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A est di Bucarest
Un film di Corneliu Porumboiu.
Con Mircea Andreescu, Teo Corban, Ion Sapdaru
Titolo originale A Fost Sau N-a Fost?.
Drammatico,
durata 89 min.
- Romania 2006.
uscita venerdì 6 ottobre 2006.
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![]() Una sceneggiatura vivace su una fotografia dai colori melmosi e una colonna sonora inesistente che lascia spazio a silenzi evocativi e riflessivi in un film importante per il cinema rumeno
Letizia della Luna
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premi nomination |
Festival di Cannes 1 0 |
Una fine senza fine
lunedì 26 febbraio 2007
di RONKS
I POCHI PROTAGONISTI DEL FILM DANNO CONSISTENZA ALLE VICENDE DI UN INTERA NAZIONE DOVE FIN DALLE PRIME IMMAGINI SI SCORGE UNA REALTA' DECADENTE CHE CON IL PROSEGUO VIENE CONFERMATA DALLA STESSA STORIA... TRA UN MISTO DI IRONIA E COMMISERAZIONE PRENDE FORMA L'INTERROGATIVO APPARENTEMENTE FUTILE DI CHI O MENO A PARTECIPATO ALLA RIVOLUZIONE DEL 1989 PER ARRIVARE A CAPIRE CHE DA ALLORA NULLA E' POI COSì CAMBIATO... CHI AVEVA COLLABORATO CON IL POTERE CONTINUA AD ESSERE UNA RISPETTABILE PERSONA CHE DISPONE continua » |
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| La donna che chiude il dibattito al termine della trasmissione | |
| Vi ho chiamato per dirvi che fuori nevica. Sì, nevica. Come una volta. Siate felici per questa neve, perché domani sarà di nuovo tutto fango. Buon Natale a tutti! | |
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DVD | A est di BucarestUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 18 aprile 2007
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La rivoluzione, che ridere
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Arriva dalla Romania uno dei primi grandi film della stagione, un gioiello di umorismo e malinconia che rievoca “dal basso” la gloriosa Rivoluzione del 22 dicembre 1989. Ammesso che una Rivoluzione ci sia stata davvero perché laggiù a Vaslui, piccola città vicino Bucarest, non ne sono così sicuri. E poiché il 22 dicembre si avvicina, l’intraprendente conduttore di una scalcinata tv invita in studio due improbabili “eroi” locali. Questo però accade solo nella seconda parte del film, la prima invece ci porta dentro le vite comiche ma non allegre dei nostri protagonisti, intrappolati con sapienza in una serie di inquadrature fisse che spremono da quelle piccole esistenze grandi verità e un divertimento spesso irresistibile ma anche venato da una disperazione che non diventa mai tragica solo perché, come dice il regista pensando forse più ai suoi concittadini che a Ionesco, «noi rumeni abbiamo inventato l’assurdo». » |
di Mauro Gervasini Film TV
A sedici anni esatti dalla fine dei regime di Ceausescu, il conduttore del talk show di una televisione locale pensa a una trasmissione che faccia finalmente i conti con ciò che accadde allora. La domanda è: fu vera rivoluzione oppure la piazza di Bucarest insorse solo dopo la fuga del dittatore? Ospiti in studio due presunti testimoni: un professore alcolizzato che sostiene di essere stato tra i protagonisti della rivolta e un anziano vedovo che ammette invece di essere arrivato dopo. Una volta aperti i telefoni ai telespettatori, però, accade di tutto. » |
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di Massimo Lastrucci Ciak
La rivoluzione dal tubo catodico. La cacciata di Ceausescu nel 1989 fu infatti vista alla tv da tutta la Romania. 16 anni dopo, con la nazione ancora un po' imballata da uno sviluppo diseguale e dalle scorie del regime, in una tv locale si pensa di rievocare gli avvenimenti chiedendo a due testimoni- protagonisti i loro ricordi di quel che fecero allora. Senonché i due intervistati, un pensionato e un insegnante beone, partono baldanzosamente tra racconti di eroismi personali, ma finiscono sbugiardati dalle telefonate degli spettatori. » |
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