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Per vincere 100 sterline un giornalista (G. Rivière) passa una notte in un castello inglese disabitato che, secondo la voce popolare, alberga fantasmi aggressivi di morti che ritornano. Tra loro la bella Elizabeth (B. Steele) di cui lo scettico s'innamora con esito letale. Scritto da Gianni Grimaldi (Jean Grimaud) e Bruno Corbucci (Gordon Wiles Jr.) e diretto per pochi giorni da Sergio Corbucci che poi lasciò il posto ad A. Margheriti (che come tutti nel cast firmò con un finto nome inglese), è uno dei migliori horror fantastici italiani degli anni '60 e trovò estimatori anche negli USA e in Francia (Danse macabre), grazie anche alla suggestiva fotografia di Riccardo Pallottini e agli abili effetti speciali, curati dal regista che anni dopo lo commentò così: “Lo sento proprio datato checché ne diciate voi cinéphiles.” Nel 1971 Margheriti ne fece il remake a colori Nella stretta morsa del ragno con Anthony Franciosa, Michèle Mercier e Klaus Kinski come Edgar Allan Poe.
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