Michael |
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Un film di Antoine Fuqua.
Con Jaafar Jackson, Nia Long, Laura Harrier, Juliano Valdi.
continua»
Biografico,
durata 127 min.
- USA 2026.
- Universal Pictures
uscita mercoledì 22 aprile 2026.
MYMONETRO
Michael
valutazione media:
3,22
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Biopic meraviglioso ed entusiasmante
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| martedì 28 aprile 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Mi piacciono i musical, mi commuovono sempre e mi coinvolgono, specie se la storia o il compositore! Meno le biografie di cantanti o musicisti. Però era tanto il clamore mediatico, che non potevo tralasciare la possibilità di visionare il film su una delle più grandi star musicali dell’ultimo secolo: Michael Jackson. È stato coraggioso il pur bravo regista sessantenne Antoine Fuqua, con Michael si avventura in una biografia non semplicissima: coraggioso e bravo. Confeziona un biopic molto interessante e risolve, con leggiadria, intelligenza e un pizzico di rischio, i numerosi problemi che questa storia avrebbe potuto riservargli. La breve vita di Michael, infatti, fu assai complessa e stratificata piena di zone chiare e luminose, ma anche di ombre e sospetti: una storia complessa ma risolta con intelligenza. Nel film di Fuqua si balla, letteralmente, tra la storia e il mistero, l’evidenza straripante e il sottotraccia. In questa terreno chiaroscuro il regista, secondo me, ha il coraggio di infilarsi in punta di piedi, quasi con delicatezza, non si scervella in una narrazione audace ma semplicemente la propone come una rievocazione, come più classica biografia. Restituisce frame intensissimi, attimi molto alti, riportando in vita veri e propri set e live storici, ma ponendo curiosamente la lente su un aspetto poco esplorato della vita del cantante, come fosse una gentile concessione documentaristica al retroscena: il difficile e aspro rapporto con i suoi familiari. Il principale conflitto non è la sua ascesa o il difficile apporto con i giornalisti, ma le scintille continue col padre e l’indipendenza musicale dal quintetto dei fratelli. Non è la sua ascesa e realizzazione artistica il fulcro del film, anzi pare proprio secondario questo aspetto, come fosse marginale, di contorno. Il regista segue, passo passo, Michael nel suo rapportarsi col padre, non come genitore ma come manager, un vero opportunista. Questo macigno che la superstar si porta appresso, lo notano persino il suo avvocato e il suo autista, ma non i suoi fratelli né la sorella totalmente assenti e dipinti come freddi e distanti. Solo la madre, silenziosa guardiana, sembra continuare a vedere Michael come suo figlio e non come un’occasione per guadagnare ricchezze e successo. Questo dettaglio riequilibra e render giustizia alla star che ha sofferto questo tipo di rapporti assai dolorosi e, psicologicamente pesanti. Mi piace anche per questo il regista e il cast di attori, che ritengo decisamente all’altezza: sono giochi di luci, una musica unica e toccante, un Jackson-Jaafar (nei panni di Michael Jackson) incredibile, che quasi non fa rimpiangere il re del pop, accompagnato da un ottimo Colman Domingo, nei panni del padre Joe, autoritario fino ai limiti di una vera forma di violenza. Preparatevi a due ore di concerto, al costo di un biglietto che risulta molto economico, rispetto allo spettacolo che vi regalate a pochi euro, una bella esperienza, un vero affare.
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Uscita nelle sale
mercoledì 22 aprile 2026 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 502 sale cinematografiche: |