La città dei vivi |
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Un film di Edoardo Gabbriellini.
Con Emanuele Maria Di Stefano, Valerio Mastandrea, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua.
continua»
Drammatico,
durata 104 min.
- Italia 2026.
- Eagle Pictures
uscita giovedì 1 ottobre 2026.
MYMONETRO
La città dei vivi
valutazione media:
3,16
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un atto d''amore per i superstiti
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| domenica 18 ottobre 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il film di Edoardo Gabriellini racconta un atroce fatto di cronaca avvenuto nel 2016 a Roma raccontato nel romanzo di Nicola Lagioia dal titolo omonimo , l'uccisione di un ventitreenne, Luca Varani. Film che ha fatto discutere perchè ha infiammato l'83esima mostra del cinema di Venezia, in quanto i fratelli D'Innocenzo hanno ritirato la propria firma dalla sceneggiatura, dichiarando che il testo da loro scritto era stato modificato e alterato senza il loro consenso. Chi conosce la loro cifra stilistica sa bene quanto sia cruda, cinica, è assai probabile che la loro idea di sceneggiatura fosse molto più vicina alle atmosfere asfissianti e oscure del libro di Lagioia e che fossero concentrate sulle figure tossiche e deliranti dei carnefici, invece Gabbriellini fa la scelta di raccontare un dramma familiare misurato, intimo e riservato., focalizzandosi solo sulla normalità di Luca prima del delitto. Edoardo Gabbriellini ha dimostrato che per raccontare l'orrore non serve mostrarlo, perchè il vuoto e l'angoscia sono molto più potenti quando colpiscono l'immaginazione dello spettatore, un orrore percepito nell'attesa, nei silenzi, nei messaggi che non riceveranno risposta, ma sopratutto negli sguardi distrutti di quei genitori, una violenza che come un'ombra pesante , avvolge tutto e sposta la domanda dal " come" a "cosa" resta, Se il regista avesse seguito la scrittura dei D'Innocenzo , il film si sarebbe concentrato sul come sia stato possibile un simile massacro, indagando la mente dei carnefici. scegliendo la strada opposta, Gabbriellini ci costinge a guardare cosa resta quando la violenza ha finito di distruggere , restano i vivi, che devono sopravvivere all'inconcepibile. La parola scritta e l'immagine sullo schermo rispondono a regole emotive e morali completamente diverse, mentre la prima attiva il pensiero critico del lettore, al contrario la forza dell'immagine cinematografica è immediata e viscerale, mostrare gli stessi dettagli del ,libro avrebbe significato di scivolare nello splatter , nel sensazionalismo , peggio ancora in una macabra attrazione visiva. La c4dibilità del film , non nasce dalla precisione in cui si mostra la violenza, ma dalla verità in cui si mostra l'impatto di quella violenza nella vita dei sopravvissuti. E' un film molto duro, un calcio nello stomaco così forte da togliere il fiato, bravi gli interpreti , bravo il giovane Emanuele Maria Di Stwefano, e bravissimo Valerio Mastandrea in un ruolo struggente, arricchito da una recitazione asciutta e trattenuta
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Uscita nelle sale
giovedì 1 ottobre 2026 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 12 sale cinematografiche: |
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