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Paranoid Park
Un film di Gus Van Sant.
Con Gabe Nevins, Daniel Liu, Jake Miller, Taylor Momsen, Lauren Mc Kinney.
continua»
Thriller,
durata 90 min.
- Francia, USA 2007.
- Lucky Red
uscita venerdì 7 dicembre 2007.
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![]() Belli e dannati crescono: gli skaters di Portland oggi, attraverso la consueta plasticità del regista/pittore Van Sant
Giancarlo Zappoli
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premi nomination |
Festival di Cannes 1 0 |
L'assordante silenzio del senso di colpa
domenica 9 dicembre 2007
di Plinius
bel film e molto intenso che può a buon titolo accostarsi al successo di elephant. Bellissima la fotografia e l'uso della doppia cinepresa (professionale e amatoriale) che comunque resta sempre puntata sul protagonista e sul suo dissidio interiore. Molto calibrato l'uso della musica e fortemente antitetico quasi a stridere nella sua calma apparente con l'angoscia del protagonista. Bella la scelta, conforme a quella usata in elephant, di lasciare in sospeso il film da qualsiasi forma di giudizio. continua » |
Introspezione rallentata della gioventù americana
mercoledì 12 dicembre 2007
di MaryLuu
Film che descrive la nuova gioventù americana, frutto della frattura familiare e di valori che non esistono più. La narrazione inizia con diversi flashback che verranno analizzati in estremo dettaglio durante il corso della storia. Il tutto in maniera troppo lenta, nella convinzione di dare un'immagine introspettiva dell'animo di Alex. Il risultato? Una cadenza troppo rallentata degli eventi, dei personaggi e dei messaggi da lasciare e un'attenzione eccessiva per il mondo "skate". Molto carine le continua » |
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Paranoid park: il cinema che non giudica
mercoledì 12 dicembre 2007
di Massimo Medina
Forse Gus Van Sant è rimasto l'unico in America a credere ancora nell'importanza di indagare nel disagio adolescenziale, quel malessere che un pò tutti vogliono ignorare e che invece sta lì come un 'elefante' in salotto (ogni riferimento è casuale); quel malessere che può portarti a diventare così sensibile a tal punto da perdere sensibilità su ogni cosa, anche sulla possibilità di togliere la vita ad un altro essere umano. E' questa la trama di Paranoid Park: il sedicenne Alex commette una bravata continua » |
Il disagio giovanile nelle immagini di van sant
domenica 13 gennaio 2008
di Medz
Gus Van Sant dipinge su pellicola il suo ultimo capolavoro; musica, quasi solo musica, paranoica, ossessiva, coinvolgente, emozionante. Inquadrature che sfuggono a ogni legge di fisica. Il regista che sceglie precisamente quello che vuole, e vuole stare nella testa di Alex, per tutta la durata del film, lui in primo piano, gli altri sfocati; lui è il suo orribile senso di colpa, lui è la sua vita che non è segnata solo dall'omicidio involontario, ma da un dolore, da un disagio, da una gioventù che continua » |
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| Nessuno è mi pronto per Paranoid Park. | |
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DVD | Paranoid ParkUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 21 maggio 2008
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SOUNDTRACK | Paranoid ParkLa colonna sonora del film
Disponibile on line da mercoledì 21 novembre 2007
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APPROFONDIMENTI | Il regista di Portland continua il discorso di Elephant svincolandolo dall'attualità.Nuova storia di disadattamento adolescenziale di van sant
mercoledì 5 dicembre 2007 - Gabriele Niola
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Van Sant, il dolore vero di essere adolescenti
di Roberto Nepoti La Repubblica
Stentiamo a ricordare il titolo di un film che abbia saputo rappresentare i teenager con la stessa sensibilità e precisione di Paranoid Park: rappresentare in senso stretto, con le posture, gli sguardi in tralice, i silenzi che caratterizzano quella fase della vita in cui tutto il mondo sembra esserti ostile. Al confronto lo stesso Gioventù bruciata, il cult generazionale degli anni '50 diretto da Nicholas Ray e interpretato da James Dean, appare artificioso, troppo "recitato". Il soggetto del nuovo film di Gus van Sant, premio speciale per la sessantesima edizione di Cannes, è tratto dal romanzo di Blake Nelson e si può riassumere in poche parole. » |
«Paranoid Park», il bellissimo film di Gus Van Sant, è la storia di un ragazzino che uccide accidentalmente una guardia. Un gesto di cui non si sentirà mai responsabile
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
C'è un "momento" orrido al centro di Paranoid Park (Francia e Usa, 2007, 85'). Gus Van Sant ce lo mostra dall'alto, in campo totale. Un povero essere umano (John Michael Burrowes) tenta di sollevarsi da terra, puntandosi sulle braccia. Un attimo ancora e sarà morto. Ce lo dice la materialità del suo corpo straziato, fra le rotaie. Eppure, sul volto della guardia ferroviaria non c'è paura, ma stupore. Tutto è accaduto con una crudeltà istantanea e involontaria. Davanti a lui c'è Alex (Gabe Nevins), con la sua faccia d'angelo. » |
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Gli acrobati della vita
di Mariuccia Ciotta Il Manifesto
I ragazzi di Gus Van Sant incontrano la morte lungo i corridoi del college, Elephant, nel viaggio extrasensoriale di Kurt Cobain, Last Days, e sulle curve acrobatiche di Paranoid Park (acquistato per l'Italia dalla Lucky red), che ieri ha segnato un punto alto nel concorso di Cannes n. 60. Muto e in movimento, ma con una colonna sonora che fa venire i brividi, strappata alle emittenti radio, anche di classica e di post-punk, del tempio Grunge, il film è l'avventura intima di un sedicenne, Alex (Gabe Nevins) corpo solitario dislocato in uno spazio-tempo irreale, che segue traiettorie variabili e si perde. » |
Il dramma corre sullo skateboard
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Gus Van Sant e l'adolescenza. Inquieta, disperata, aggressiva, ferita, anche perversa. Rappresentata, in film come «Belli e dannati», «Will Hunting - Genio ribelle», «Elephant», «Last Days», con un linguaggio asciutto e obiettivo in cui il segno d'autore si è sempre manifestato attraverso rinnovate e continue ricerche di stile. Con invenzioni -nelle tecniche, nelle immagini - di assoluto rigore. Nell'ambito di un cinema alto che, mirando alla perfezione, rifiuta le concessioni. Esattamente come nel film di oggi che, senza giudicare, solo osservando, ci fa di nuovo incontrare un adolescente, figlio di genitori in procinto di divorziare, la cui unica passione è lo skateboard. » |
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