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Le avventure del barone di Münchausen
Un film di Terry Gilliam.
Con John Neville, Uma Thurman, Eric Idle, Jonathan Pryce, Oliver Reed.
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Titolo originale The Adventures of Baron Münchausen.
Avventura,
Ratings: Kids+13,
durata 126 min.
- Gran Bretagna 1989.
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Premio Oscar 0 8 |
Nastri d'Argento 3 0 |
| don diego,yo soy rodrigo.. | |
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| John Neville ed Eric Idle | |
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Abbandonate la nave! Credo che sia la nave che sta abbandonando noi. |
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| La testa del re della luna, Robin Williams, al proprio corpo ormai indipendente | |
| Oh, non riesco a crederci che io e il mio corpo fossimo attaccati! Siamo così incompatibili: insomma, lui è ancora preda del richiamo dei sensi e io sto fra le stelle! | |
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Altre frasi celebri del film Le avventure del barone di Münchausen
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DVD | Le avventure del barone di MünchausenUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 19 febbraio 2002
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Un film straordinario per le avventure d’un personaggio fanfarone, iperbolico e irresistibile realmente esistito: il barone di Miinchhausen, nato nel 1720, ufficiale di cavalleria nell’esercito di Federico il Grande, combatté contro i turchi e si ritirò nella sua città natale, Bodenwerder frastornando i concittadini con il racconto mirabolante delle sue prodezze belliche. Lo scrittore tedesco Rud Erich Raspe, lo scrittore francese Théophile Gautier figlio e l’illustratore Gustavo Doré ne fecero un eroe della fantasia e dell’esagerazione, famoso per secoli, raccontato poi dal cinema in ben sei film: mai però con l’immaginazione visionaria, il grandioso splendore, l’intelligenza satirica, la perfezione creativa di questo film di Terry Gilliam, già autore del bellissimo Brazil. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Andare sulla luna? Vincere una guerra contro un intero esercito nemico con l’aiuto soltanto di quattro - anche se portentosi - collaboratori? Sfuggire da una città assediata a bordo di una mongolfiera realizzata con le sottovesti delle innamorate? Tutti giochi da ragazzi per lo straordinario barone di Munchhausen, già protagonista dei sogni della nostra infanzia e ora adeguatamente ripreso dalla sproporzionata fantasia dell’americano Terry Gilliam. Ci voleva, in effetti, la mano dell’autore di "Brazil", formatosi con gli irrefrenabili e debordanti Monty Python: solo un regista abituato a non fermarsi di fronte a nulla, lui stesso una sorta di Munchhausen del grande schermo, del tutto convinto quindi che non ci debba essere limite alla fantasia, poteva pensare a progettare un’impresa di questo tipo. » |
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Da grande mentitore, il barone di Munchausen protesta a gran voce la propria sincerità. Perciò, il "suo" libro inizia con una dichiarazione giurata di Gulliver, Sindibad e Aladino: "Noi sottoscritti (...) affermiamo nel modo più solenne che tutte le avventure del nostro amico (...), in qualunque paese accadano (in whatever country they may lie: e si potrebbe tradurre: in qualunque paese mentano), sono fatti positivi e reali". Garantisce il Lord Mayor di Londra, o almeno John, il suo portiere, essendo lui, il sindaco, "momentaneamente assente". » |
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