Nomadland

Un film di Chloé Zhao. Con Frances McDormand, David Strathairn, Linda May, Charlene Swankie, Derrick Janis.
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Titolo originale Nomadland. Drammatico, durata 108 min. - USA 2020. - Walt Disney uscita giovedì 29 aprile 2021. MYMONETRO Nomadland * * * 1/2 - valutazione media: 3,64 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
stefano capasso domenica 25 aprile 2021
alla ricerca del senso della vita Valutazione 4 stelle su cinque
91%
No
9%

Fern ha perso il lavoro a causa della crisi finanziaria che ha fatto chiudere i battenti alla fabbrica dove aveva lavorato una vita. Ha perso anche il suo affetto, Bo, il marito scomparso in seguito ad una malattia. Attrezza il suo furgoncino a casa mobile e si mette in viaggio per gli States alla ricerca di qualcosa che ancora non capisce ma ben decisa a non rientrare più nel ricatto del capitalismo, per un viaggio senza fine dove troverà una inaspettata comunità di umani che hanno fatto la sua stessa scelta.
Chloé Zhao in un road movie focalizzato sui nomadi che attraversano l’America. Col suo stile quasi documentaristico, Zhao conduce un’indagine a più livelli: da una parte c’è la presa di posizione decisa contro il sistema economico che tiene vincolate a se le persone, necessarie al suo funzionamento, dandogli si la possibilità di vivere con le tradizionali comodità ma negando loro la possibilità di vivere una vita piena. [+]

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ghisi mercoledì 5 maggio 2021
i nuovi nomadi Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Il film è tratto da un articolo di Jessica Bruder pubblicato su Harper’s Magazine nel 2014 - diventato libro tre anni dopo con il titolo Nomadland. Un racconto d’inchiesta - ed è reduce dall’aver ottenuto tre Oscar 2021 per il miglior film, per la migliore regia e per la migliore attrice protagonista. Aveva già vinto il Leone d’Oro alla della 77esima Mostra del Cinema di Venezia.
Per scrivere il libro la giornalista Jessica Bruder passò tre anni sul van a parlare e intervistare persone che vivono on the road. Sono i nuovi nomadi, le generazioni di chi ha più di cinquant’anni che hanno perso il lavoro; molti di loro a causa del crack innescato da Lehman Brothers nel 2008, che ha portato via loro casa, lavoro e risparmi trasformandoli in uomini e le donne dei van, delle roulotte e dei camper. [+]

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fabriziog mercoledì 5 maggio 2021
film strepitoso on the road! Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
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Il cinema è tornato!
"Nomadland" (Premio Oscar 2021 come Miglior Film) diretto dalla cinese naturalizzata statunitense Chloé Zhao (Miglior Regia) è strepitoso!
La fotografia di Joshua James Richards è la vera trama, narrata lungo i solchi espressivi del volto intenso di una gigantesca Frances McDormand, Premio Oscar come Migliore Attrice Protagonista(vi ricordate il personaggio centrale di "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"?): le rughe del suo viso raccontano una sofferenza tangibile, visiva, fisica, percepita dal pubblico, una sofferenza che permane anche quando un sorriso le compare sul volto e gli occhi brillano di una luce nuova. [+]

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francesca meneghetti domenica 2 maggio 2021
'cause tramps like us, baby, we were born to run
100%
No
0%

Molti dei capolavori del cinema (e della letteratura) traggono la loro forza dal nodo inestricabile tra grande storia e vicende personale che caratterizza le trame. Gli scenari storici appassionano chi ama la lettura sociologica dei film, e li legge come specchio di una certa epoca. Le storie individuali fanno presa su chi si apre emotivamente al racconto. E sono tanto più incisive quanto riescono ad essere universali, così che tutti possano riconoscersi.
Nomadland si presta a entrambi le chiavi di lettura. Può essere visto come la denuncia del capitalismo americano, che spolpa le persone finché sono in grado di produrre, per poi rigettarle ai margini della società: un sistema ghiotto di profitto, incline ad alimentare bolle speculative come quella del 2008, che finisce per trasformare aziende, quartieri, città operose in relitti deserti, per non parlare delle persone, private di lavoro, dignità, tetto. [+]

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eugenio mercoledì 20 gennaio 2021
la strada come metafora forzata di vita Valutazione 4 stelle su cinque
54%
No
46%

Nomadland,vincitore del Leone d’oro al Festival del cinema di Venezia di questo tormentato 2020 appena trascorso, è un film di confine, nel senso letterale del termine, dal quale sembra non poterci essere via di ritorno, un’Espiazione alla Mc Ewan dolente e terribile, un esilio privo di casa, affetti familiari e futuro. Il luogo del senso diventa sottile e incerto come la capacità di vedere oltre, di osservare ancora con gli occhi di un giovane la realtà che appare spietata e crudele e dove "le cose accadono quando le persone non stanno al loro posto dal momento l’ordine delle cose è anche la loro morte”. [+]

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fabriziog mercoledì 5 maggio 2021
film strepitoso on the road! Valutazione 5 stelle su cinque
0%
No
0%

Il cinema è tornato!
"Nomadland" (Premio Oscar 2021 come Miglior Film) diretto dalla cinese naturalizzata statunitense Chloé Zhao (Miglior Regia) è strepitoso!
La fotografia di Joshua James Richards è la vera trama, narrata lungo i solchi espressivi del volto intenso di una gigantesca Frances McDormand, Premio Oscar come Migliore Attrice Protagonista (vi ricordate il personaggio centrale di "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"?): le rughe del suo viso raccontano una sofferenza tangibile, visiva, fisica, percepita dal pubblico, una sofferenza che permane anche quando un sorriso le compare sul volto e gli occhi brillano di una luce nuova. È un film on the road, quasi schizofrenico, fra spostamenti dentro sconfinate cornici naturali e la stantia schiavitù del lavoro da Amazon. [+]

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fabrizio friuli mercoledì 5 maggio 2021
una nomade chiamata fern Valutazione 0 stelle su cinque
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Tutto ruota intorno ad una sessantenne americana che decide di attraversare gli Stati Uniti occidentali, avvalendosi del suo furgone/ dimora , dopo aver lasciato la città del Nevada chiamata Empire ,  avendo perso sia il lavoro sia il marito durante la crisi economica mondiale riconosciuta come Grande Recessione. Durante il suo percorso Fern ha modo di conoscere altre persone che , come lei , hanno deciso o sono state costrette a vivere come dei nomadi moderni , al di ruoli dei costumi sociali. 

Una scena di questo film ricorda vagamente un' altra scena che appare in un film di Paolo Sorrentino intitolato Youth - la giovinezza di Paolo Sorrentino,  ed è quella in cui l'attrice protagonista viene ripresa nel fiume senza indumenti,  più o meno come viene ripresa Madalina Ghenea all'interno di una piscina , oppure,  potrebbe trattarsi di una semplice impressione , un' altra scena degna di nota è quella dove si verifica un dialogo tra Fern ed un' altra residente della " comunità " che afferma di avere qualche mese di vita , ed anche di non voler fare ritorno all' ospedale  e in un' altra scena mostra un altro dialogo tra lei e Bob , ed egli dice di aver perso suo figlio a trentatré anni a causa di un suicidio, per poi confessare che lui ha deciso di vivere come un nomade per il supporto morale dagli altri membri , in sostanza,  Nomadland è provvisto di scene ben realizzate e dialoghi degni di nota , senza tralasciare igli attori che hanno dato il loro essere ai corrispettivi personaggi , tuttavia,  il personaggio di Bob viene impersonato da un vandweller americano , famoso per essere diventato una fonte d' ispirazione per migliaia di persone che abbracciano uno stile di vita nomade ed anche minimalista basato sul vandwelling. [+]

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nexus lunedì 3 maggio 2021
non è mai un vero addio Valutazione 4 stelle su cinque
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No
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La nazione dei grandi spazi e delle solitudini immense.
Persone che non hanno più una casa né un lavoro stabile.
Certezze spazzate via dalla crisi economica e dalla desertificazione industriale a seguito anche di fallimenti e/o processi aziendali di delocalizzazine delle produzioni.
Scheletri impolverati di capannoni ed aziende... insegne arrugginite.
Una soltitudine che può essere "curata" solamente dal viaggio... perenne, incessante, "senza sosta".
Per fuggire dalle proprie paure e dai propri fantasmi.
Quando Fern si ritrova ospite in casa dell'amico si percepisce che sta provando una solitudine più grande di quella che quotidianamente prova nel suo eterno peregrinare da un posto all'altro, da un impiego occasionale all'altro. [+]

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jonnylogan mercoledì 21 aprile 2021
sì, viaggiare Valutazione 3 stelle su cinque
25%
No
75%

Empire, nel Nevada, è ormai una città fantasma da quando la locale fabbrica dedita alla produzione di cartongesso è stata chiusa trascinando al fallimento l’economia urbana. Per questo Fern, sessantenne rimasta vedova, decide di caricare il proprio van e andare finalmente alla ricerca di una vita migliore.
 
Dai freddi panorami del Nevada, stato con scorci meno noti rispetto agli agglomerati urbani ma altrettanto onirici, si muove Fern, vedova che a sessant’anni decide di riscrivere la sua esistenza, o almeno di allontanarsi dalla ‘città azienda’ di Empire, forma urbana diffusa nei paesi anglosassoni e letteralmente di proprietà di una società, nella quale ha vissuto per decine di anni assieme al marito. [+]

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gustibus sabato 17 aprile 2021
ma dove e''la novita''? Valutazione 3 stelle su cinque
46%
No
54%

Sicuramente il film di Chloe'Zhao riprende l'America dei due volti.Qui la poverta'dovuta ad un lavoro perso nel 2008 per la crisi economica .Fern(F.Mc.Dormand)e'la protagonista che rimasta sola rende un piccolo furgone-camper e parcheggiando nell'America lontana/rurale cerca di vivere facendo lavoretti,cercando sempre di reagire ad una vita da nomade...povera pero'!.Donna sui 60 anni,troppo vecchia per un lavoro,troppo giovane per la pensione,senza aiuti sanitari e...continuare a combattere.Questo e'il messaggio non nuovo.Nessuno ha mai visto "Non si uccidono cosi'anche i cavalli"?..Quindi i messaggi degli Usa a due facce..non sono nuovi.Visto i 6 milioni di poveri assoluti che ha l'Italia perche'mai dovrebbe cosi'colpirmi questo film?. [+]

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Uscita nelle sale
giovedì 29 aprile 2021
Distribuzione
Il film è oggi distribuito in 169 sale cinematografiche:
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