|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
Delta
Un film di Kornel Mundruczo.
Con Félix Lajkó, Orsi Tóth, Lili Monori
Drammatico,
durata 92 min.
- Ungheria 2006.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||
|
|||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Il tema dell'incesto trattato secondo un punto di vista insolito
Giancarlo Zappoli
|
Un uomo ritorna al proprio paese natale situato sul delta di un fiume. Vuole riabbracciare dopo lungo tempo la madre. La donna, che convive con un uomo dopo la morte del marito, gestisce un piccolo bar. Dice subito al figlio che non ha un alloggio da dargli e gli presenta una sorella che lui non ha mai conosciuto. L'uomo chiede di poter andare a vivere in un capannone che si trova su un'isoletta sul delta. Lì lo raggiungerà dopo poco tempo la sorella. Tra i due nascerà un'attrazione unita a una forte solidarietà contro la madre dopo la scoperta che il padre è stato ucciso. |
|
|||||
|
|
di Paolo Mereghetti Il Corriere della Sera
Chi invece cancella ogni forma di consolazione è l' ungherese Kornél Mundruczó che nel suo Delta ci consegna il messaggio più pessimista visto fino ad ora al Festival. Il film gioca tutto sul contrasto tra la natura incantata e la violenza degli uomini. Nel delta cerca rifugio un uomo (Félix Lajkó) che si trova a disagio con le persone. A lui decide di unirsi la sorella e quello che all' inizio è solo un rapporto di reciproco aiuto si fa poco a poco un sentimento più solido e dichiarato che probabilmente diventa anche amore. » |
In «Delta» il silenzio e i paesaggi raccontano l'amore di due fratelli
di Stenio Solinas Il Giornale
Delta dell'ungherese Kornél Mundruczò, in concorso qui al Festival, racconta un luogo dimenticato, una passione proibita, una violenza ineluttabile. Ambientato lì dove il Danubio si allarga e si ramifica, è la storia di un fratello e una sorella, pressoché sconosciuti l'uno all'altra, ma fra di loro attratti, che insieme costruiscono una casa su palafitte che li allontani sia dai loro simili, che in fondo li hanno sempre angariati, sia dalla civiltà. Il paesaggio è sublime, la narrazione affidata più ai silenzi e alle immagini che alle parole, i volti chiamati a rappresentare questo amore così trasgressivo e che quindi andrà violentemente represso sono quelli giovani e ascetici di Felix Laiko e Orsi Tòth. » |
|
|
di Valerio Caprara Il Mattino
«Delta», di Kornél Mundruczò, voto sei: la grande speranza del cinema ungherese prenota un posto nel Palmarés. Sperduti sul Delta del Danubio fratello e sorella intessono una convivenza ambigua, poi la bestiale invidia dei giovinastri locali fa precipitare l'idillio in tragedia. Niente dialogo, riprese rarefatte, estremo distacco e/o spietata crudezza: tutto già visto nel Polanski degli inizi. Da Il Mattino, 22 maggio 2008 » |
Il tema dell'incesto trattato secondo un punto di vista insolito
di A. O. Scott The New York Times
“A typical festival art film.” That was the judgment of a friend of mine after the Tuesday press screening of “Delta,” a competition entry from the Hungarian director Kornel Mundruczo. Since the friend in question runs a film festival (not this one), he surely knows whereof he speaks. But anyone who has spent time on the international circuit that runs through Berlin, Toronto, Park City and beyond would recognize the features of the genre, which we checked as we walked out of the Palais into the afternoon sun. » |
|