|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
Le forze del destino
Un film di Thomas Vinterberg.
Con Joaquin Phoenix, Claire Danes, Sean Penn, Douglas Henshall, Alun Armstrong.
continua»
Titolo originale It'All About Love.
Fantascienza,
durata 104 min.
- USA, Giappone, Svezia, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Paesi Bassi 2003.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Un uomo e una donna combattono per la vita in un mondo impazzito
Mattia Nicoletti
|
|
La stagione pluviale che affligge l’Italia in questa estate fredda e poco soleggiata, potrebbe essere la migliore campagna di lancio di alcuni film di fine stagione. Se L’alba del giorno dopo si fonda sulla teoria di una nuova Era Glaciale che in pochi giorni congelerà il nostro pianeta, Le forze del destino ha un approccio più minimalista, e sfrutta in background una glaciazione in atto nel prossimo futuro, per raccontarci una storia d’amore. |
|
|||||
|
|
di Pier Maria Bocchi Film TV
Preparatevi. Perché se riuscite a beccarlo in qualche saletta superstite, vivrete un’esperienza indirnenticabile. Eravamo pronti da un po’ a parlarne in Dvd Import, e poi eccolo qua, improvviso, distribuito nei cinema. Siamo dalle parti del sublime, o, se preferite, del trash inarrivabile. Che forse è lo stesso (o no?). Non cisi può credere. Né ci si capisce niente, ma poco importa. Un delirio di amore con la maiuscola (il titolo originale, difatti, dice perentoriamente che tutto riguarda l’amore), con Joaquin Phoenix e Claire Danes che si vogliono ma non possono, tra sosia, mafia, cadaveri per la strada, pattinaggio (!)‚ solitudine, fuga tra la neve, Sean Penn che viaggia in aereo parlando aI telefonino. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Grandi ambizioni: raccontare con una storia ambientata a New York nel 2021 lo stato del mondo, l'esistenza dei cosmopoliti che vivono tra le nuvole negli aerei, sempre in movimento, sempre estranei o almeno non appartenenti al luogo in cui si trovano. Grandi aspirazioni, sintetizzate nelle parole in latino della canzone del film, Chaos Mundi\Homo Querem\Amorem: più le società sono frammentate, inidentificate, caotiche, più gli esseri umani hanno bisogno d'amore. Grandi pentimenti: nel 1995 il regista danese trentacinquenne Thomas Vinterberg lanciò insieme con Lars von Trier e altri un decalogo e un movimento, Dogma 95, che voleva il ritorno del cinema alla semplicità originaria, la rinuncia agli strumenti tecnici convenzionali (luci artificiali, scenografia, trucco, effetti); secondo queste regole realizzò il suo primo film Festen, premio speciale della giuria al festival di Cannes 1998, feroce vicenda antiborghese e demolizione della figura paterna; contro quelle regole ha ora realizzato Le forze del destino, narrazione dell'amore, «esattamente all'opposto di quanto prescritto da Dogma: con Festen volevo dire no a tutto, ne “Le forze del destino” ho detto sì su tutta la linea». » |
|
|
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Il caos del mondo si riflette sul cuore della gente, dice Le forze del destino in uno slancio di volontariato intellettuale. Figurarsi sul cervello del danese del Dogma Thomas Vinterberg (Festen) che architetta una fantastoria con voglia d’assoluto e di romanticismo letale. Una passione non «dogmatica» che inizia come un Hitchcock metafisico (la donna che visse 4 volte), si nutre del peggior Wenders, quello redento, e finisce come La mia droga si chiama Julie di Truffaut: ambizioni mal riposte. Una pattinatrice e l’ex marito lottano per sopravvivere e amarsi, in parole povere: il film, messo nel conto qualche stordimento fotografico, è ancora più povero e nonostante il titolo verdiano uccide con la donizettiana Furtiva lacrima. » |
||