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belliteam
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domenica 8 giugno 2025
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"buongiorno, sono la signora perez"
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Musical, diretto e sceneggiato dall'attore francese Jacques Andiard, Emilia Perez ci riporta all'essenza del grande cinema: importanza dei temi trattati, nel contesto di una storia che prende spunto dal rapimento dell'Avvocato Rita, da parte di Manitas, Boss di un cartello messicano, che ha il desiderio di diventare donna.
ci addentreremo da qui, sullo sfondo di una immensa Citta' del Messico, nei problemi di una nazione, in una spirale di violenza, miseria, corruzione, e il dramma delle persone scomparse.
un grande film, con una grande interpretazione di Zoe Soldana.
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pino balestrieri
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domenica 1 giugno 2025
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una bella sorpresa
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"Finalmente ho visto Emilia P?rez, un film che mi era stato vivamente consigliato da una rivista di settore. Devo ammettere che avevo sempre avuto un po' di prevenzione verso il cinema messicano, e per questo motivo ho sempre rimandato la visione. Che errore madornale! Il film ? fatto veramente bene, con attori all'altezza della situazione che offrono interpretazioni fantastiche. Senza voler fare spoiler, la trama sviluppa molteplici temi profondi: dall'amore incondizionato per i figli al difficile ma necessario ritorno sui propri passi. C'? persino un toccante omaggio musicale alla canzone 'Le passanti' di Jacques Brel. Un film da non perdere
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felicity
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mercoledì 9 aprile 2025
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noir musicale che ipertrofizza l''amore e la morte
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Emilia Perez è tanto una celebrazione del potere del cambiamento positivo quanto una favola sulle conseguenze della violenza.
Per quanto riguarda il lato positivo delle cose, Emilia Pérez è una rappresentazione calorosa del bene che deriva dalla transizione.
Il fatto che Emilia abbia realizzato il suo io più profondo è di per sé un trionfo, ma le apre anche gli occhi sugli errori del suo passato e del mondo.
Emilia Pérez non punta al naturalismo. Si tratta di un melodramma ricercato, pieno di costumi favolosi, costellato di momenti ammiccanti di caustico umorismo, incantevolmente stravagante.
Emilia Perez è un musical, costruito in quattro atti operistici, con una scansione regolare di parti cantate e numeri coreografati.
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Emilia Perez è tanto una celebrazione del potere del cambiamento positivo quanto una favola sulle conseguenze della violenza.
Per quanto riguarda il lato positivo delle cose, Emilia Pérez è una rappresentazione calorosa del bene che deriva dalla transizione.
Il fatto che Emilia abbia realizzato il suo io più profondo è di per sé un trionfo, ma le apre anche gli occhi sugli errori del suo passato e del mondo.
Emilia Pérez non punta al naturalismo. Si tratta di un melodramma ricercato, pieno di costumi favolosi, costellato di momenti ammiccanti di caustico umorismo, incantevolmente stravagante.
Emilia Perez è un musical, costruito in quattro atti operistici, con una scansione regolare di parti cantate e numeri coreografati.
È un film sul denaro Emilia Pérez, sul suo potere di corruzione e salvazione.
Audiard è spietato, non cinico, brutale, crudele, e non nasconde mai che tutto ciò che Emilia e Rita ottengono è il frutto della fortuna di Manitas. Non c’è niente di pulito, nemmeno la prigione dorata dei bambini, l’incontro d’amore di Emilia con Epifanía, l’azione di volontariato. Tutto è marchiato dal male.
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cardclau
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domenica 30 marzo 2025
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gli affetti controllati dal fisico, dai denari?
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Su un’ambientazione messicana, fondamentalmente Città del Messico, percorsa da un governo oligarchico “ombra” di pochissimi magnati del narcotraffico. Da una classe politica, di giuristi e di avvocati, di professionisti, di medio-alti borghesi, molto attenti a non uscire da certi binari per il rischio di essere assassinati, o di ingrossare le fila dei “desaparecidos”. Di un giornalismo quasi sempre imbavagliato. Di una caccia all’uomo dei pochissimi che si oppongono e che cercano di difendere i diritti dell’essere umano. Di una povertà estesissima e disarmante della popolazione, specie quella giovanile. Si inserisce la storia di Emilia Perez (Zoe Saldana), una bella e brava giovane avvocatessa, pagata una miseria dal suo avvocato-capo (in questo sembra di essere in Italia), che rapidamente apprende che la giustizia non esiste, e che la legge è solo una sgualdrina al soldo del più forte.
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Su un’ambientazione messicana, fondamentalmente Città del Messico, percorsa da un governo oligarchico “ombra” di pochissimi magnati del narcotraffico. Da una classe politica, di giuristi e di avvocati, di professionisti, di medio-alti borghesi, molto attenti a non uscire da certi binari per il rischio di essere assassinati, o di ingrossare le fila dei “desaparecidos”. Di un giornalismo quasi sempre imbavagliato. Di una caccia all’uomo dei pochissimi che si oppongono e che cercano di difendere i diritti dell’essere umano. Di una povertà estesissima e disarmante della popolazione, specie quella giovanile. Si inserisce la storia di Emilia Perez (Zoe Saldana), una bella e brava giovane avvocatessa, pagata una miseria dal suo avvocato-capo (in questo sembra di essere in Italia), che rapidamente apprende che la giustizia non esiste, e che la legge è solo una sgualdrina al soldo del più forte. Il potentissimo Manitas dal Monte, capo incontrastato di un cartello di narcos trafficantes, che fa il bello e cattivo tempo non solo in Messico ma anche negli Stati Uniti, dove la misura di tutte le cose non è l’antropos, cioè l’uomo, ma il denaro (dove “pecunia non olet”), la contatta nel modo a lui consono. Lo sa bene Trump, l’onnipotente. Anche se nel film Cry Macho (che riprende il concetto espresso in Gran Tortino) Clint Eastwood ci dice: sono molto più “umani” la cultura Mong o la Messicana. Per attivarle una cornucopia di monete d’oro se entrerà al suo servizio, per una faccenda un po’ particolare. Se Emilia Perez combatterà per la Giustizia o per la Legge del più forte lo scoprirete guardando in film. Ma è interessante che la modifica richiesta da Manitas dal Monte/Emilia, lungi dal limitarsi all’aspetto fisico, coinvolge gli affetti, e non c’è denaro che possa farli rientrare nei cardini.
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domenica 9 marzo 2025
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magnifico
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Ti arriva al cuore, ricco di significati
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sabato 8 marzo 2025
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sbagliato
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emilia perez dal 17 al 19 al san demetrio
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anna rosa
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domenica 23 febbraio 2025
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storia inverosimile, ...
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..., che per me ? il difetto peggiore che una storia possa avere. Esempi di inverosimiglianza: 1. che uno dei pi? efferati narcotrafficanti diventi buona e addirittura altruista perch? diventa una donna, come se essere donna equivalga a essere buoni; 2. Che nessuno si chieda da dove spunti questa donna ricchissima che dal giorno all'altro diventa una famosa paladina delle vittime della malavita di cui lei ? stata degna rappresentante (ha fatto peraltro credere che il narcotrafficante che lei era ? morto); 3. Com'? che nessuno in questa casa piena di servit? si ? accorto dell'improvvisa partenza dei figli insieme a quella che era sua moglie e che lei Emilia ha rinchiuso nella sua gabbia dorata dicendosi sorella del morto? 4.
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..., che per me ? il difetto peggiore che una storia possa avere. Esempi di inverosimiglianza: 1. che uno dei pi? efferati narcotrafficanti diventi buona e addirittura altruista perch? diventa una donna, come se essere donna equivalga a essere buoni; 2. Che nessuno si chieda da dove spunti questa donna ricchissima che dal giorno all'altro diventa una famosa paladina delle vittime della malavita di cui lei ? stata degna rappresentante (ha fatto peraltro credere che il narcotrafficante che lei era ? morto); 3. Com'? che nessuno in questa casa piena di servit? si ? accorto dell'improvvisa partenza dei figli insieme a quella che era sua moglie e che lei Emilia ha rinchiuso nella sua gabbia dorata dicendosi sorella del morto? 4. Com'? che 'sta superriccona circondata di servit? abbia potuto essere rapita da quella che era sua moglie e dal suo nuovo compagno compagno perch? lei/ lui le ha chiuso i conti correnti in quanto giustamente e prevedibilmente si ? portata via i figli? 5. Com'? che la consegna di Emilia Perez alla coppia in cambio di soldi sia stata cos? mal gestita? Forse persino io avrei organizzato meglio la cosa. Per non parlare dell'incredibile voltafaccia della moglie ... Boh! Se fosse letteratura sarebbe un romanzo di appendice, altro che premi! Ridicolmente assurda,infine, la beatificazione dell'ex narcotrafficante in gonnella divenuto Sant'Emilia'!
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ralphscott
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sabato 22 febbraio 2025
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quando la passione abbatte gli steccati.
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La passione pùo tutto, si dice. Sicuramente può molto. Melò emozionante, da manuale del genere, rivisitato con numeri musicali calibrati, divertenti, mai invadenti. Spassosissimo il balletto nel centro di chirurgia plastica. L'eccesso, l'inverosimile (nessuno dubita che Manitas sia tornato sotto nuove sembianze), il destino che dà e riprende, che chiede dazio e si fa beffardo. Cast da applausi, anche nei personaggi secondari, come Epifania, fiera e felice del suo amore; irradia gioia di vivere. Grande film, sarà il top del 2025, anche se l'anno è agli albori.
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emilio concettoni
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martedì 18 febbraio 2025
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audiard si conferma regista di alto livello
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Rita (Z. Saldana), giovane avvocatessa di successo, viene ingaggiata da un potente narcotrafficante per un motivo tutt'altro che intuibile: trovargli il giusto medico che possa fargli cambiare sesso. Da ciò prende avvio questo crime-musical, originale e ben fatto. Il potente e pericoloso Manitas (K. S. Gascon) diventerà Emilia Perez e tornerà a servirsi dell'avvocatessa per cambiare vita e rimediare alle colpe tremende da lui commesse nella precedente vita da criminale. Ma il passato alla fine torna sempre per fare i conti, l'uomo da padre dei suoi due amati figli, ne diventerà la zia (infatti uno dei due ne riconoscerà l'odore, in una commovente scena musicale) ma soprattutto, l'odiata e invidiata cugina da parte della moglie di Manitas (S.
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Rita (Z. Saldana), giovane avvocatessa di successo, viene ingaggiata da un potente narcotrafficante per un motivo tutt'altro che intuibile: trovargli il giusto medico che possa fargli cambiare sesso. Da ciò prende avvio questo crime-musical, originale e ben fatto. Il potente e pericoloso Manitas (K. S. Gascon) diventerà Emilia Perez e tornerà a servirsi dell'avvocatessa per cambiare vita e rimediare alle colpe tremende da lui commesse nella precedente vita da criminale. Ma il passato alla fine torna sempre per fare i conti, l'uomo da padre dei suoi due amati figli, ne diventerà la zia (infatti uno dei due ne riconoscerà l'odore, in una commovente scena musicale) ma soprattutto, l'odiata e invidiata cugina da parte della moglie di Manitas (S. Gomez). Dopo film di alto livello come "Il profeta", "Un sapore di ruggine e ossa", "I fratelli Sisters" e "Dheepan", il francese Audiard si conferma regista di alto livello, stavolta servendosi del genere musical per raccontare un'altra storia crime, servendosi delle canzoni per consentire ai personaggi di parlare di sè (Manitas e i suo forte disagio a essere un uomo che però vuole essere donna da sempre), dei loro sentimenti, dei loro desideri e preoccupazioni. Una storia in un contesto già visto (il Messico e i narcotrafficanti) ma che poi, prende una piega molto originale, ben scritta e recitata (ottime le performance delle tre attrici protagoniste ma anche degli altri attori) e caratterizzata, dettaglio non irrilevante, da ottime canzoni.
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emilio concettoni
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martedì 18 febbraio 2025
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audiard si conferma regista di alto livello
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Rita (Z. Saldana), giovane avvocatessa di successo, viene ingaggiata da un potente narcotrafficante per un motivo tutt'altro che intuibile: trovargli il giusto medico che possa fargli cambiare sesso. Da ciò prende avvio questo crime-musical, originale e ben fatto. Il potente e pericoloso Manitas (K. S. Gascon) diventerà Emilia Perez e tornerà a servirsi dell'avvocatessa per cambiare vita e rimediare alle colpe tremende da lui commesse nella precedente vita da criminale. Ma il passato alla fine torna sempre per fare i conti, l'uomo da padre dei suoi due amati figli, ne diventerà la zia (infatti uno dei due ne riconoscerà l'odore, in una commovente scena musicale) ma soprattutto, l'odiata e invidiata cugina da parte della moglie di Manitas (S.
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Rita (Z. Saldana), giovane avvocatessa di successo, viene ingaggiata da un potente narcotrafficante per un motivo tutt'altro che intuibile: trovargli il giusto medico che possa fargli cambiare sesso. Da ciò prende avvio questo crime-musical, originale e ben fatto. Il potente e pericoloso Manitas (K. S. Gascon) diventerà Emilia Perez e tornerà a servirsi dell'avvocatessa per cambiare vita e rimediare alle colpe tremende da lui commesse nella precedente vita da criminale. Ma il passato alla fine torna sempre per fare i conti, l'uomo da padre dei suoi due amati figli, ne diventerà la zia (infatti uno dei due ne riconoscerà l'odore, in una commovente scena musicale) ma soprattutto, l'odiata e invidiata cugina da parte della moglie di Manitas (S. Gomez). Dopo film di alto livello come "Il profeta", "Un sapore di ruggine e ossa", "I fratelli Sisters" e "Dheepan", il francese Audiard si conferma regista di alto livello, stavolta servendosi del genere musical per raccontare un'altra storia crime, servendosi delle canzoni per consentire ai personaggi di parlare di sè (Manitas e i suo forte disagio a essere un uomo che però vuole essere donna da sempre), dei loro sentimenti, dei loro desideri e preoccupazioni. Una storia in un contesto già visto (il Messico e i narcotrafficanti) ma che poi, prende una piega molto originale, ben scritta e recitata (ottime le performance delle tre attrici protagoniste ma anche degli altri attori) e caratterizzata, dettaglio non irrilevante, da ottime canzoni.
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