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Frozen River - Fiume di ghiaccio
Un film di Courtney Hunt.
Con Melissa Leo, Misty Upham, Charlie McDermott, Mark Boone Junior, Michael O'Keefe.
continua»
Titolo originale Frozen River.
Drammatico,
durata 97 min.
- USA 2008.
- Archibald Enterprise Film
uscita venerdì 13 marzo 2009.
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![]() L'incontro tra due donne provate dalla vita in un film americano e indipendente, lontano dal mainstream
Giancarlo Zappoli
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Confine tra lo Stato di New York e il Quebec, pochi giorni prima del Natale. Ray è stata abbandonata dal marito senza denaro e con due figli, uno di 15 e uno di 5 anni. La famiglia stava per realizzare il sogno di una nuova casa prefabbricata che sostituisse quella in progressivo degrado in cui i suoi componenti abitano. Un giorno Ray conosce Lila Littlewolf, una giovane donna appartenente alla comunità Mohawk che vive sulle rive del fiume San Lorenzo che, ghiacciandosi in inverno, diviene una strada percorsa per far entrare clandestini negli Stati Uniti. Lila appartiene al giro e Ray finisce con l'affiancarla. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 2 |
Frozen river
domenica 29 marzo 2009
di pietro berti
FROZEN RIVER USA 2008 Genere Drammatico, durata 97 minuti, Regia Cortney Hunt con Melissa Leo, M. O’Chife, Distribuzione: Archibald Enterprise, Note: il film ha ricevuto due nomination all’Oscar per la sceneggiatura della regista Courtney Hunt e per la bellissima e reale prova da interprete con il ruolo di protagonista della quarantottenne Melissa Leo. Il film è uscito in Italia completamente in sordina nonostante sia stato considerato la vera sorpresa del SUNDANCE 2008 e premiato al Festival continua » |
Il(vero)confine della solitudine
mercoledì 7 aprile 2010
di Francesco2
Dunque,ci sono registe che prendono spunto dal ghiaccio per costruire film che, man mano che procedono, sprigionano calore e mi(Ci?)coinvolgono sempre di più. Specificare che il ghiaccio è FISICO(Tra due stati AL CONFINE tra di loro, proprio come le esistenze delle due protagoniste: in sospeso quella della bianca, con una storia finita e due figli,e una promozionE(Sic!) che non arriva per motivi non meglio precisati, ma anche quella dell'indiana)sia quello materiale della vita delle due donne, continua » |
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Uno sguardo diverso sulle donne
lunedì 5 aprile 2010
di robin
Bello. Bello vedere finalmente le donne rappresentate così come sono nella realtà, con le loro debolezze, coi loro sbagli, ma soprattutto con la loro tenace fermezza nel perseguire il consolidamento degli obiettivi importanti delle loro vite. Che sì, molto spesso ruotano attorno alla famiglia, ma questo non deve essere visto come un'autolimitazione alla propria libertà di essere umano, ma bensì come il saper portare avanti imprese spesso (e sempre PIU' continua » |
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DVD | Frozen River - Fiume di ghiaccioUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 23 giugno 2009
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Vite solitarie e clandestine tra i ghiacci di Frozen River
di Davide Turrini Liberazione
Cartellazzi stradali verdi con scritte bianche "Land of Mohawk", benzinai scalcagnati, drugstore sgangherati, prefabbricati dalle grondaie arrugginite al posto di case e un fiume ghiacciato. Frozen River , regia di Courtney Hunt, è collocato e diluito in mezzo a questi elementi d'ambiente che lo sorreggono e arricchiscono di suggestioni visive. Campi lunghissimi per almeno venti-trenta minuti di film che amplificano l'allontanamento, l'essere sui generis del luogo. Il fiume ghiacciato, infatti, è pista, percorso provvisorio e clandestino che collega Canada, stato del Quebec e lo stato americano di New York. » |
Due madri-coraggio un fiume ghiacciato
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Due madri in difficoltà e un fiume ghiacciato. Non è una metafora, il fiume esiste davvero. È il San Lorenzo, che a Nord dello stato di New York congiunge Canada e Usa. Questo per la geografia ufficiale. Per i nativi invece lì non c'è confine, è tutta terra Mohawk. Dunque trasportare sul fiume ghiacciato immigrati illegali nascosti nel bagagliaio, non è reato. Non per Lila Littlewolf (Misty Upham), giovane pellerossa che vive sola in una roulotte e a cui hanno tolto il figlio. Ma una cosa è la legge tribale, una quella federale. » |
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Madre coraggio traffica coi clandestini
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Ogni tanto capita qualche bella sorpresa. Come questo Frozen River, ansiogeno e toccante dramma sociale, giustamente premiato al Sundance e al Noir di Courmayeur. È la storia di una cocciuta semivedova, madre di due ragazzi, che per tirare avanti si mette in società con una taciturna indiana della tribù dei Mohawk. Che rischio il commercio di immigrati clandestini, cinesi e pakistani, infilati nel portabagagli dal Maine al vicino Canada. Straordinariamente brave le due intrepide protagoniste, la stagionata, ma attraente, Melissa Leo (Oscar sfiorato) e la giovane, bruttina Misty Upham. » |
di Luca Castelli Il Mucchio
La forza di un film, a volte, sta tutta nella sua ambientazione. Nella capacità di catturare il tuo sguardo con scenari imprevedibili, alieni, affascinanti già semplicemente per la loro diversità. Un po' come la riserva indiana al confine tra lo stato di New York e il Quebec che fa da teatro a Frozen River. Un territorio Mohawk incastrato sul confine tra Canada e Stati Uniti, affacciato sulla superficie irregolare e ghiacciata del fiume St. Lawrence. Un'area controllata dalla polizia indiana, fuori dalla giurisdizione americana, utilizzata dai trafficanti di clandestini come via d'accesso per immigrati vietnamiti, cinesi, asiatici in generale. » |
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