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giancarla
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domenica 30 luglio 2006
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innamorarsi dell'amore e non smettere mai di crede
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lasciare al pensiero il compito di trovare il senso di questo film è il messagio più intelligente che ho colto. Troppe volte i film lasciano la loro traccia, troppe volte finito il film c'è qualcosa di scontato...la casa sul lago del tempo ha lasciato in me un'emozione, una voglia di cercare nel suo contenuto una risposta... quella che ogni persona può trovare e fare sua.
Grazie Alejandro
[+] innamorarsi di un uomo che non hai mai incontrato
(di cristina)
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(di monica)
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[+] l amore non ha barriere temporali
(di erika18)
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carla
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domenica 26 agosto 2007
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ci vuole coraggio per sognare
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La casa sul lago del tempo è un film per chi ha ancora la voglia e il coraggio di sognare. sappiamo tutti che è una storia impossibile, irrealizzabile, a volte patinata ... ma è dolce, e quando la bullock piange vicino alla cassetta delle lettere è inevitabile desiderare con lei il lieto fine, anche se va a discapito del film... forse. insomma le le torte con panna e crema sono troppo caloriche ... ma non si possono mangiare cibi salutari titti i giorni. ogni tanto abbiamo tutti bisogno di sognare e questo film ci aiuta ad affrontare la realtà di tutti i giorni. senza amore e dolcezza non si va da nessuna parte!
[+] "la vita non è un libro..."
(di claudio68)
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paolo ciarpaglini
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lunedì 5 febbraio 2007
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la ragione dei sogni.
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La trama è semplice e complessa nel suo avvicendarsi, per niente piatta. Anzi, basta lasciarsi andare alle ragioni del cuore, e si viene trascinati in modo profondo. Può occorrere qualche decina di minuti per entrare in sintonia nel 'meccanismo' del film, ma ne vale la pena, poichè è tutto un crescendo gustabilissimo. Alex (Kanu Reeves), e Kate (Sandra Bullock) sono i protagonisti di questa favola. Questo deve essere chiaro, il cinema, i film, non conoscono limiti, ed in ciò risiede la loro peculiarità, la loro ragione di esistere, la vita è un'altra cosa, e fa bene allo spirito poter 'sognare'. Due attori perfetti per un ruolo perfetto. Il bello-dannato Reeves, e la dolcissima, struggente bellezza di Sandra.
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La trama è semplice e complessa nel suo avvicendarsi, per niente piatta. Anzi, basta lasciarsi andare alle ragioni del cuore, e si viene trascinati in modo profondo. Può occorrere qualche decina di minuti per entrare in sintonia nel 'meccanismo' del film, ma ne vale la pena, poichè è tutto un crescendo gustabilissimo. Alex (Kanu Reeves), e Kate (Sandra Bullock) sono i protagonisti di questa favola. Questo deve essere chiaro, il cinema, i film, non conoscono limiti, ed in ciò risiede la loro peculiarità, la loro ragione di esistere, la vita è un'altra cosa, e fa bene allo spirito poter 'sognare'. Due attori perfetti per un ruolo perfetto. Il bello-dannato Reeves, e la dolcissima, struggente bellezza di Sandra. Perfetti. La storia non è semplice come detto, e in alcuni momenti può confondere la mente, tanto sottile è la linea ed il gioco, che separa i due protagonisti. Lei infermiera, alla ricerca di qualcosa che sente non aver trovato ancora, l'amore, con la A maiuscola. Lui, figlio maggiore di genitori separati, non riesce a perdonare al padre la separazione, in seguito la quale la madre è morta. La casa sul lago è vera, ma assume in questo film un qualcosa di surreale. La cassetta delle lettere è il portale spazio-tempo che permette ai due di conoscersi, innamorarsi, e vivere una serie di accadimenti deliziosi, che fanno anche tanto male. La causa?. Lei vive nel 2006, lui nel 2004. Non vi dico altro altrimenti non potrete 'piangere', o 'sorridere'. Mi domando spesso perchè i critici debbano sempre andare a spulciare, denunciare, confrontare i remake, compararli?. Remake non è sinonimo di rifacimento, rispolvero, ma solo spunto dall'idea originale, che non di rado risulta migliore della prima. 'Scarface', uno su tutti. 'Incantesimo', bellissimo nella versione con Kim Novak e Tyron Power, ma che non si decidono nel distribuirlo, insistendo a riedire la versione con Cary Grant e Kathrin Hepburn. 'Lo specchio della vita', strepitoso melodramma anti-razziale. Sovente capita di leggere recensioni eclatanti di film che ti uccidono, tanta è la noia miscelata all'arte sublime di alcuni pseudo-registi ultra-acclamati. Il 95% degli spettatori amano capire, immedesimarsi in ciò che vedono, allora perchè elevare all'ennesima potenza film osrei dire assurdi?. Forse il mio è un giudizio superficiale, ma andatevi a guardare Dogville 'e dintorni', è cinema quello, o più semplicemente la strafottenza visionaria di registi che se ne infischiano dei più, dei non 'letterati'?. Vorrei che lor signori scendessero dal pulpito per una volta, e vedessero ciò che tutti vedono, senza dare spiegazioni al limite della convulsione verbale. Volete passare 95 minuti incantati dal cinema? Guardate questo film, è il consiglio che posso darvi.
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[+] come è vero
(di eretica)
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paolo ciarpaglini
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sabato 1 settembre 2007
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x antonella..
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Ti stavo dicendo che lei corre alla cassetta 'magica', per avvertire Alex di non andare nel luogo in cui morirà. Alex giunge sul posto con in mano una delle prime lettere di lei, dove c'è scritto che ha visto morire un giovane proprio in quel giorno, proprio in quel luogo. Sono attimi che fanno titubare Alex, ed 'IL CAMION PASSA', mentre lui la osserva seduta come all'inizio. Per questo Alex non muore e va a ritirare la lettera davanti agli occhi smarriti di lei. Ormai Kate pensa di non avere fatto in tempo ad avvertirlo, ma non immagina che una precedente lettera, ha mutato il corso degli eventi. La bandierina rossa si abbassa davanti ai suoi occhi, Alex è lì con lei, ma non nello stesso tempo, i due anni li separano sempre.
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Ti stavo dicendo che lei corre alla cassetta 'magica', per avvertire Alex di non andare nel luogo in cui morirà. Alex giunge sul posto con in mano una delle prime lettere di lei, dove c'è scritto che ha visto morire un giovane proprio in quel giorno, proprio in quel luogo. Sono attimi che fanno titubare Alex, ed 'IL CAMION PASSA', mentre lui la osserva seduta come all'inizio. Per questo Alex non muore e va a ritirare la lettera davanti agli occhi smarriti di lei. Ormai Kate pensa di non avere fatto in tempo ad avvertirlo, ma non immagina che una precedente lettera, ha mutato il corso degli eventi. La bandierina rossa si abbassa davanti ai suoi occhi, Alex è lì con lei, ma non nello stesso tempo, i due anni li separano sempre. Pochi istanti dopo, Kate sente arrivare una macchina, per lui sono passati due anni. Due anni che ha dovuto attendere affinchè potesse ricongiungersi temporalmente a Kate. Lui con 2 anni in più, per lei pochi istanti dopo. Il 'segreto' di tutto il film ruota intorno alla cassetta della posta, una specie di porta spazio-tempo che per magia permette loro di comunicare e innamorarsi. (Ma era destino, già alla festa di compleanno di lei di due anni più giovane, e dove lui già sa che è Kate, la sua Kate, respirano e parlano come se si conoscessero da sempre). Spero di esserti stato di aiuto, ma mi sento anche di darti un consiglio, se me lo permetti; 'noi' sognatori, idealisti che crediamo nelle cose fino in fondo con lealtà, spesso sorpassiamo anche i limiti della ragione, ascoltando solo il cuore. Amo i film perchè credimi, solo lì esistono e si avverano cose che nella vita reale, sono spesso una chimera. Ma continua a 'cercare', perchè ne vale la pena. Anche se 'forse' alla fine capirai (ma ti auguro di no), che come recita un proverbio: "sovente è molto più bello ed importante il desiderio, ciò che proviamo, della cosa desiderata". Raramente si ama e si è amati con la stessa intensità, in una coppia c'è sempre chì soffre di più.
Un salutone.
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francesca
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martedì 14 agosto 2007
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il film come metafora dell'amore nella vita reale
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Sicuramente non è reale no anzi potrebbe accadere, perchè mettere dei limiti???
Cmq la cosa che ha lasciato a me, è il pensiero che fosse una metafora dell'amore nella vita reale. In fin dei conti è vero che l'amore non ha tempo, e che le nostre scelte ogni giorno ci allontanano e avvicianano agli altri, come altrettanto vero che alcuni di noi non si accorgono di ciò che gli passa vicino, gli sfiora perché distratti dalle loro proiezioni nel passato e nel futuro.
Alla luce di questo è naturale che lui si trovi nel passato, il personaggio ha lì i suoi nodi, mentre lei si trova nel futuro dove si è proiettata fin da quando il padre le ha chiesto di diventare medico.
Le lettere e Il Tempo diventano secondari, su un piano che nulla toglie alla trama e alla storia d'amore.
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Sicuramente non è reale no anzi potrebbe accadere, perchè mettere dei limiti???
Cmq la cosa che ha lasciato a me, è il pensiero che fosse una metafora dell'amore nella vita reale. In fin dei conti è vero che l'amore non ha tempo, e che le nostre scelte ogni giorno ci allontanano e avvicianano agli altri, come altrettanto vero che alcuni di noi non si accorgono di ciò che gli passa vicino, gli sfiora perché distratti dalle loro proiezioni nel passato e nel futuro.
Alla luce di questo è naturale che lui si trovi nel passato, il personaggio ha lì i suoi nodi, mentre lei si trova nel futuro dove si è proiettata fin da quando il padre le ha chiesto di diventare medico.
Le lettere e Il Tempo diventano secondari, su un piano che nulla toglie alla trama e alla storia d'amore. Come è possibile tutto ciò? Bè non so dirvi se è possibile o no, ma sicuramente molte persone vedendo questo film si dovrebbero chiedere se stanno vivendo veramente il presente o se stanno vivendo nel passato o nel futuro, oppure se ci sono questioni che non hanno mai risolto e che quindi non riescono a vivere serenamente il presente.
Insomma per vivere veramente bisogna crescere, ed è questo che accade nel film, i personaggi crescono e cambiano e alla fine i cambiamenti permettono loro di incontrarsi finalmente liberi da fantasmi e preoccupazioni per poter vivere a pieno il loro amore.
Non è questo che conta nella vita?
O preferireste arrendervi a leggi così celebrali come il tempo e permettergli di non farvi vedere la magia di questo film?
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[+] un film godibile con un finale orribile
(di claudio68)
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[+] claudio licata -ho visto "il mare"
(di claudio licata -)
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westk
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domenica 25 marzo 2007
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una storia interessante...
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Possiamo dire che che è un bel film d'amore, con un rapporto a distanza al quanto particolare. I due protagonisti si scrivono pur essendo in due anni diversi. Un film da vedere.
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(di perla_nera)
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antonello villani
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lunedì 3 luglio 2006
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reeves e bullock in una romantica storia d'amore
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Un tema caro quello dell’amore che bussa alla porta quando meno te lo aspetti. Ennesima favoletta di produzione americana con lieto fine annunciato, “La casa sul lago del tempo” è un film sentimentale che gioca con gli ostacoli che preludono al vero amore; la felicità talvolta si fa attendere, ma trova sempre il modo per ricompensarci. Kate è un medico malato di overwork che non crede più nel principe azzurro; Alex è un architetto con qualche complesso irrisolto che vuole riappacificarsi col padre. Le due anime in pena abitano nello stesso cottage ma non riescono mai ad incontrarsi perchè l’uno vive nel passato e l’altra nel presente… Alejandro Agresti dirige una commedia che si sviluppa su due piani temporali, trascina i protagonisti in una dimensione metafisica che sfida anche la morte dimenticando, ahimè, qualche pezzo lungo la strada; insomma un po’ pasticciata questa storia paranormale ma al cuor non si comanda e l’amore non vuole sentire ragioni.
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Un tema caro quello dell’amore che bussa alla porta quando meno te lo aspetti. Ennesima favoletta di produzione americana con lieto fine annunciato, “La casa sul lago del tempo” è un film sentimentale che gioca con gli ostacoli che preludono al vero amore; la felicità talvolta si fa attendere, ma trova sempre il modo per ricompensarci. Kate è un medico malato di overwork che non crede più nel principe azzurro; Alex è un architetto con qualche complesso irrisolto che vuole riappacificarsi col padre. Le due anime in pena abitano nello stesso cottage ma non riescono mai ad incontrarsi perchè l’uno vive nel passato e l’altra nel presente… Alejandro Agresti dirige una commedia che si sviluppa su due piani temporali, trascina i protagonisti in una dimensione metafisica che sfida anche la morte dimenticando, ahimè, qualche pezzo lungo la strada; insomma un po’ pasticciata questa storia paranormale ma al cuor non si comanda e l’amore non vuole sentire ragioni. Così Kate e Alex si rincorrono senza mai trovarsi, si mandano lettere appassionate ed aspettano che il destino faccia il suo corso. Sentimentale e romantico, “La casa sul lago del tempo” mette tutti d’accordo con il finale da incorniciare, happy end e qualche lacrimuccia saranno poco originali ma funzionano sempre a giudicare gli incassi al box office. Il regista argentino si affida alla coppia Reeves/Bullock –l’attrice americana ancora una volta a Chicago per un ruolo zuccheroso: ricordate “Un amore tutto suo”?-, dirige un film che avrebbe potuto avere sorte migliore, sovrappone passato e presente lasciando nel cuore dei protagonisti una traccia indelebile del primo incontro: l’amore travolge qualsiasi cosa, può lasciarci ma alla fine troverà la strada del ritorno. E’ solo questione di tempo.
Antonello Villani
(Salerno)
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(di giancarla)
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(di amylee)
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(di silvia)
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giampiero
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lunedì 31 luglio 2006
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bello, ma ho capito poco
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il film mi è, tutto sommato piaciuto, anche se non ho capito come 'sti due facessero a scriversi se vivevano in 2 anni diversi. Qualcuno che ha capito la storia mi potrebbe aiutare? I punti fermi sono: i due si erano conosciuti anni prima alla festa del compleanno di lei e si erano baciati. Poi si sono persi di vista, non ho capito perchè non hanno subito continuato la loro storia. Boh! Poi lei va ad abitare nella casa sul lago, lasciando evidentemente il fidanzato-marito (quello che aveva organizzato la festa suddetta). La chiave della casa la ottiene dal suo amante, tramite sempre questo fidanzato marito.
Quando lascia la casa, va a Chicago a trovare la madre e qui assiste alla morte per incidente dell'amato, che riconosce solo alla fine del film, quindi non lo conosceva ancora.
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il film mi è, tutto sommato piaciuto, anche se non ho capito come 'sti due facessero a scriversi se vivevano in 2 anni diversi. Qualcuno che ha capito la storia mi potrebbe aiutare? I punti fermi sono: i due si erano conosciuti anni prima alla festa del compleanno di lei e si erano baciati. Poi si sono persi di vista, non ho capito perchè non hanno subito continuato la loro storia. Boh! Poi lei va ad abitare nella casa sul lago, lasciando evidentemente il fidanzato-marito (quello che aveva organizzato la festa suddetta). La chiave della casa la ottiene dal suo amante, tramite sempre questo fidanzato marito.
Quando lascia la casa, va a Chicago a trovare la madre e qui assiste alla morte per incidente dell'amato, che riconosce solo alla fine del film, quindi non lo conosceva ancora. Un gran guazzabuglio, ovvero io non sono riuscito a mettere insieme i pezzi del puzzle. La storia d'amore è bella. Le immagini di Chicago anche. Le villette a schiera che costruisce il protagonista delle ciofeche pazzesche. Le immagini della natura sono brutte, molto brutte. Ci sono panorami tristi, erbe secche, il lago è per lo più nero, il cane è brutto e non ispira simpatia. L'ambiente dell'ospedale è soffocante. Lei non si capisce bene che cos'è. E' in bilico tra la donna che vive d'amore, costi quel che costi, e la donna in carriera: significativa la scena di quando va con il marito nello studio dell'architetto per parlare della ristrutturazione della casa da comprare. Molto poco romantica e molto "moglie".
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[+] chiarimento
(di apricot)
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fiorella_fiore2001
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lunedì 13 agosto 2007
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povera jane austin!
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Usare il libro della Austin per camuffare un film pasticciato come questo. Peccato, però. Gli attori mi piacciono molto, la fotografia è bella anche se un po' troppo patinata, la storia non sta in sè: se un tizio è morto in un incidente stradale si cambia il futuro (passato?) e il morto non c'è più?
Inconcludente, romantico e troppo happy end.
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ken shirov
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sabato 18 agosto 2007
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le recensioni impossibili di ken shirov
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L'astronave aliena che si troverebbe a transitare sul pianeta terra, abituata a trattare con una molteplicità di razze cosmiche, riconoscerà al volo i tratti salienti di una civiltà involuta caratterizzata da contraddizioni, ambiguità e paradossi. Se nelle questioni squisitamente umane uno più uno dà sempre tre come risultato, quando l'astronave aliena accendendo con l'energia mentale del suo equipaggio la tv stroboscopica, ritrovandosi a vedere per caso un film come la casa sul lago del tempo, dopo un attimo di smarrimento e di perplessità, tutti nella nave spaziale si troverebbero concordi nell' impostare una massima velocità a curvatura per fuggire da quello strano pianeta. Si perchè in quel film uno più uno dà addirittura un risultato più strampalato, inaccettabile anche per chi sa manipolare controcorrente la teoria dei quanti per viaggiare alla velocità della luce.
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L'astronave aliena che si troverebbe a transitare sul pianeta terra, abituata a trattare con una molteplicità di razze cosmiche, riconoscerà al volo i tratti salienti di una civiltà involuta caratterizzata da contraddizioni, ambiguità e paradossi. Se nelle questioni squisitamente umane uno più uno dà sempre tre come risultato, quando l'astronave aliena accendendo con l'energia mentale del suo equipaggio la tv stroboscopica, ritrovandosi a vedere per caso un film come la casa sul lago del tempo, dopo un attimo di smarrimento e di perplessità, tutti nella nave spaziale si troverebbero concordi nell' impostare una massima velocità a curvatura per fuggire da quello strano pianeta. Si perchè in quel film uno più uno dà addirittura un risultato più strampalato, inaccettabile anche per chi sa manipolare controcorrente la teoria dei quanti per viaggiare alla velocità della luce. La trama è quella di cui sopra, c'è un A di genere maschile che vive nel 2004 e c'è una lei B che vive nel 2006, un amore strappalacrime che è rifacimento di un film analogo coreano costruito sulla stessa filigrana (già questo elemento dovrebbe farci capire che non c'è nessun elemento artistico di rilievo nel prodotto). E c'è questa casa con una finestra temporale aperta sulla buca delle lettere che consente prima ai nostri eroi di comunicare in maniera poetica e sdolcinata e dopo che la grande passioni affiori ed esploda in un groviglio di sentimenti che sfida il destino. Un film inguardabile non solo per i misantropi e gli autistici modello qualcosa e cambiato, poco inclini ai sentimentalismi angelici, ma orribile anche per gli alieni che si trovano a transitare scandalizzati per caso sopra la terra. I conti non torneranno mai in questo film se non attraverso un atto di fede ingannevole. Certo bisogna non credere per credere ma è proprio per questo che le civiltà evolute che ci osservano di nascosto dall' alto non vedono l'ora di andarsene da questo strano pianeta azzurro spingendo i motori a curvatura al limite della rottura.
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