
Anno | 2024 |
Genere | Thriller |
Produzione | Italia |
Durata | 92 minuti |
Regia di | Renato De Maria |
Attori | Riccardo Scamarcio, Annabelle Wallis, Massimiliano Gallo, Gaia Coletti Lorenzo Ferrante (II). |
MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento domenica 14 luglio 2024
Dopo che i loro figli piccoli scompaiono misteriosamente nel cuore della notte nella periferia di Bari, Pietro ) e Elena, coppia in crisi, iniziano una disperata ricerca per rintracciarli, adottando misure drastiche per salvarli.
CONSIGLIATO NÌ
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Il matrimonio tra l'imprenditore pugliese Pietro e la psichiatra americana Elena è naufragato. I due hanno già avviato le pratiche per il divorzio, ma la separazione è resa ancor più difficile dal fatto che la coppia ha due bambini. Elena vorrebbe tornare stabilmente a New York portandoli con sé; Pietro è intenzionato a rimanere a Bari dove rilanciare l'attività della sua masseria, anche per saldare un debito con degli strozzini. Una sera i figli restano a dormire dal padre ma spariscono misteriosamente. Una telefonata avvisa Pietro che i due sono stati rapiti e che potrà riaverli solo pagando un cospicuo riscatto. Sollecitato dalla moglie, Pietro chiede la somma a un ex amico invischiato in affari criminali. In cambio, però, dovrà prima svolgere una rischiosa missione...
Scamarcio è bravo a reggere su di sé il film, che riesce a mantenere alta la tensione. Ma il doppio plot twist nell'ultima parte penalizza la resa finale sfidando la soglia dell'assurdo.
Il regista Renato De Maria - Paz! (2002), Lo spietato (2019), Rapiniamo il duce (2022) - al suo terzo film per Netflix torna a dirigere l'amico Riccardo Scamarcio nel remake del thriller argentino del 2013 I segreti del settimo piano (Séptimo) di Patxi Amezcua con protagonista Ricardo Darín. La storia della sparizione dei figlioletti viene qui traslocata in Puglia, e ad affiancare Scamarcio nel ruolo della ormai ex moglie c'è Annabelle Wallis (la Grace di Peaky Blinders). A tal proposito, è raccomandabile la visione con audio originale in cui lei parla con lui prevalentemente in inglese, dettaglio che si perde nella versione doppiata, peraltro di livello non adeguato. Dopo un avvio interlocutorio il film prende l'abbrivio giusto riuscendo a conservare sempre la tensione impressa dalla regia lungo i due binari: il rapimento dei due bambini e lo scambio di droga e denaro che Pietro deve portare a termine - navigando fino a un'isoletta della Grecia e facendo ritorno - per conto della vecchia e losca conoscenza Nicola (Massimiliano Gallo), in modo da ottenere i soldi necessari per il riscatto. Purtroppo, il doppio colpo di scena nell'ultima parte, pur destando curiosità e stupore, finisce per penalizzare la resa finale, tirando troppo la corda della credibilità con risvolti di trama che sfidano la soglia dell'assurdo.
Merita comunque una menzione la prova di Scamarcio, in grado di reggere bene su di sé il film e di calarsi nei panni di un uomo ambiguo, dal passato fallimentare, sia sentimentale sia lavorativo, un padre problematico eppure capace, quando costretto dagli eventi, di raschiare il fondo del barile per trovare una soluzione.
Personaggi convenzionali, trama ridicola, regia dilettantesca, orrenda musichetta di sottofondo da sceneggiato televisivo, recitazione inesistente (ma Annabelle Wallis dove l'hanno pescata? di Scamarcio perlomeno già si sapeva...), colpi di scena insieme prevedibili e assurdi, e come ciliegina sulla torta un doppio finale terribile che vorrebbe far piangere e riesce soltanto - involontariamente, è [...] Vai alla recensione »
Siamo sinceri. Non si può prendere sul serio questo crime pugliese, nemmeno intorpiditi dalla calura estiva sul divano. Nonostante Scamarcio, nonostante una coppia di penne (Francesca Marciano e Luca Infascelli) altrove abili e capaci, nonostante un regista (Renato De Maria) che con il genere ha già dimostrato di saperci fare. E nonostante, come spesso nei film prodotti da Picomedia, un solido film [...] Vai alla recensione »