Viviane

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Un film di Ronit Elkabetz, Shlomi Elkabetz. Con Ronit Elkabetz, Menashe Noy, Simon Abkarian, Sasson Gabai, Eli Gornstein.
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Titolo originale Gett le ProcŔs de Viviane Amsalem. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 115 min. - Israele, Francia, Germania 2014. - ParthÚnos uscita giovedý 27 novembre 2014. MYMONETRO Viviane * * * - - valutazione media: 3,47 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
dario lunedý 7 dicembre 2015
insopportabile Valutazione 1 stelle su cinque
100%
No
0%

Come si faccia a concepire una cosa del genere è un mistero. Non c'è storia, il film è estremamente verboso. La noia ssale dopo dieci minuti. La recitazione, pur discreta, è conseguente. Mancano logiche e ragioni. Non sono affatrto sottintese, non esistono nella sceneggiatura. Regia fissa, imbambolata e compiaciuta.,  

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filippo catani lunedý 20 luglio 2015
il dramma di una donna Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
100%

Israele. Una donna si rivolge al tribunale rabbinico per cercare di ottenere il divorzio; inizierà per lei un estenuante calvario.
Dopo la separazione portata in scena da Farhadi in Iran ecco che arriva quella del regista Elkabez in Israele. Il film si gioca completamente all'interno dell'aula di tribunale dove per anni Viviane lotterà con le unghie e i denti per ottenere la separazione dal marito algido e geloso che vuole rifiutargliela in ogni modo in quanto non disposto ad accettare che lei si trovi un altro uomo. Il film mette perfettamente in luce il potere assoluto e discrezionale che i rabbini detengono nel decidere le sorti di una coppia e se si mostrano tolleranti davanti alle continue assenze del marito altrettanto non saranno con la donna che una volta viene apostrofata dal rabbino capo di imparare a stare al proprio posto di donna. [+]

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sorrow62 martedý 5 maggio 2015
solita furbata per spargere inesattezze su israele Valutazione 2 stelle su cinque
15%
No
85%

Il film di suo è lento e costruito con molte omissioni che non possono essere frutto di errori. Qualsiasi israeliano conosce i principi del diritto di famiglia che, effettivamente si basa sul Talmud come tutta la legislazione Israeliana in quanto non esiste una costituzione.

Guardando il film è inevitabile parteggiare per la ex-moglie, ma è bene ricordare che non è vero che solo l'uomo può divorziare, anzi, da oltre 3.500 anni anche la donna può divorziare in molti casi, compreso quello in cui il marito cambi lavoro e ne trovi uno che la moglie non approva.

Il problema sono le regole rabbiniche che vogliono avere quante più informazioni possibili, quindi se uno dei due cogniugi la "tira per le lunghe" c'è poco da fare, questo accadrebbe anche a parti invertite. [+]

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angelo umana giovedý 18 dicembre 2014
legge iniqua Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
100%

 115 minuti di un film che tiene legati allo schienale della poltrona: ci si vorrebbe liberare della ragnatela kafkiana di leggi, tra ebraiche, di costume e residualmente costituzionali, che tengono legata Viviane Ansallem al marito da cui chiede il divorzio, invece non riusciamo a distoglierci dalle immagini, si spera che alla fine il buon senso vinca e che questa donna riottenga la sua libertà. Lei è la star del cinema israeliano, l’affascinante 50enne Ronit Elkabetz – fattezze materne e nel film un viso sereno che dovrebbe esplodere di fronte all’ottusità del diritto – la quale del film è regista insieme al fratello più giovane Shlomi. [+]

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angelo umana venerdý 12 dicembre 2014
legge cieca e non uguale per tutti Valutazione 4 stelle su cinque
50%
No
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115 minuti di un film che tiene legati allo schienale della poltrona: ci si vorrebbe liberare della ragnatela kafkiana di leggi, tra ebraiche, di costume e residualmente costituzionali, che tengono legata Viviane Ansallem al marito da cui chiede il divorzio, invece non riusciamo a distoglierci dalle immagini, si spera che alla fine il buon senso vinca e che questa donna riottenga la sua libertà. Lei è la star del cinema israeliano, l’affascinante 50enne Ronit Elkabetz – fattezze materne e nel film un viso sereno che dovrebbe esplodere di fronte all’ottusità del diritto – la quale del film è regista insieme al fratello più giovane Shlomi. [+]

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veritasxxx giovedý 11 dicembre 2014
diritto civile in medio oriente: sogno o realtÓ? Valutazione 3 stelle su cinque
50%
No
50%

E più dico di non voler più vedere film ambientati in un unico scenario, più ne incontro sulla mia strada. Viviane è decisamente meglio di altri dello stesso genere però, e si dipana con un ritmo serrato, nonostante la narrazione sia ambientata unicamente in un'aula di tribunale, di un processo nello stato di Israele. Con scene intramezzate da pause di mesi ed anni (almeno quelle ci vengono risparmiate per fortuna), vengono mostrate le beghe giudiziarie di una donna che chiede l'approvazione del divorzio dal marito e le difficoltà nell'ottenimento dell'accordo, che si trasforma in una vera e propria gara di resistenza civile (qualunque donna di buon senso sarebbe scappata di casa facendo perdere le sue tracce invece di passare anni lottando per ottenere la separazione che nello stato ebraico deve venire concessa - come un dono - dal marito). [+]

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dario bottos domenica 7 dicembre 2014
i vincoli e la libertÓ Valutazione 4 stelle su cinque
91%
No
9%

E' un film rigoroso che sembra riproporre gli stilemi della tragedia greca, anche se incruenta: il fato con cui gli umani si scontrano Ŕ anche qui la volontÓ (interpretata dalla legge rabbinica) di un dio, che concede solo al maschio il diritto porre fine ad un matrimonio; c'Ŕ l'accettazione totale delle regole ("stare al proprio posto"), che pone lo spettatore di una societÓ pi¨ laica in una condizione di angoscia; c'Ŕ il coro che contrappunta il dramma dei due protagonisti; c'Ŕ l'unitÓ di luogo (le aule di uno spoglio tribunale) e, apparentemente, di tempo, se non fosse per le didascalie che scandiscono l'inesorabile trascorrere di cinque anni. Attori bravi, essenziali, capaci di scomporre tutto lo spettro emozionale di una storia solo superficialmente lineare, ma che rappresenta (classicamente) l'eterna lotta tra gli impulsi interni dell'animo e i vincoli esterni (degli altri, della societÓ, del mondo). [+]

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flyanto venerdý 5 dicembre 2014
quanto Ŕ estenuante e inutile un lungo processo di Valutazione 4 stelle su cinque
63%
No
38%

 Film in cui si racconta dell'intero, lungo ed estenuante processo che si svolge nel tribunale dei rabbini per la richiesta di divorzio dal marito da parte di una donna di nome Viviane. Secondo le leggi ebraiche il divorzio deve essere concesso solo dal marito e poichè questi si rifiuta, la protagonista dovrà subire una sorta di calvario penoso ed assurdo al fine di fare valere la propria volontà ed ottenere finalmente lo scioglimento dal legame matrimoniale.

Quest'opera,diretta (nonchè interpretata e sceneggiata) dall'attrice/regista israeliana Ronit Elkabetz e da suo fratello Shlomi, consiste in un esplicito documento, nonchè un atto di accusa, a certe leggi assurde che regolano ilk popolo israeliano in materia specificatamente di diritto di famiglia. [+]

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mafalda59 mercoledý 3 dicembre 2014
che rabbia! Valutazione 3 stelle su cinque
33%
No
67%

io non sopporto i fondamentalisti...e questi lo sono..come succede in  tante altre religioni! Film bellissimo e avvincente ma che rabbia quella limitazione di libertà!

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pepito1948 martedý 2 dicembre 2014
un paese in bilico tra modernitÓ e tradizione Valutazione 4 stelle su cinque
86%
No
14%

Appare subito difficile l’impresa di Viviane in un Paese come Israele in cui il contrasto tra religione  di Stato e laicismo e parallelamente tra maschilismo e libertà di audeterminazione della donna è totalmente squilibrato. L’assenza del matrimonio civile, e di conseguenza la competenza esclusiva dei tribunali rabbinici in tema di divorzio della donna la dicono lunga sulla precaria condizione femminile in quel Paese, generalmente additato come esempio di modernità e di funzionalità democratica.
Procedendo oltre, la causa di divorzio intentata dalla donna dipende imprescindibilmente dal consenso del marito, non essendo la sentenza dei giudici- rabbini esecutiva senza quell’adesione, a meno che il marito venga meno ad alcuni obblighi previsti dalla legge (che in materia di diritto familiare recepisce in toto la legge ebraica), e questo non è il caso in esame. [+]

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