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flaminia72
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lunedì 4 dicembre 2017
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noioso
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Pur avendo un libro fantastico, un regista stupendo ed un cast di eccezione, il film risulta noioso.
Abbiamo un Hercule Poirot molto diverso dalla descrizione di Agatha Christie, uomo basso, tarchiato con baffetti neri. I baffi sono ridicoli.
La cosa che colpisce è che non c'è suspance, Poirot nelle sue indagini ti coinvolge di solito, qui invece Poirot si limita ad interrogare i passeggeri. Dove sono gli indizi?
Noioso e piatto
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genoa1952
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domenica 3 dicembre 2017
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gradevole
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La storia e' nota, a parte un inizio a mio parere un po' fuori le righe (a Gerusalemme) l'ttima regia, la bellissima fotografia, l'alto livello degli interpreti, la giusta dose di ironia/autoironia di Poirot , la sceneggiatura, tutti elementi che rendono la visione assolutamente piacevole e senza 'vuoti'. Doppiaggio adeguato.
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flaw54
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domenica 3 dicembre 2017
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sono per la tradizione
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Sono un appassionato e conoscitore dei romanzi di Agatha Christie e delle trasposizioni cinematografiche e televisive e forse per questo non sono riuscito ad apprezzare la nuova impostazione data da K. Branagh al personaggio di Hercule Poirot. Il regista attore esaspera, certo in maniera voluta, i tratti del protagonista, lo modernizza, ma lo trasforma in un narcisistica e secondo me troppo realistico personaggio. Il cast poi pur fatto di grandi nomi non riesce a raggiungere le vette dell'originale e si respira una certa freddezza ed una forte artificiosità. La coppia dei due giovani "russi" sfiora quasi il ridicolo. Poi mi sono convinto di una cosa: dove appare Jonnhy Depp si respira aria di quasi certa " mattonata".
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Sono un appassionato e conoscitore dei romanzi di Agatha Christie e delle trasposizioni cinematografiche e televisive e forse per questo non sono riuscito ad apprezzare la nuova impostazione data da K. Branagh al personaggio di Hercule Poirot. Il regista attore esaspera, certo in maniera voluta, i tratti del protagonista, lo modernizza, ma lo trasforma in un narcisistica e secondo me troppo realistico personaggio. Il cast poi pur fatto di grandi nomi non riesce a raggiungere le vette dell'originale e si respira una certa freddezza ed una forte artificiosità. La coppia dei due giovani "russi" sfiora quasi il ridicolo. Poi mi sono convinto di una cosa: dove appare Jonnhy Depp si respira aria di quasi certa " mattonata". Naturalmente belle le scene, l'ambientazione è gli abiti, ma il regista a me non piace. Forse incarna in peggio tutte le caratteristiche del suo personaggio.
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paoletta183
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domenica 3 dicembre 2017
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solo se piace
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Appena visto.....che dire un film abbastanza scontato niente di nuovo nel suo genere non è riuscito a stupirmi come pensavo. Posso consigliarlo solo a chi piace il tipico film di Poirot altrimenti diventa molto noioso. bravi gli attori con parti molto semplici da recitare
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giank51
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domenica 3 dicembre 2017
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hercule poirot incontra il male
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Dopo aver brillantemente risolto un caso di furto a Gerusalemme e aver riconfermato la sua convinzione nella netta separazione tra il bene ed il male, H. Poirot si troverà difronte ad un un caso che farà vacillare le sue convinzioni filosofiche. L'assassinio sull'Orient Express metterà alla prova le sue abilità investigative come mai in precedenza ed alla fine la verità emergerà, sia pure con innumerevoli colpi di scena. Ma questa volta la verità non sarà così netta, inequivocabile; la complessa vicenda criminale esemplifica la quintessenza del male ed i protagonisti, tutti colpevoli, non sono che il tentativo di poveri uomini che si ribellano a tanta malvagità e mettono in atto la loro giustizia.
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Dopo aver brillantemente risolto un caso di furto a Gerusalemme e aver riconfermato la sua convinzione nella netta separazione tra il bene ed il male, H. Poirot si troverà difronte ad un un caso che farà vacillare le sue convinzioni filosofiche. L'assassinio sull'Orient Express metterà alla prova le sue abilità investigative come mai in precedenza ed alla fine la verità emergerà, sia pure con innumerevoli colpi di scena. Ma questa volta la verità non sarà così netta, inequivocabile; la complessa vicenda criminale esemplifica la quintessenza del male ed i protagonisti, tutti colpevoli, non sono che il tentativo di poveri uomini che si ribellano a tanta malvagità e mettono in atto la loro giustizia. H. Poirot è in scacco, crollano le sue antiche certezze, svanisce il suo manichieismo, l'illusione della razioanalità. Si inchina alla nuova consapevolezza, abbandona il treno, si allontana nel tramonto verso un nuovo caso da risolvere.
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sabato 2 dicembre 2017
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delusione
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Osceno, attori che non sanno recitare. Hanno cercato di imitare l'originale ma non c i sono riusciti
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udiego
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venerdì 1 dicembre 2017
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assassinio sull'orient express
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Hercule Poirot, atteso a Londra per un'emergenza dopo aver risolto uno spinoso caso nella città di Gerusalemme, decide di salire a bordo dell’Orient Express. Un efferato omicidio ed un'inaspettata valanga turberanno il suo piacevole viaggio. Il tutto lo porterà ad un'indagine che gli farà intraprendere una strada tanto contorta quanto inaspettata.
Kennet Branagh, poliedrico regista ed attore britannico, porta sul grande schermo il riadattamento cinematografico di uno dei romanzi più amati di Agatha Christie, "Assassinio sull'Orient Express", pubblicato nel 1934 e già rappresentato al cinema in passato.
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Hercule Poirot, atteso a Londra per un'emergenza dopo aver risolto uno spinoso caso nella città di Gerusalemme, decide di salire a bordo dell’Orient Express. Un efferato omicidio ed un'inaspettata valanga turberanno il suo piacevole viaggio. Il tutto lo porterà ad un'indagine che gli farà intraprendere una strada tanto contorta quanto inaspettata.
Kennet Branagh, poliedrico regista ed attore britannico, porta sul grande schermo il riadattamento cinematografico di uno dei romanzi più amati di Agatha Christie, "Assassinio sull'Orient Express", pubblicato nel 1934 e già rappresentato al cinema in passato. Tutto si può dire di questo prodotto tranne che non rappresenti alla perfezione l'animo e lo spirito del suo autore. Branagh adora il teatro e lo si vede perfettamente in questo lavoro. Tutto ruota attorno a Poirot, interpretato dallo stesso regista, e tutto sembra essere inutile al di fuori di questo personaggio. Il regista tende troppo a concentrare l'attenzione dello spettatore sull'investigatore, facendo perdere peso a tutto il resto dell'opera e trascurando anche alcuni spunti veramente molto interessanti. Branagh parte dritto e spedito per la sua strada, poco importa se intorno a lui abbiamo un cast stellare da poter sfruttare o se dal punto di vista cinematografico montaggio e fotografia regalano un certo fascino alla messa in scena; il fulcro è lui e sempre solo lui. Il resto dei personaggi sono solo sfiorati da una sceneggiatura che comunque risulta essere godibile per lo spettatore durante tutta la sua visione. Di valore in questo lavoro l'atmosfera ed il senso di mistero che gli addetti ai lavori sono riusciti a dare all'opera, cosa non facile se si pensa che molti del pubblico sapranno già la soluzione dell'enigma. Assassinio sull'Orient Express è un film che regala due ore di cinema piacevoli e godibili, che ha però il demerito di non sfruttare al massimo tutte le potenzialità a disposizione, cosa che avrebbe potuto farlo diventare proprio un grande film. voto 3/5
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fight_club
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venerdì 1 dicembre 2017
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ai confini della giustizia
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davvero ottimo questo remake del famosissimo romanzo di Agatha Christie "Assassinio sull'Orient Express". rispetto al celebrato film del 1967 Kenneth Branagh, qui regista e protagonista, aggiunge sfumature che fanno pensare e che pesano sull'intera vicenda. In questo caso il famoso investigatore Hercule Poirot è costretto a riconsiderare cosa sia la vera Giustiza, lui è abituato a vedere solo il bianco e nero di ogni indagine a cui ha collaborato, non ci sono zone d'ombra, il reato è netto, distinto, chi lo commette è invariabilmente colpevole e nulla può giustificarlo e salvarlo. Sul treno che lo sta portando da Istanbul a Londra scoprirà che un crimine dirama una spirale di dolore che colpisce anche chi è vicino alle vittime portando con sè pena e rimpianto.
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davvero ottimo questo remake del famosissimo romanzo di Agatha Christie "Assassinio sull'Orient Express". rispetto al celebrato film del 1967 Kenneth Branagh, qui regista e protagonista, aggiunge sfumature che fanno pensare e che pesano sull'intera vicenda. In questo caso il famoso investigatore Hercule Poirot è costretto a riconsiderare cosa sia la vera Giustiza, lui è abituato a vedere solo il bianco e nero di ogni indagine a cui ha collaborato, non ci sono zone d'ombra, il reato è netto, distinto, chi lo commette è invariabilmente colpevole e nulla può giustificarlo e salvarlo. Sul treno che lo sta portando da Istanbul a Londra scoprirà che un crimine dirama una spirale di dolore che colpisce anche chi è vicino alle vittime portando con sè pena e rimpianto. Ogni personaggio viene mostrato attraverso vetri che sfaccettano l'immagine e nella scena finale magnifica tutti i sospettati siedono ad un tavolo che riproduce l'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci. Il cast è ordinato e diretto bene da Kenneth Branagh che trasforma Poirot in un simil Amleto, il film è godibile anche da chi conosce bene la storia. voto finale 7 1/2
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[+] correzione : la 1° versione del film è del 1974
(di fight_club)
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[+] un'intrigante storia per un film old style
(di antoniomontefalcone)
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il criticone
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giovedì 30 novembre 2017
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baffi fastidiosi come pochi
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Ho appena visto questo e devo dire che in ogni scena con il nostro detective, salta agli occhi quei fastidosissimi baffi finti e esagerati. Per fortuna il caro vecchio Johnny viene eliminato subito così ci risparmia l’ennesima recitazione che continua ad avere dei tratti simili al pirata alcolizzato. Ora mai non riesce più a regalarci un interpretazione originale come quelle di una volta. La Pfeifer davvero poco credibile come tutto il cast. Film decisamente brutto nonostante un cast stellare. Effetti speciali che lasciano a desiderare.
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martedì 10 ottobre 2017
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precisione che diamine!
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Beh non esiste il Pére Palace, ma il PERA Palace, mitico hotel nel quartiere di PERA, il primo di stile occidentale voluto dal Sultano ad Istanbul.Ed affaccia sul Bosforo, ma ancora di più affaccia sul Corno d'oro del Bosforo. Che scivolone imperdonabile di stile, di cultura e di storia.
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