozzare anche una rozza, ma nemmeno troppo, critica sociale senza che questa ci privasse di una sana mattanza.
Il punto è proprio questo, non siamo negli anni 70 e al giorno d'oggi è forse più uno shock per il pubblico leggere nei titoli di testa che c'è stato un originale di un tale di nome Wes Craven (per chi li legge i titoli di testa) piuttosto che vedere una creatura in stile Latherface fuso con Slot del Goonies deformata dall'american way of life che stupra una ragazzina ribelle dai boccoli biondi proveniente da Lost. [+]

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riccardo domenica 18 marzo 2007
ben fatto Valutazione 3 stelle su cinque
50%
No
50%

Un bel remake quello di Alexandre Aja dove la buona sceneggiatura e l'ottima regia sono accompagnate da un magnifica fotografia che aiuta a rendere lo spazio desertico del Nevada(in realtà il film è stato girato in Marocco)che circonda i protagonisti e le loro disavventure ancora più opprimente.Il territorio sembra essere isolato dal resto del mondo grazie alla presenza delle impetuose colline che rendono lo spazio ancora più ristretto lasciando lo spettatore senza fiato e nell'inquietudine.Opprimente è anche l'interno della roulotte da dove Brenda non riesce a fuggire quando uno degli aggressori tenta di violentarla:grida ma nessuno la sente,batte i pugni sul vetro del finestrino,in preda alla disperazione,senza attirare però l'attenzione dei parenti che inorriditi partecipano al rogo di Big Bob. [+]

[+] esatto (di °°isa°°)
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horror o_o giovedì 15 luglio 2010
sangue e deformi: che mix! Valutazione 5 stelle su cinque
44%
No
56%

un film bellissimo, che risolleva il genere horror dal baratro in cui è finito dall'inizio del 2000... ottimi attori, un bravo regista, una idea fantastica, effetti speciali mozzafiato e colonna sonora da brivido fanno di questo horror un perfetto mix di truculenza e tensione... un film così non si vedeva dai tempi di chaos, il celebre horror di david defalco

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nino p. giovedì 5 marzo 2009
un buon horror in questo 2000 Valutazione 4 stelle su cinque
40%
No
60%

Remake molto intelligente che rispetto all'originale è costituito da una componente scientifica veramente molto riuscita. In una parte sperduta del deserto americano vivono degli esseri mutanti e ne fanno le spese un gruppo di turisti passati per caso i quali si imbatteranno contro questi abominevoli essere spregevoli, ma a loro volta vittime involontarie dell'aspetto negativo del progresso americano. La tensione è costante nel corso di tutto il film ed io in qualità di spettatore del film ho assistito fino alla fine incollato alla sedia per assistere alle scene di lotta e di speranza dei pochi sopravvissuti intenti ad uscire vivi da quello che si può davvero definire un luogo infernale.

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horrorman lunedì 13 giugno 2011
un vero horror Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
100%

finalmente un horror che appartiene a questo genere. ho visto troppi horror che di horror hanno poco o niente, ma questo film ha tutto: alta tensione, drammaticità, scene di splatter e un "lieto" fine il tutto sorretto da una trama abbastanza buona. VOTO: 8

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maurizio crispi mercoledì 30 agosto 2006
la "normalità" assediata dai freaks e dai mostri Valutazione 3 stelle su cinque
25%
No
75%

E' questo film una prova decisamente migliore di "Alta tensione", anche se il risultato non è certo soddisfacente. Come in tutti i film di genere, tuttavia (come succede anche in quelli più mediocri) vi sono alcuni elementi che meritano attenzione. Sono pienamente d'accordo con il commento di Alessandro Regoli che nel film vi è la rappresentazione della disgregazione dei valori "sani" e conservatori della famiglia americana "media" di fronte all'irruzione dell'irrazionale, del diverso, dell'assurdo. I mostri che s'annidano nel deserto, vivendo nel profondo delle miniere abbandonate oppure in ciò che è rimasto di un illagio "sperimentale" appositamente creato per i test atomici degli anni '50, sono una metafora del "diverso" che va combattuto con ogni mezzo e che è perturbante proprio perchè le sue radici sono all'interno del "normale". [+]

[+] eeeee?! (di matte"995)
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