Accattone

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Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti, Silvana Corsini, Paola Guidi.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 116 min. - Italia 1961. MYMONETRO Accattone * * * * - valutazione media: 4,28 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,28/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * -
 critican.d.
 pubblico * * * * -
Franco Citti
Franco Citti 23 Aprile 1935 Interpreta Vittorio Cataldi
Franca Pasut
Franca Pasut   Interpreta Stella
Adriana Asti
Adriana Asti (83 anni) 30 Aprile 1933 Interpreta Amore
Silvana Corsini
Silvana Corsini   Interpreta Maddalena
Paola Guidi
Paola Guidi   Interpreta Ascenza
Sergio Citti
Sergio Citti 30 Maggio 1933 Interpreta Un cameriere
   
   
   
"Accattone" è un "ragazzo di vita": ladro, teppista, magnaccia (quando può) ma un giorno si invaghisce della ragazza che intendeva derubare.
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Esordio capolavoro dello scrittore Pasolini, una delle opere più rappresentative degli anni '60
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"Accattone" è un "ragazzo di vita": ladro, teppista, magnaccia (quando può) ma un giorno si invaghisce della ragazza che intendeva derubare. Per lei si mette alla ricerca di un lavoro, ma la fatica lo stronca. Ritorna a rubare. Razzia un camion, ma la polizia gli è alle costole. Accattone fugge ma muore durante l'inseguimento. Prima prova registica di Pier Paolo Pasolini, lo scrittore, a quell'epoca, non aveva ancora quarant'anni ma era già molto noto, per i volumi di poesie, i racconti e le sceneggiature dei film di Fellini e Bolognini. Era anche tra i personaggi "pubblici" uno dei più vituperati d'Italia. Cosicché gli avversari politici liquidarono Accattone come una semplice rimasticatura delle sue cose precedenti. In realtà, al di là di uno stile ancora esitante, il film aveva una sua forza, una sofferenza che ne hanno fatto una delle opere più rappresentative degli anni Sessanta (non solo del cinema italiano).

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"dolcezza, purezza e diversità"

martedì 31 ottobre 2006 di Nicola Pice

Pier Paolo Pasolini è stato l'ultimo vero intellettuale italiano. Non è, dunque, mia intenzione fare vano esercizio retorico, parlando di "Accattone", sovrapponendomi all'insopportabile chiacchiericcio che ha fatto da sottofondo alla ruomorosa grancassa mediatica dei ricordi, delle analisi, in occasione delle celebrazioni postume nel recente trentennale (anno 2005) della morte del nostro. Operazione, questa, inutile che nulla aggiunge alla sua figura umana ed intellettuale e che stride perchè fatta continua »

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Il cinema metafora della vita

mercoledì 20 luglio 2011 di Simona Proietti

Non è un caso se ACCATTONE viene catalogato come uno dei film più importanti del panorama italiano. E' un film che in un certo senso anticipa la morte di Pasolini, nella scena appunto, del cimitero. La profondità del film sta indubbiamente nel realismo della recitazione: sembra che la macchina da presa segua nascosta la vita dei protagonisti, nei borghi vecchi e sporchi di Roma. Pasolini fotografa la realtà come nessun altro regista sa fare. Non ci riesce il continua »

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Primo esordio nel cinema per l'eterno poeta

mercoledì 2 maggio 2012 di marcos

Primo e grande esordio nel mondo del cinema per il nostro grande ed eterno poeta. Accattone film del 1961 e' un capolavoro autentico. Pier Paolo Pasolini ci mostra un rapido ma grandioso affresco di un quotidiano vivere del sottoproletariato romano inizio anni sessanta. Lo fa  fotografando il  loro sopravivere, la  sofferenza, il pigrismo osceno. Ma i suoi scatti fotografici in questa realta' non sono frutto assolutamente della scuola neoralista. L'ispirazione continua »

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La roma di chi non vuole cambiare

domenica 15 agosto 2010 di Luca Scialò

In una Roma in pieno "boom economico" c'è un gruppo di amici che non ha voglia di lavorare, anzi irride pure chi cerca di farsi una posizione seria. Tra questi spicca Vittorio, detto Accattone, nullafacente cronico che per le sue cattive abitudini è stato lasciato dalla moglie e i tre figlioletti, ed ha portato alla prostituzione la sua nuova compagna. Si innamora di un'altra ragazza, onesta e umile lavoratrice, ma tenta di far mettere "sulla strada" anche continua »

L'accattone (Franco Citti) al terzo giorno di fame
Eppure che è la fame? Un vizio! È tutta un'impressione!. Ah, se nun c'avessero abituati a magnà, da ragazzini!
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Mario Cipriani
Er mondo è de chi cià li denti.
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Adriana Asti e un malconcio Franco Citti
Te butti giù così? Cercate un lavoro...
Ma a che fa? Er sangue mio nun se lo beve nessuno! Er lavoro! Le bestie lavorano!
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DVD | Accattone

Uscita in DVD

Disponibile on line da venerdì 25 gennaio 2013

Cover Dvd Accattone A partire da venerdì 25 gennaio 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Accattone di Pier Paolo Pasolini con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti, Silvana Corsini. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Accattone (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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di Gian Luigi Rondi Il Tempo

‘Accattone” è un tale che campa sfruttando una prostituta. Il giorno in cui costei finisce in prigione, lui resta all’asciutto e mette subito gli occhi addosso ad un’altra ragazza da avviare al marciapiede: la trova, ma l’ingenuità di questa riesce a far breccia nel suo animo e dopo un po’ eccolo rinunciare alle sue intenzioni. Per vivere tenta di lavorare, ma, inadatto, rinuncia subito; così ruba, e, colto sul fatto, muore in un incidente mentre fugge a pazza velocità su di una moto rubata. Il personaggio e le sue gesta sono di Pien Paolo Pasolini, che, parte inventandoli ex novo, parte desumendoli da taluni suoi romanzi, li ha portati sullo schermo con uno stile arido e disadorno di decisa derivazione neorealista. »

di Paolo Gobetti Cinema Nuovo

Era naturale che la prima opera di Pasolini regista, tenuto presente il contributo che questo scrittore, già come sceneggiatore, aveva dato al più recente cinema italiano, fosse attesa con particolare interesse, tanto da una parte del mondo del cinema che considera come un suggello di nobiltà letteraria la scelta fatta dei mezzi filmici a opera di uno scrittore, quanto dal mondo della letteratura che sente di aver conquistato una bella posizione in quell’arte ancor nuova, ma non più plebea e anzi così ricca di rinnovato fascino, che è il cinema. »

di Walter Veltroni

«In Accattone ho voluto rappresentare la degradazione e l’umile condizione umana di un personaggio che vive nel fango e nella polvere delle borgate di Roma. Io sapevo, sentivo, che dentro questa degradazione c’era qualcosa di sacro, qualcosa di religioso, un senso vago e generale della parola, e allora questo aggettivo, ‘sacro’, l’ho aggiunto con la musica». Con queste parole, scritte su Bianco e Nero del 1967, Pier Paolo Pasolini un aspetto, forse quello centrale, del suo primo film. Siamo alla Borgata Gordiani, alla Marranella, al Pigneto, dove Roma finiva con una condizione urbana e umana disperata e affascinante. »

di Gian Piero dell'Acqua

È la storia di un «ragazzo di vita», cioè di uno di quei sottoproletari romani che Pasolini, verso la fine degli anni cinquanta, fece protagonisti di alcune sue opere, da Ragazzi di vita a Una vita violenta. “Accattone” è un tipo derelitto dalla società, anzi, la società non sa neppure che cosa lui sia, perché ne è sempre vissuto fuori. li suo essere buono o cattivo, onesto o disonesto, calmo o nervoso è sempre e soltanto subordinato a una sola coscienza: quella di essere “fuori”. Pasolini narra questo personaggio im maginandolo nella solitudine tanto disperata quanto inconsapevole dei suoi giorni uguali, ravvivati da improvvisazioni, per modo di dire, attivistiche (gesti di malavita, furtereili: ma in genere sempre contraddittori: “Accattone” si invaghisce della ragazza che vuoi derubare), spenti nell’ozio, accesi interiormente da misteriosi bagliori di subconscio e di sogno. »

Accattone | Indice

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