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Il cacciatore di aquiloni
Un film di Marc Forster.
Con Khalid Abdalla, Homayoun Ershadi, Shaun Toub, Atossa Leoni, Saïd Taghmaoui.
continua»
Titolo originale The Kite Runner.
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 131 min.
- USA 2007.
- Filmauro
uscita venerdì 28 marzo 2008.
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![]() La storia dei due amici afgani che ha commosso milioni di lettori nel mondo rimane fedele sullo schermo
Giancarlo Zappoli
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Kabul 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli Hazara. Entrambi amano molto far volare gli aquiloni per i quali sono previste gare che coinvolgono molti ragazzi della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilone in volo per ultimo dopo che tutti gli altri hanno avuto il filo tranciato. Amir, che ha ritrovato la stima di suo padre proprio in seguito alla vittoria (insieme ad Hassan) nella gara più importante di lì a poco assiste (senza avere il coraggio di intervenire) alla sodomizzazione di Hassan da parte di un terzetto di ragazzi ricchi e razzisti. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo allontanerà dall'amico che vede come denuncia vivente della sua vigliaccheria. Finché un giorno, trasferitosi negli Stati Uniti e divenuto scrittore di successo, gli giungerà una telefonata. |
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premi nomination |
Golden Globes 0 2 |
Se la vita potesse essere una gara di aquiloni
domenica 6 aprile 2008
di Eleonora
Ispirato all’omonimo primo romanzo di Khaled Hosseini , il film è ambientato in Afghanistan ma girato nella Cina occidentale e in lingua persiana. Le scene si svolgono sempre inserite in ambientazioni suggestive, di strade polverose e di mercati arabi colmi di cibi speziati. Ben girato, la cinepresa si muove vorticando in questo caleidoscopio di rumori e colori, tra i vapori e i fumi odorosi del kebab e accrescendo il contrasto con la Kabul devastata dalla guerra, quando ormai siamo nell’anno 2000 continua » |
Oltre ogni aspettativa
martedì 1 aprile 2008
di iris
Rarissimo esempio di come da un buon libro si possa trarre un magnifico film. Merito di questo miracolo cinematografico è una sceneggiatura che mette molto bene in evidenza i temi portanti della narrazione letteraria sfrondandola dai particolari che avrebbero avuto un sapore diverso se resi visivamente. La classe dell'impianto è impreziosita da una regia asciutta, essenziale ma molto elaborata dove serviva, cioè nella resa della Kabul in festa, teatro di una gara che acquista un significato simbolico, continua » |
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Il privilegio di essere occidentali
lunedì 31 marzo 2008
di Giulia
Non dev'essere facile ricavare una pellicola da uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni. Il peso dell'eredità è forte, e il regista Marc Forster se ne fa capo diligentemente. Fatta questa piccola, ma doverosa, premessa non resta che recensire uno dei più attesi film dell'anno, merito, ripetiamo, del forte eco del successo planetario del romanzo di Khaled Hosseini, una commovente e sorprendente storia di amicizia. Essendo gli spettatori già stati in gran parte lettori dello splendido continua » |
Gli aquiloni volano alto, ma non troppo
lunedì 31 marzo 2008
di andrea
Due ragazzi sono legati da una forte amicizia nella Kabul anni Settanta, e partecipano a delle grandi gare con gli aquiloni. Amir è il figlio di un ricco afgano, Hassan è il figlio del suo servo. Il primo faticherà a sopportare il rapporto di passiva "inferiorità" da parte del suo amico, e colpito dal senso di colpa - che però non viene reso benissimo - farà in modo che lasci la sua casa. Trent'anni dopo, gli aquiloni non volano più su Kabul, gli alberi in città sono stati spezzati, e Amir, emigrato continua » |
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| Rahim Kahn (Shaun Toub) | |
| È meglio essere feriti dalla verità che consolati da una menzogna. | |
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| Rahim Kahn (Shaun Toub) | |
| I figli non sono album da colorare come piace a noi. | |
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| Rahim Kahn (Shaun Toub) | |
| Esiste un modo per tornare a essere buoni. | |
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Altre frasi celebri del film Il cacciatore di aquiloni
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DVD | Il cacciatore di aquiloniUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 8 ottobre 2008
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SOUNDTRACK | Il cacciatore di aquiloniLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 25 gennaio 2008
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APPROFONDIMENTI | L'Afghanistan raccontato attraverso la colpa, l'amicizia, il perdono, la perdita.Il viaggio di un giovane afgano verso la redenzione
martedì 25 marzo 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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Tratto dal bestseller di Khaled Hosseini, una trasposizione di grande potenza narrativa
di Cristina Borsatti Film TV
Poetico, emozionante, spettacolare, commovente. Premesso che è sempre pericoloso aver letto e amato il libro da cui un film è tratto, è inevitabile non farci i conti. Per prima cosa va detto che Il cacciatore di aquiloni diretto da Marc Forster è un bellissimo film: attori intensi, affascinanti ricostruzioni storiche, potenza narrativa. Eppure, il complesso turbamento che il bestseller di Khaled Hosseini è stato capace di suscitare nel lettore non viene completamente restituito. E Forster non riesce a tradurre in immagini un sentire e un'atmosfera che nelle pagine hanno il sapore del vissuto. » |
Vi racconto i piccoli cacciatori di aquiloni che, dopo il film, devono vivere nascosti.
di Arianna Finos Il Venerdì di Repubblica
Minacciati dai talebani per aver prestato i loro volti ai protagonisti del bestseller di Hosseini, i due bambini hanno dovuto cambiare Paese. Ora, mentre si attende l'arrivo del suo lavoro nelle sale italiane, il regista Marc Forster, che li aveva scovati a Kabul, non si dà pace: «Spero che almeno siano felici...» Nonostante tutto quello che è successo dopo, reso l'idea che Amir e Hassan potevano essere portati sullo schermo solo da due bambini afgani...»: Mare Forster, regista del Cacciatori dï aquiloni non ha dubbi: è convinto di aver fatto la scelta giusta, anche se poi i guai sono stati tanti e, alla fine, dopo le minacce dei talebani, la produzione ha dovuto trasferire velocemente i piccoli attori, insieme con le loro famiglie, negli Emirati Arabi Uniti. » |
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Il cacciatore di aquiloni sono io. L’autore del libro rivelazione (che si fa film) si racconta
di Alessandra Farkas Il Corriere della Sera
«Grazie, Roya. Senza di te questo libro non esisterebbe. Ti amo». Nell'ultima pagina del suo secondo bestseller, Mille splendidi soli (Piemme), Khaled Hosseini ringrazia la moglie Roya, colta avvocatessa afgana e madre dei loro due figli, Haris e Farah, nonché sua grande musa. « È stata lei, subito dopo l'11 settembre, a persuadermi a contattare un agente a New York», racconta l'autore. «A quei tempi lavoravo ancora come medico internista a San José e stavo terminando Il cacciatore dì aquiloni, che non mi sarei mai sognato di pubblicare. » |
Dal libro al film con intelligenza
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
«Il cacciatore di aquiloni» dello scrittore afghano Khaled Hosseini ha avuto, da quando è uscito nel 2004, uno straordinario successo editoriale. Pubblicato in quarantanove Paesi, ha venduto a tutt'oggi 1.700.000 copie. Di intenzioni spiccatamente autobiografiche, ci diceva di un ragazzino che in Afghanistan aveva vissuto la caduta della monarchia e l'invasione sovietica, tornandovi da adulto, dopo essere emigrato negli Stati Uniti, per riparare, nonostante la fosca tirannia dei talebani, a una colpa commessa da piccolo ai danni di un coetaneo. » |
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